Gino

martedì, 13 maggio 2008

Grazie Gesù... con dedica

E' il titolo del nuovo libro di Magdi Allam nelle librerie dal 9 maggio.

Nella società occidentale post-moderna dominata dall'ipocrisia del "politicamente corretto" non sembra esserci spazio per un cristianesimo vissuto integralmente, alla luce del sole, ma senza cadute fideistiche o fondamentaliste, ben ancorato alla Ragione.
Trattare argomenti come la conversione da una fede religiosa ad un'altra, poi, è a dir poco disdicevole. Un attentato alla Pace e alla Tolleranza. Uno sfregio irreparabile al Dialogo Interreligioso. Soprattutto se la fede di provenienza è l'islam e quella a cui si approda è il cattolicesimo.
Magdi Cristiano Allam, però, non è tipo da lasciarsi intimorire da luoghi comuni e usanze consolidate. Dopo averci illustrato i rischi del fondamentalismo islamico e dei kamikaze "made in Europe", dopo aver lanciato il suo "Viva Israele", ora Magdi Cristiano ci racconta il percorso che lo ha condotto ad abbracciare la fede in Gesù Cristo.

Proponiamo alcune recensioni di "Grazie Gesù" e cogliamo l'occasione per ringraziare l'autore di questa bella dedica a SamizdatOnLine e all'amico Nando:

Per gentile concessione dell’autore pubblichiamo uno stralcio di “Grazie Gesù”

Le ragioni della mia conversione - Mondadori

Non poteva che essere così, Magdi Allam non è certo uno che si preoccupa di ciò che gli altri penseranno .. - Cultura Cattolica


scritto da: Faramir alle ore 11:44 | link | commenti
categorie: religione, fede, islam, gesu, cristianesimo, magdi allam
lunedì, 12 maggio 2008

Premiata ditta Fazio&Travaglio

Ma che altro ci si poteva aspettare da un Marco Travaglio intervistato da Fabio Fazio?
E' evidente che Travaglio punta a provocare lo scandalo per essere "epurato" dalla Rai, ottenere una eccezionale pubblicità gratuita per i suoi libretti, ed eguagliare il suo anfitrione Santoro nell'empireo dei "giustizialisti democratici". Non ha caso ha subito incassato la solidarietà di Di Pietro (mentre dal Pd arrivano critiche... e questi volevano fare un partito unico!).
Lasciatelo abbaiare, tanto non morde.

Di certo non otterrà molto andando in giro a dire che il presidente del Senato ebbe rapporti con persone che 18 anni più tardi furono condannate per attività mafiose. La stessa cosa infatti si potrebbe dire per milioni di siciliani onestissimi.
Renato Schifani è forse stato condannato o anche solo indagato per reati di mafia?
Non mi risulta. Quindi, fino a quando i pettegolezzi non saranno elevati al rango di evidenze processuali, Travaglio potrà scrivere tutti i libri che vuole, ma difficilmente potrà dimostrare qualcosa.
Di certo non convincerà molti paragonando il presidente del Senato a un lombrico, o considerandolo meno utile di una muffa... 

Magari in qualche suo libro Travaglio ci spiegherà in che modo queste accuse di collusione con la mafia si conciliano con il fatto che Schifani fu protagonista nella battaglia parlamentare per la stabilizzazione dell'articolo 41 bis, che ha reso definitivo il "carcere duro" per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso.
Stesso discorso per la vicenda di Berlusconi e del suo stalliere.

In quanto a Fabio Fazio e alle sue scuse un po' ipocrite, lasciamo perdere... da che parte pende si sa bene, ma anche lo stile tra il corgiano e il servile, da "interviste in ginocchio" tanto caro a Gianni Minà, non mi ha mai esaltato.


scritto da: Faramir alle ore 15:22 | link | commenti (13)
categorie: mafia, mass media, rai , giornalismo alle vongole
mercoledì, 07 maggio 2008

I Re di Roma

Strano che di questa puntata di Report, andata in onda domenica scorsa, non si senta parlare molto...

Sono malizioso pensando che, se l'ambientazione fosse stata a Milano, a quest'ora sarebbero stati recapitati avvisi di garanzia a pioggia?
Poi magari è tutto regolarissimo, per carità...


scritto da: Faramir alle ore 15:49 | link | commenti (13)
categorie: mass media
martedì, 06 maggio 2008

Prestigiacomo? Calma e gesso...

Capisco che una poltrona non si nega a nessuno.

Capisco che in Italia c'è ancora sto vizio che l'anzianità conta quanto (se non più) delle competenze e del merito.

Capisco che anche la "bella presenza" a volte è un "asset"...

Ma onestamente spero che queste voci, su una Prestigiacomo al ministero del Welfare accorpato al vecchio ministero della Salute, restino appunto delle voci.
Per carità, niente di personale. In fondo penso che non sarebbe la fine del mondo e che non potrebbe prendere iniziative in aperto contrasto con la linea della coalizione.
Ma, a parte il fatto che probabilmente ci sono persone più competenti in materia... ritengo che sia urgente dare un forte segnale di discontinuità rispetto al precedente ministro della Salute, e la Prestigiacomo non è certo la più indicata, viste certe sue arie da femminista un po' snob, che sembra voler fare il verso alle donne di sinistra...

Insomma, per una volta se avessero ragione quelli di Aprileonline non sarei dispiaciuto.


scritto da: Faramir alle ore 23:37 | link | commenti (7)
categorie: politica, sanita
lunedì, 05 maggio 2008

Il Corriere dell'ArciGay

La propaganda pro "famiglie gay" del Quotidiano delle Grandi Banche continua indefessa.
 
Notare come sparano una cifra a effetto (centomila "figli di gay" in Italia) che sembra indicare il numero di bambini cresciuti da coppie gay. Poi, leggendo bene, quei centomila risultano essere per la quasi totalità bambini con 1 genitore gay, nati in relazioni "normali" poi sfociate in divorzio. 
Ma ciò non offre alcuna indicazione su chi li cresca veramente.
Quelli che crescono fin dall'inizio con 2 "genitori" gay però, assicura il Corrierone, sono "molti, sempre di più"... la fonte?
Una ricerca condotta da ArciGay. Ah, beh! stiamo tranquilli allora!

Nessun cenno a pareri "non allineati", che pure non mancano... il codice di auto-regolamentazione politicamente corretto non lo consente.
 
Addirittura arrivano a dire che crescere con 2 gay è meglio... ma che si fuma sta gente? La moquette di casa?
O sono affetti da "normo-fobia"?

Omminicchi e quaquaraquà

Tutto molto prevedibile.

Le prime pagine che rilanciano puntualmente "l'allarme neofascista" e il "clima politico culturale intollerante" (ovviamente questo c'è solo quando la sinistra perde le elezioni).
Berlusconi non ha nemmeno ricevuto l'incarico di formare il governo e già cominciano ad agitare spettri inquietanti, mentre sono lì che si leccano le ferite dopo lo tsunami elettorale... ma non si rendono conto di quanto suonano patetici certi riflessi pavloviani?

Poi dicevano che la destra strumentalizza le paure degli italiani... ma Veltroni e Ferrero non dicono che i tre teppisti balordi individuati dalla Digos erano già noti alle forze di Polizia, ed erano stati denunciati alla magistratura come autori di violenze e pestaggi, mentre era al governo Prodi. Vogliamo parlare di come funziona male la Giustizia?

Poi ci sono le polemiche basate sul nulla di sponda con i giornali esteri, che non capiscono un tubo di quanto succede in Italia e scrivono ispirati dai giornali italiani.

E la sindrome NIMBY torna ad essere di stretta attualità, sulla spinta dei piccoli comuni dell'Irpinia, che ovviamente si appellano al "rosso" governatore della Puglia. Manco le falde acquifere e le discariche esistessero solo in Irpinia...
 
A leggere certi giornali sembriamo proprio un Paese di omminicchi e quaquaraqua'... per fortuna le redazioni dei Grandi Quotidiani non sono molto sintonizzate sulla realtà, come testimoniano le previsioni in campagna elettorale.

scritto da: Faramir alle ore 10:15 | link | commenti (25)
categorie: politica, attualita, giornalismo alle vongole
venerdì, 02 maggio 2008

Ma và a ciapà i ratt!

Scusate, ma a leggere queste boiate enunciate con immensa faccia di bronzo da un Mortadella ormai scaduto, e ripetute senza un minimo di contraddittorio sui mass media italici che qualcuno sostiene siano tutti in mano al Cavaliere Nero, certe colorite espressioni dialettali mi sgorgano spontanee...

I giornalisti italiani dovrebbero essere un po' meno succubi dei veri "poteri forti", oppure documentarsi un po' meglio, magari leggendo qualche editoriale di un intellettuale di sinistra (ma intellettualmente onesto) come Luca Ricolfi. Ad esempio, in data 13 Novembre 2007:

"[...] negli ultimi due anni, il processo riformistico non si è semplicemente interrotto, ma ha subito una vera e propria inversione di tendenza: il governo Prodi ha dato avvio a una stagione controriformistica, che ora si sta nitidamente dipanando sotto i nostri occhi. È vero, il governo si limita a galleggiare, ma questo non significa che non faccia nulla: fa quel che ritiene necessario per sopravvivere, e purtroppo questo «necessario per sopravvivere» consiste in un progressivo, lento ma tenace, smantellamento dei risultati della stagione precedente. [...]
Questo è il primo governo che vara manovre che anziché correggere i nostri squilibri li aggravano, e inoltre lo fanno intenzionalmente, ossia non per sbaglio ma programmaticamente. [...]
Ma non basta. Anche le manovre per impiegare l'extragettito fiscale del 2006 e del 2007 hanno un impianto controriformistico: è paradossale, ma senza di esse i nostri squilibri nei conti pubblici sarebbero minori. Da quando in qua una manovra correttiva modifica le tendenze spontanee dell'economia amplificando gli squilibri anziché attenuandoli? [...]"  

Con la Premiata Ditta Prodi-TPS-Visco, tutto è possibile... anche fare figure di merda come questa.

Interessante anche questa intervista ad Avvenire dove riferendosi all'Unione la definisce una "coalizione basata sulla menzogna" e a proposito della politica economica del governo Prodi sulle ultime 2 finanziarie sostiene che:

"La prima del 2006, con un problema aperto di bassa crescita, tirò fuori una stangata fiscale che prevedeva un riflesso negativo dello 0,3% sul Pil. Quest'anno sono stati invece aperti i cordoni della borsa con un effetto peggiorativo sui conti pubblici... Uno schizofrenico stop and go. Due finanziarie sbagliate su due".

Ma per certe anime candide se Prodi dice di aver risanato i conti pubblici non è possibile dubitare. Poi vai a vedere il rapporto deficit/Pil e scopri che siamo sempre il fanalino di coda in Europa con il 104%, mentre dovrebbe essere sotto il 60%.
Dove sono finiti tutti i "tesoretti" scoperti in questi 2 anni? Volatilizzati in mille rivoli per tenere a galla un governo nato agonizzante. Abbassare di 2 punti il rapporto deficit/Pil ammazzando il paese di tasse e aumenti di spesa è più o meno equivalente a dare un'aspirina a un malato di bronco-polmonite.

Se ce ne fosse ancora bisogno, ecco l'epitaffio inciso sulla lapide deposta da Ricolfi sugli sproloqui in tema di "risanamento dei conti pubblici".

E adesso come passeranno il tempo questi "autorevoli" economisti, statisti, ecc.?
Io qualche suggerimento ce l'avrei...

Caro Prodi... và a scuà 'l mar cun la furchèta (vai a spazzare il mare con la forchetta).
Oppure, in alternativa... và a Bagg a sonà l’organ  (vai a Baggio a suonare l’organo)...

PS: per chi non lo sapesse, a Baggio (periferia di Milano) c’è una cappella votiva con dipinto un organo... avete mai provato a suonare uno strumento musicale dipinto?
Ecco... per la serie: vai a fare una cosa impossibile, che ti tenga occupato a lungo... cioè: togliti dai piedi!

PPS: oltre alle cavolate economiche, Prodi insiste a dire che le paure degli italiani "sono state moltiplicate a scopo di campagna elettorale" dalla destra... ma non ci credono nemmeno gli elettori del Pd!


scritto da: Faramir alle ore 22:13 | link | commenti (3)
categorie: economia, prodi, poteri forti

Barbarians

Altro che i leghisti!
Ecco chi sono i veri incivili, che godono di una sorta di impunità, nell'indifferenza totale dei "democratici".


scritto da: Faramir alle ore 11:38 | link | commenti (8)
categorie: comunismo, centri sociali

L'eugenetica rientra dalla finestra

Un altro addio che mi riempie di immensa gioia...

GRAVE VIOLAZIONE DELLA LEGGE

(Francesco D'Agostino, Avvenire 1/5/2008 )

