Il Pd, quel partito "nuovo" MA ANCHE fatto dai soliti professionisti della politica riciclati (D'Alema, Fassino, Bindi, Amato, Turco, ecc.), che corre da solo, MA ANCHE con Di Pietro, MA ANCHE coi Radicali, MA ANCHE con la Sinistra (che secondo Veltroni è la responsabile dei problemi avuti da Prodi) alle elezioni amministrative, MA ANCHE ... con MASTELLAAA!!!
E hanno ancora il coraggio di farsi vedere in giro!
Che faccia di tolla...
Prima prendono in giro Berlusconi per le soubrette che pare (non si sa bene poi se era vero o meno) avrebbe voluto candidare...
Poi le "arruolano" loro, sul serio.
Beh, almeno a ramazzare le strade si rendono utili.
Se avete lo stomaco debole non guardatelo. Io vi ho avvisato.
Dopo averlo guardato, però, capisco perché a molti musulmani non piaceva l'idea che venisse diffuso.
L'islam non ci fa una bella figura, con tutti quegli imam che incitano ad uccidere gli infedeli, le mamme che insegnano ai bambini che gli ebrei sono "scimmie e porci", musulmani che innalzano cartelli per ringraziare Hitler o maledire la libertà e la democrazia, ecc. alternati a immagini molto "crude" delle conseguenze di certi "insegnamenti"...
Ma il problema non è il filmato.
Piuttosto quello che sconcerta è che non ci sia una rivolta dei musulmani contro chi usa il nome di Allah per incitare all'odio e uccidere.
Anzi, preoccupa che in tanti, magari accreditati come "moderati", si sforzino di trovare giustificazioni razionali per le gesta aberranti documentate nel suddetto filmato.
Pensate se qualche sacerdote o semplice fedele cristiano invocasse lo sterminio dei "pagani" sostenendo i propri deliri con citazioni dall'Antico Testamento.
Verrebbe subito incriminato e nessuno avrebbe il coraggio di difenderlo.
Con l'islam invece...
Meglio (e più sicuro) prendersela con Magdi Allam, che di certo non ti viene a cercare armato di scimitarra per "risolvere" la questione...
Alcuni appunti, tanto per gradire...
INSOMMA, WALTER VELTRONI È L'UOMO NUOVO. Ripete molto bene il ritornello dell'«ascensore sociale», del «futuro migliore», della «libertà eguale» eccetera, e va in pullman per l'Italia a raccontare che lui con la sinistra conservatrice non ha nulla a che spartire (tranne poi i baci e gli abbracci con la Cgil di Guglielmo Epifani). Ma sì, Veltroni "can". Non voleva lo scioglimento del Pci ma ha anche fatto il segretario dei Ds. Non è mai stato comunista, ma è anche stato il direttore dell'Unità. Ha fatto di Roma una città buona per gli ammortizzatori dei Suv, ma ha anche reso la periferia capitolina un'oasi delle bidonville europee. Ha messo in programma la costruzione di nuovi termovalorizzatori, ma ha anche accuratamente evitato che se ne costruissero di nuovi in Lazio. È riuscito a ottenere l'ennesimo rinvio di chiusura per la discarica di Malagrotta, ma ha anche dimenticato che tra qualche mese Malagrotta scoppierà di monnezza, col rischio che l'emergenza rifiuti si estenda da Napoli a Roma. E a proposito di Napoli: il "Rinascimento" del compagno di Pd Antonio Bassolino è sotto gli occhi sgomenti del mondo. Ma è anche sotto gli occhi stupendi di Veltroni. Il quale non ha fatto mancare "solidarietà" a 'o Governatore ma anche un nobile «non chiedo le sue dimissioni» (e adesso gli manda come assessore - all'immagine? - il compagno Velardi). Ma certo, Veltroni "can". E, tiene a precisare con il video d'amore che gli ha regalato Totti: non solo "se pò ffa'", ma anche «corro libero». Libero con il manettaro Di Pietro, ma anche con il libertino pro-eutanasia Veronesi. Libero con le idee pro-life di Paola Binetti, ma anche con l'ideologia mortifera di Silvio Viale, il ginecologo che si schiera con entusiasmo per l'aborto dei "feti sani", il prezzemolo chimico Ru486: «E ci siamo. Così succederà per l'eutanasia: arriverà». Veltroni è nuovo, Veltroni "can". Tant'è che corre da leader e premier designato di un partito dove ci sono gli stessi uomini che da quindici anni governano la Campania, che per due anni non hanno governato l'Italia e che adesso che il Pd è nuovo e che Romano Prodi è presidente del nuovo Pd, nelle elezioni amministrative che si svolgeranno lo stesso giorno delle politiche, correranno insieme alla Sinistra arcobaleno.
Anche la mozzarella di bufala ci siamo giocati grazie a questi loschi figuri della "serietà al governo"...
E questo venditore di fumo chiede di "voltare pagina" votando per gli stessi ministri che hanno ridotto il Paese allo sbando...
Fessi sì, ma fino a un certo punto!
Cose curiose capitano online, in questa campagna elettorale un po' noiosa, che - secondo alcuni - si caratterizza per una minore conflittualità tra i partiti maggiori (Pd e PdL).
Ieri stavo leggendo Affaritaliani.it e sono capitato sulla homepage di politica, dove, nella colonna di destra spiccava una foto di Veltroni sovrastata dal titolo "Sulle pensioni Walter fa girare le palle".
Ovviamente il primo pensiero è stato: "perché solo sulle pensioni?". ;-)
Comunque, incuriosito, sono andato a leggere e ho trovato quella che pareva una lettera al direttore del sito, nella quale il signor Pasquale Della Torca si lamentava delle attenzioni spropositate che Veltroni riserva ai pensionati, promettendo loro aumenti a go-go, "alla faccia dei giovani".
La qual cosa non dovrebbe sorprendere, visto che secondo una indagine dell'Osservatorio sul capitale sociale, curata da Demos per Coop (quindi un punto di vista "amico" del Pd), gli unici settori sociali in cui il partito di Veltroni (e Prodi!) è maggioritario sono proprio i pensionati (45,7% Pd e 37,3% PdL) e i dipendenti delle amministrazioni pubbliche (51,2% Pd e 30, 7% PdL).
E in un paese che sta rapidamente invecchiando, meglio tenersi buoni i pensionati...
I settori più produttivi invece (dagli operai alle casalinghe, passando per i lavoratori autonomi, gli imprenditori, i liberi professionisti e i dipendenti del settore privato) votano in prevalenza per il PdL di Berlusconi, che quindi è il vero partito riformista, mentre i conservatori sono Veltroni e i suoi "compagni di pensione"... Tanto più che i giovani sembrano preferire il PdL.
Ma torniamo ad Affaritaliani. Ieri sera me ne sono andato lasciando il pc acceso, con il browser aperto sulla citata lettera del sig. Della Torca.
Stamattina quando ritorno al computer e vado a leggere le ultime notizie sul sito Affaritaliani.it noto una cosa curiosa: nel riquadro sulla colonna di destra la foto di Veltroni è la stessa, ma il titolo è cambiato.
Non si legge più "Sulle pensioni Walter fa girare le palle", ma un più pacato e sereno: "Sulle pensioni Walter non convince".
Il contenuto della lettera è lo stesso, solo il titolo è stato "veltronizzato". ;-)
Poiché non avevo chiuso il browser con la pagina in questione aperta ieri sera, ho le "prove".
Ecco la pagina prima e dopo la "cura buonista" (cliccare sulle immagini per ingrandirle).
Non c'è solo Radio Formigoni. Adesso il governatore della Lombardia ha anche un blog vero e proprio.

Avanti così!
Due fatti notevoli per Pasqua.
Per prima cosa, mi sono svegliato che nevicava, alla faccia del riscaldamento globale e con tanti saluti ad Al Gore...
La seconda, più seria... ho saputo con grande commozione e gioia della conversione di Magdi Allam, battezzato niente meno che da Benedetto XVI in mondovisione!
Ammetto che uno dei primi pensieri ha riguardato le possibili ripercussioni "geo-politiche" di tale gesto, considerando la intrinseca "suscettibilità" di certi ambienti islamici di fronte ai musulmani "apostati", ovvero coloro che abbandonano la fede di Maometto.
Per adesso le reazioni, in Italia, sono abbastanza moderate.
Alcune, come quella dell'imam Yahya Pallavicini, rivelano che molti musulmani non hanno ben chiara la differenza tra islam e cristianesimo.
All'estero i toni sono un po' più "accesi" (ma era prevedibile), con il solito contorno di retoriche accuse relative ai presunti "interessi economici" come motivo della conversione. Abbastanza ridicolo poi il sito al Muslim, che arriva a definire il Corriere della Sera come «rappresentante della destra italiana»...
Ma la cosa che infastidisce di più certi musulmani è il "grande risalto mediatico" che questa conversione ha avuto.
Cioé, il messaggio nemmeno tanto subliminale è: "se proprio volete abbandonare l'islam fatelo senza farvi notare!". E chi non segue questa regola non scritta rischia molto.