E’ un dovere per tutti, anche per i ministri e le ministre, rispettare la legge. È doveroso rispettarne la lettera e, ancor più, lo spirito. E so­prattutto è doveroso per tutti, anche per le mini­­stre, praticare l’onestà intellettuale: non ci si può ad esempio vantare di applicare «rigorosamen­te » una legge (come ha fatto la ministra Livia Tur­co nel comunicato che accompagna l’emana­zione delle nuove Linee guida di applicazione della legge sulla Procreazione assistita), quando se ne viola lo spirito – e con ogni probabilità an­che la lettera.
La
legge 40/2004 – che invano, ricordiamocelo, si è cercato di abrogare tramite referendum – prende le mosse da due principi fondamentali: la doverosa tutela dell’interesse procreativo delle coppie sterili, che intendano ricorrere alle tecni­che di procreazione assistita; la doverosa garan­zia, nell’applicazione di queste tecniche, dei di­ritti del nascituro, primo tra tutti quello di venire al mondo. Il riferimento che la legge fa alla steri­lità, come presupposto per l’accesso alle pratiche di procreazione, è essenziale, per mantenere lo­ro un doveroso carattere terapeutico ed esclu­derne qualunque uso a fini di mera manipola­zione. Per garantire il diritto alla vita del nascitu­ro, la legge impone (salvo casi eccezionali) di pro­durre in provetta solo quegli embrioni (al massi­mo tre) per i quali la donna sia disposta ad ac­cettare il trasferimento in utero e vieta rigorosa­mente qualsiasi forma a carico degli embrioni di selezione eugenetica.
Le nuove Linee guida violano palesemente am­bedue questi principi. Innovando alla preceden­te regolamentazione, esse ammettono alla fecon­dazione assistita coppie, il cui partner maschile sia portatore di patologie sessualmente trasmissibi­li. L’argomento utilizzato dalla ministra per giu­stificare questa disposizione è che a tali uomini an­drebbe riconosciuto «uno stato di infertilità di fat­to »: categoria, questa, scientificamente priva di senso (dato che costoro sono comunque in grado di procreare) e giuridicamente ambigua: un uo­mo potrebbe ad esempio essere ritenuto «di fat­to » non fertile, solo perché privo di partner fem­minile (magari intenzionalmente, come può av­venire nel caso degli omosessuali). La realtà è che alterando con le nuove Linee guida l’ancoraggio della legge 40 alla sterilità, si muta in radice tutto lo spirito della legge.
Ancora più grave un’altra innovazione delle Linee guida appena pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. Si ribadisce la disposizione che proibisce di sot­toporre gli embrioni creati in provetta a diagnosi pre-impianto a finalità eugenetica, ma si cassano i paragrafi delle vecchie linee guida che limitava­no le indagini sullo stato di salute degli embrioni a quelle strettamente «osservazionali». La posta in gioco è chiara: aprire la strada a test genetici pre-impiantatori. Con due risvolti: il primo con­cerne la salute degli embrioni, perché qualunque diagnosi che non sia meramente osservazionale ne pone a rischio la sopravvivenza (contraddi­cendo dunque lo spirito della legge, che vuole sal­vaguardare il loro diritto alla vita). Il secondo ri­svolto è ancora più grave: vengono ad essere di fatto consentite le diagnosi a finalità eugenetica, pur formalmente proibite dalla legge. Quando in­fatti, grazie a un test genetico, si informasse la don­na che dei due o tre embrioni procreati in provet­ta uno solo è portatore di una qualsiasi patologia (anche se pienamente compatibile con la so­pravvivenza) l’esito probabile sarebbe la richiesta della donna di accogliere in utero solo gli embrioni 'sani' e di escludere dall’impianto l’ embrione 'malato' (e basterebbe già sottolineare il caratte­re solo probabilistico dei test genetici per rilevare la gravità bioetica di simili pratiche, che portano inevitabilmente alla distruzione di embrioni sani). La stessa strada potrebbe essere percorsa per se­lezionare il sesso del nascituro, trasferendo in u­tero, dopo un adeguato test genetico, solo l’em­brione del sesso desiderato.
L’eugenetica, tenuta fuori dalla porta, rientra co­sì dalla finestra. È innegabile che esista in molte coppie un desiderio di selezione eugenetica dei nascituri (desiderio in alcuni casi, come quelli di patologie estremamente gravi, anche umana­mente comprensibile), ma è altrettanto innegabile che questo desiderio non è compatibile col ri­spetto per le vite create in provetta. Non solo la let­tera, ma anche e soprattutto lo spirito della legge 40 a favore della tutela della vita embrionale sono inequivocabili: le nuove Linee guida alterano si­gnificativamente l’una e l’altro.
Eppure dovremmo tutti, anche le ministre – e so­prattutto le ministre di un Governo giunto alla fi­ne del suo mandato –, rispettare con onestà in­tellettuale la legge vigente, sia nella sua lettera che nel suo spirito.


scritto da: Faramir alle ore 10:31 | link | commenti
categorie: bioetica, fecondazione, eugenetica, embrione

Trasparenza, non voyeurismo. Il colpo di coda dell’on. Visco

PUBBLICATO L’ELENCO DEI CONTRIBUENTI. MA L ’AUTHORITY NON CI STA

Giorgio Ferrari (Avvenire, 1/5/2008)

Come minimo conside­riamola una scelleratezza. Per due ragioni almeno: la prima perché l’obbligo di una trasparenza erga omnes può valere al massimo per i personaggi pubblici, gli uomini politici, i grand commis di Stato (ma anche qui con giudizio: quando Romano Prodi venne scrutinato clandestinamente 128 volte ci fu giustamente un’inchiesta della Procura); la seconda perché rendere accessibile la consistenza patrimoniale di tutti i contribuenti può da un lato vellicare la legittima curiosità dei cittadini (legittima? Davvero siamo così contenti che il nostro vicino di banco ci possa fare i conti in tasca?) ma certamente fa un regalo inaspettato a chi era indeciso su chi taglieggiare, chi rapinare, chi rapire e fino a ieri esitava, dubbioso se gettarsi sul piccolo imprenditore di provincia piuttosto che sul facoltoso notaio. Per più di ventiquattr’ore tuttavia ogni segreto circa le denunce dei redditi non è stato più tale. Ad autorizzare la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate degli elenchi di tutte le dichiarazioni dei contribuenti italiani relative ai redditi del 2005 è stato il direttore Massimo Romano, ma diciamo pure che il responsabile politico dell’operazione è il mai dimenticato Vincenzo Visco. «Tali disposizioni - hanno spiegato al ministero - sono sottese a perseguire la finalità di interesse pubblico per realizzare un quadro di trasparenza e di circolazione dei dati in possesso dell’amministrazione finanziaria in tema di dichiarazioni fiscali mediante la pubblicazione di appositi elenchi». Tradotto dal burocratese, significa una cosa sola: che chiunque ieri poteva controllare la situazione patrimoniale di qualunque cittadino italiano.

Come valutare questo regalo di fine legislatura? Male, diremmo, anzi: malissimo. Perché la casa di vetro che la malintesa demagogia ministeriale intendeva magnificare ci convince assai poco. Pensiamo invece ai danni concreti che questo diluvio di dati sensibili improvvisamente aperti a tutti potrebbe arrecare: con un po’ di pazienza e di lavoro notturno - e abbiamo notizia di molti che lo hanno fatto - si poteva scaricare da internet una miriade di elenchi di contribuenti attingendo da questa banca dati virtuale che non negava risposte a nessuno, bastava connettersi e domandare. E non fatichiamo a immaginare ­come le associazioni dei consumatori hanno tempestivamente segnalato - che i più ghiotti e curiosi fra i navigatori della rete saranno stati appunto i criminali, ai quali questo dono provvidenziale dev’esser parso più che gradito. Tanto che la definizione dell’Adusbef di 'molestie fiscali' ci pare assai appropriata. Ma non esisteva forse un garante della privacy? Un’autorità cioè che proprio in questi casi è chiamata a intervenire? C’era, anzi c’è, ma a quanto si capisce non era stata informata. E non a caso appena lo ha saputo ha intimato al ministero di bloccare l’accesso al sito delle entrate, rendendo parimenti conclamato il conflitto fra organismi dello Stato. Perché dell’inutilità e della pericolosità del provvedimento se ne poteva rendere conto chiunque, bastava riflettere un istante. Cosa che al ministero evidentemente non è accaduto.

Conclusione mia: addio, decisamente senza rimpianti.


scritto da: Faramir alle ore 10:23 | link | commenti (2)
categorie: fisco, idiozia
mercoledì, 30 aprile 2008

Livia Turco (e Visco): vergogna!

Alla fine Livia Turco ha deciso di assestare un ultimo ignobile colpo di coda, fregandosene altamente di quanto deciso dal Parlamento con la Legge 40/2004, approvata da una larga maggioranza trasversale, e dai cittadini che bocciarono sonoramente i referendum contro tale legge.
Si veda anche
il post di Stefano Scardovi per capire la infima e subdola doppiezza che caratterizza certi personaggi. Oltre alla lampante incompetenza, naturalmente. Anche Dracula Visco non scherza...

Ma loro sono "democratici", quindi possono fare quello che gli pare, perché stupirsi di cotanta faccia tosta?

[...] «Con un colpo di coda offensivo del suo ruolo istituzionale e scorretto verso il ministro che le subentrerà, la Turco fa uscire nuove linee guida sulla legge 40: da un governo che lascia anzitempo perchè pesantemente sconfitto dalle urne arriva l'ennesima freccia avvelenata che ha il sapore della vendetta. Il ministro uscente sbaglia, nel metodo e nel merito». È quanto afferma, in una nota, la responsabile Udc per la Famiglia, Luisa Capitanio Santolini. Nel metodo, spiega, «perchè dopo averle tenute nel cassetto per mesi, le emana proprio al termine del ballottaggio a Roma e a pochi giorni dall'insediamento del nuovo governo: segno- sottolinea l'esponente centrista- della consapevolezza che esse avrebbero indignato l'area moderata e cattolica e quindi danneggiato Rutelli e Veltroni». Sul merito, poi, continua Santolini, «la Turco fa scientemente un uso strumentale di sentenze che vanno contro lo spirito e la lettera della legge. La diagnosi pre-impianto apre scenari di selezione eugenetica, che è proprio quel che la legge voleva impedire, e che le sentenze del 2007 hanno ignorato. Inoltre, l'infezione da virus Hiv ai danni del feto è un dramma che in Africa si sta tentando di limitare. perchè in Italia si deve andare nella direzione opposta?». In tal senso, conclude Santolini, «mi auguro che il prossimo ministro abroghi immediatamente queste linee guida che dimenticano il risultato del referendum, e che il gruppo dirigente del Pd si renda conto che sono stati episodi come questo e quello dell'Osservatorio sulla Famiglia, altro colpo di mano stavolta di Rosy Bindi, che gli hanno fatto perdere la fiducia della gente». [...]

Nel caso qualcuno avesse dubbi sul fatto che le nuove linee guida contraddicono la legge 40/20204, ricordo che all'articolo 4 comma 1 di tale legge è scritto:

Il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è consentito solo quando sia accertata l'impossibilità di rimuovere altrimenti le cause impeditive della procreazione ed è comunque circoscritto ai casi di sterilità o di infertilità inspiegate documentate da atto medico nonché ai casi di sterilità o di infertilità da causa accertata e certificata da atto medico.

E all'articolo 13 si legge:

[... ]
2. La ricerca clinica e sperimentale su ciascun embrione umano è consentita a condizione che si perseguano finalità esclusivamente terapeutiche e diagnostiche ad essa collegate volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell'embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie alternative.

3. Sono, comunque, vietati: [...]

b) ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni e dei gameti ovvero interventi che, attraverso tecniche di selezione, di manipolazione o comunque tramite procedimenti artificiali, siano diretti ad alterare il patrimonio genetico dell'embrione o del gamete ovvero a predeterminarne caratteristiche genetiche, ad eccezione degli interventi aventi finalità diagnostiche e terapeutiche, di cui al comma 2 del presente articolo;
[...]

In primo luogo appare molto fantasioso estendere l'applicazione della legge alle coppie "in cui l’uomo sia portatore di malattie virali sessualmente trasmissibili, e in particolare del virus HIV e di quelli delle Epatiti B e C, riconoscendo che tali condizioni siano assimilabili ai casi di infertilità per i quali è concesso il ricorso alla PMA"...
Infatti, stando
al dizionario della lingua italiana De Mauro, la definizione di "infertile" è la seguente: "di uomo o mammifero il cui sperma non può fecondare l’ovulo | di donna o femmina di mammifero che, per deficit ormonali, difetti anatomici o genetici, non può essere fecondata o non può portare avanti una gravidanza iniziata". E per "sterilità" si intende la "incapacità fisiologica a concepire o fecondare".

In secondo luogo, è assurdo sostenere che permettere la diagnosi preimpianto non contraddica il comma 3 b) dell'articolo 13. Tale tecnica di analisi serve proprio a selezionare gli embrioni "sani" e scartare quelli "imperfetti" o presunti tali (che l'attendibilità dei test è comunque statisticamente limitata).

Ma chissenefrega! A questi balordi la realtà gli fa un baffo e fanno quel cazzo che gli pare. Alla faccia dei fessi che li considerano pure degli esempi di moralità.

[...] «Siamo davanti ad un provvedimento gravissimo ed anche scorretto da parte del ministro Turco». Questo il commento della senatrice Laura Bianconi del Pdl, «In nome di un presunto diritto alla salute e di quello di scegliere quale tipo di figlio mettere al mondo- continua la senatrice- il ministro Turco ha deciso di concludere il suo mandato nel modo peggiore avvalorando delle sentenze contrarie alla legge». Secondo Bianconi è «profondamente scorretto che un ministro decida di presentare, come ultimo atto, un decreto che di fatto stravolge un principio cardine di una legge voluta fortemente dagli italiani tanto da approvarla anche con un referendum». Operazione, conclude, «di mera opportunità politica ed ideologica, che sposta i paletti utilizzando uno strumento giuridico, quello delle linee guida, non idoneo a modificare una legge, specialmente su parti così delicate e controverse, compito che solo il Parlamento ha il diritto-dovere, eventualmente, di modificare». [...]

Per fortuna che ce li siamo levati dai piedi per un po', sti buffoni. Speriamo almeno 50 anni.


scritto da: Faramir alle ore 16:53 | link | commenti
categorie: fecondazione, eugenetica, embrione

Guida (politicamente scorretta) all’Islam e alle Crociate

Se posso suggerirvi una lettura utile (o un'idea-regalo per un amico con quell'aria un po'  da "antropologicamente superiore"... ), provate questo libro di Robert Spencer.

Tutto (o quasi) ciò che sapete sull’Islam e le Crociate è falso perché la gran parte dei testi scolastici e dei libri di storia più diffusi sono scritti da accademici e da apologeti dell’Islam che giustificano le loro teorie e scelte con «fatti» storici mistificati. Ma non temete: Robert Spencer rifiuta i miti popolari e rivela aspetti della storia che non vi insegneranno a scuola né ascolterete mai al telegiornale della sera. L’Autore coinvolge i lettori in un viaggio incalzante e politicamente scorretto alla scoperta della dottrina islamica e della storia delle Crociate. Un viaggio da cui trarre tutte le informazioni che occorrono per comprendere la reale natura del conflitto globale che l’Occidente, oggi, si trova ad affrontare.

«Non ho concepito questo libro né come un’introduzione generale alla religione islamica né come un esaustivo resoconto storico sulle Crociate. Piuttosto, mi propongo di analizzare una serie di affermazioni sull’Islam e sulle Crociate tanto tendenziose quanto popolari. Con la speranza di rendere il discorso pubblico un po’ più vicino alla verità.»
(Robert Spencer)

ROBERT SPENCER, direttore del Jihad Watch e membro aggiuntivo del Free Congress Foundation, è autore di quattro libri sull’Islam, tra cui Islam Unveiled: Disturbing Questions About the World’s Fastest Growing Faith (Encounter Books, San Francisco 2002) e Onward Muslim Soldiers: How Jihad Still Threatens America and the West (Regnery, Washington DC 2003), oltre che di otto monografie e di centinaia di articoli. Vive sotto protezione in una località segreta.

Il motivo di questa vita sotto protezione è facilmente intuibile, purtroppo, visto il livello di "tolleranza" alle critiche da parte di troppi musulmani...


scritto da: Faramir alle ore 00:41 | link | commenti
categorie: cultura, storia, islam

Bologna: addio alla nuova moschea

Sembra che negli amministratori italici sia ancora presente un pizzico di buon senso:

Frana il progetto della nuova moschea di Bologna. Il centro di cultura islamica, l'ente che avrebbe dovuto gestire la struttura, ha infatti detto no alle due condizioni di trasparenza chieste dall'amministrazione comunale. Un doppio rifiuto che ha fatto dire all'assessore all'urbanistica Virginio Merola che "così viene meno la credibilità del nostro interlocutore. Per noi il progetto non esiste più". Merola nei giorni scorsi aveva inviato una lettera al centro sollecitando la nascita della fondazione che avrebbe dovuto garantire la trasparenza dei fondi investiti nella moschea. L'idea, nata da Alleanza Nazionale e appoggiata dal Comune, era stata condivisa anche dai cittadini del quartiere San Donato, dove la moschea sarebbe dovuta sorgere. Inoltre aveva chiesto al centro di tagliare ufficialmente i ponti con l'Ucoii, una delle associazioni musulmane che non ha aderito alla federazione degli enti islamici voluta dal ministro Amato. Daniele Paracino, vicepresidente del centro, ha confermato di non aver neanche risposto alla lettera di Merola. "I nostri rapporti con l'Ucoii non hanno niente a che vedere con questo progetto", ha spiegato, aggiungendo che, anche a riguardo della fondazione, il centro ha piani diversi: "Stiamo ragionando su una soluzione meno dolorosa dal punto di vista economico e più trasparente". Magari una Onlus, sicuramente non la fondazione richiesta dal Comune. Durissima la reazione di Merola: "Se pensano che gli accordi raggiunti con i cittadini siano carta straccia, allora non siamo di fronte ad un interlocutore credibile". Dunque, di fronte ad "una risposta così chiara", "non ci sono più le condizioni per andare avanti". (Repubblica, 28 aprile 2008)

 

Notare l'arroganza del vicepresidente del centro di cultura islamica, il quale non si degna nemmeno di rispondere a una lettera ufficiale dell'amministrazione comunale che ha avuto un atteggiamento estremamente disponibile verso le loro richieste...

scritto da: Faramir alle ore 00:27 | link | commenti
categorie: islam, immigrazione
martedì, 29 aprile 2008

Ecce Cicciobbello

[...] A questo punto, il problema non è più soltanto l’eredità governativa di Romano Prodi. Di fatto, il risultato del ballottaggio per il Campidoglio lesiona la leadership veltroniana e di tutto il «gruppo romano» che ha costruito il Pd e la sua strategia solitaria. Ma soprattutto, lascia indovinare una crepa in quel «partito dei municipi » che ha sempre rappresentato il cuore duro del potere del centrosinistra in Italia; e che sembrava al riparo da qualunque sconvolgimento nazionale. È come se di colpo il gruppo dirigente si svegliasse da un lungo sonno. E scoprisse che la realtà, dispettosamente, non ha assecondato le loro convinzioni. Si tratta di una sorta di «sindrome di Ecce bombo» collettiva: la stessa di quei ragazzi di sinistra immortalati nel 1978 dal regista Nanni Moretti nel film omonimo. Raccontava la storia di un gruppo di amici che erano andati a dormire sulla spiaggia aspettando l’alba; e che alla fine si accorgevano che il sole era spuntato non dove credevano, ma alle loro spalle: una metafora degli abbagli culturali, prima che politici, della sinistra. [...]
(
Massimo Franco, Corriere della Sera)


scritto da: Faramir alle ore 16:18 | link | commenti (1)
categorie: elezioni, partito democratico
lunedì, 28 aprile 2008

Walter santo subito!

(Grazie a Lorenzo per la foto)


scritto da: Faramir alle ore 23:38 | link | commenti
categorie: satira, elezioni, uolter veltroni

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)


E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville

Chi sono

Blogger: Faramir
Nome: Mauro

Appunti di un cattolico liberale.

Samizdatonline - Socio Fondatore
Per commentare i post di questo blog registrati con Splinder e ricordati di fare login prima di inviare un commento.
Commenti, domande? Scrivimi
Niente spam, volgarità e perditempo. Grazie.

Primo piano

Endorsement
Your Good News Source
Soldi alla Chiesa: verità e bugie
Più Famiglia - Roma, 12 Maggio 2007
Tocque-ville
Radio Formigoni
Un parlamento di cittadini

Campagne

io sto col Papa
Cosa ci tocca difendere!
Speciale RU-486
Italian Blogs for Darfur
Appello per la libertà religiosa in Cina

Samizdatonline

La lista dei soci SOL - in costante crescita - ormai è troppo lunga... la potete visionare sul sito dell'associazione.
Se condividete la nostra mission, fate un pensierino ad associarvi.

Samizdatonline - Socio Fondatore

Categorie

11 settembre
25 aprile
africa
aiuto alla vita
alitalia
america
antiamericanismo
anticlericalismo
antisemitismo
araldica
attualita
barzellette
benedetto xvi
beppe grillo
berlusconi
bertinotti
bioetica
birmania
bossi
brogli
carita
catt-lib
cattolici
cellule staminali
censura
censura sinistra
centri sociali
centrodestra
chiara lubich
chiesa cattolica
chiesa ortodossa
cina
cinema
clima
clonazione
comunicazione
comunismo
condizione femminile
cooperative
costituzione
cristianesimo
cultura
cultura della morte
cus
darfur
debiti pvs
democrazia
dico
diritto naturale
don benzi
droga
ecologia
economia
economia di mercato
ecumenismo
educazione
elezioni
embrione
eugenetica
eugenia roccella
euro
europa
eutanasia
famiglia
famiglia cristiana
fecondazione
fede
federalismo
femminismo
finanza
fisco
focolari
fondamentalismo
formigoni
forze armate
francesi
gesu
giornalismo
giornalismo alle vongole
giuliano ferrara
giustizia
globalizzazione
idiozia
immigrazione
insider
integrazione
internet
ippica
iran
iraq
islam
laicismo
laicità
lavoro
le ultime parole famose
lega nord
legalita
legge 194
letteratura
liberalismo
libertà
libertà religiosa
lombardia
lotta allaids
mafia
magdi allam
maria
mass media
maternità
maurizio lupi
medio oriente
meeting
meritocrazia
missione
monnezza
morte
natale
neoconservatori
nichilismo
nomadi
obiezione di coscienza
occidente
omosessualità
ordini professionali
pacifismo
pacs
partito democratico
pasqua
pecoraro scanio
pedofilia
pena di morte
pensioni
politica
politica internazionale
politically correct
popolo della liberta
poteri forti
prodi
pronostici
propaganda gay
radicali
ragione
rai
referendum
religione
resistenza
responsabilita
ricerca
riforme
risparmio
ru-486
samizdatonline
sanita
sardegna
sarkozy
satira
scienza
scuola
servizi segreti
sindacati
sinistra
socialismo
solidarietà
sondaggi
statalismo
storia
sussidiarietà
sviluppo
tav
teo-dem
teorie complotti
terrorismo
terrorismo islamico
terzo settore
tibet
tocque-ville
tremonti
trinariciuti
udc
umorismo canonico
unione europea
università
uolter veltroni
valori
verita
vita

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Disclaimer
L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

Centro Studi Tocqueville-Acton

Istituto Bruno Leoni

itinerari di ricerca storica e letteraria

Friend of Israel

Schola Gregoriana Mediolanensis