Quando invece qualche "cristiano" si converte all'islam, loro utilizzano senza alcun pudore la notizia per fare propaganda alla propria religione.
Comunque, bando alle polemiche: lascio la parola allo stesso Magdi Cristiano Allam.
Update: segnalo anche questo "dietro le quinte" del vaticanista Paolo Rodari.
giovedì 20 marzo 2008 15.44
ABORTO, NO DI REGIONE LOMBARDIA A LINEE GUIDA SU LEGGE 194
Il provvedimento sulle linee guida di attuazione della legge 194 hanno ricevuto il parere negativo, in conferenza dei presidenti, dalla Regione Lombardia. "È un documento - spiega il coordinatore degli assessori al bilancio, Romano Colozzi - che non condividiamo nel merito. Per un verso è lacunoso, per l'altro contiene questioni che non hanno a che fare con la legge 194". Colozzi, che è anche assessore alle finanze della Regione Lombardia, prima dell'inizio della conferenza Stato-Regioni dice anche che: "Non apprezziamo che sia totalmente assente il principio della tutela della vita, fin dalla sua prima fase. L'impostazione" delle linee guida "è molto proiettata sul fatto che la prevenzione dell'aborto punta sulle politiche di contraccezione e questo non fa che accrescere una mentalità abortista. Questo è un aspetto, non il più importante, anche perchè altri punti andrebbero integrati e riscritti. Il testo - conclude Colozzi - così come è non ci va bene". In conferenza dei presidenti delle Regioni, il regolamento prevede che sia sufficiente il parere contrario anche di una sola regione per vanificare l'iter di un provvedimento.
[Fonte: Avvenire online]
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Il codice html per visualizzare questo video l'ho spudoratamente copiato da RadioFormigoni... Roberto, facci sognare!
Nonostante il Darfur resti una delle più gravi crisi dimenticate dai media, come dimostrano i risultati del nuovo rapporto dell'Osservatorio di Pavia sulle crisi dimenticate, emerge dalla lettura del dossier la prova dell'efficacia della campagna che Italians for Darfur porta avanti contro l'indifferenza dei media mainstream, unica in Italia per il Darfur.Credevo che avessero ucciso Gesù,
e oggi l'ho visto dare un bacio a un lebbroso.
Credevo che avessero cancellato il suo nome,
e oggi l'ho sentito sulle labbra di un bambino.
Credevo che avessero crocefisso le sue mani pietose,
e oggi l'ho visto medicare una ferita.
Credevo che avessero trafitto i suoi piedi,
e oggi l'ho visto camminare nelle strade dei poveri.
Credevo che l'avessero ammazzato una seconda volta con le bombe,
e oggi l'ho sentito parlare di pace.
Credevo che avessero soffocato la sua voce fraterna,
e oggi l'ho sentito dire:
"Perché, fratello?" a uno che picchiava.
Credevo che Gesù fosse morto nel cuore degli uomini
e seppellito nella dimenticanza,
ma ho capito che Gesù risorge anche oggi
ogni volta che ogni uomo ha pietà di un altro uomo.
Insomma, anche se la campagna elettorale impazza (ma in realtà mi pare abbastanza noiosa nel suo complesso), non dobbiamo dimenticarci che siamo ormai al Giovedì Santo e si avvicina la Pasqua.
E soprattutto, ricordiamoci che non sarà certo la politica a salvare l'uomo, ma solo Lui può darci la vera salvezza.
Buona Pasqua a tutti voi, amici!
Veltroni deve essere molto preoccupato per lo stato comatoso della sua "grande rimonta", bloccatasi settimane fa.
Non si spiega altrimenti questa uscita.
Un chiaro tentativo di recuperare qualche voto alla sinistra radicale, facendo l'occhiolino alle sigle antagoniste e ai "disobbedienti"...
Cari direttori, editorialisti ed opinionisti dei Grandi Quotidiani Laici e Indipendenti e dei TG nazionali (inchino riverente)...
Cari blogger pseudo-liberali de noantri che vi esaltate nel contare gli accessi ai vostri blogghettini e vi eccitate a leggere i commenti dei vostri fans... (genuflessione)
Insomma, in parole povere, cari palloni gonfiati... piantatela di rompere gli zebedei con sta storia del Papa: se parla, perché parla... se non parla, perché non parla... eccheppalle!
Mettetevi il cuore in pace: il Papa parla quando deve e nei modi che gli si confanno.
Non ubbidisce alle vostre direttive.
Lo so che la cosa infastidisce il vostro ego smisurato, ma vedrete che con un piccolo sforzo ve ne farete una ragione.
La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)
E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville