Gino

sabato, 31 maggio 2008

La cultura dell'intolleranza abita a sinistra

Ecco chi sono i veri fascisti.
Provate a immaginare cosa sarebbe successo se un'azione del genere l'avessero messa in atto, non dico quelli di Forza Nuova, ma anche solo un'associazione di cattolici... i giornali "progressisti" avrebbero strillato per giorni in prima pagina denunciando "l'intimidazione fondamentalista" e il "tentativo di censura oscurantista".
Ma siccome sono i Collettivi Studenteschi che volevano impedire un dibattito pubblico sulle foibe, allora se qualcuno protesta si becca del "neofascista" e il professore che ha cercato di organizzare la cosa rischia le botte, oltre a ricevere "velate" minacce verso i propri figli...
Vergognoso!

scritto da: Faramir alle ore 09:45 | link | commenti (5)
categorie: comunismo, sinistra, libertà, università
giovedì, 29 maggio 2008

La sinistra e la sindrome di Pierino

Sembra che la sinistra italiana sia afflitta da una grave forma della "sindrome di Pierino", che si manifesta con l'irresistibile tentazione, di fronte a un fatto deprecabile, di mettersi a gridare "al lupo! al lupo!" oppure "i neofascisti! i neofascisti!", ecc.

Poi però si scopre che il lupo ha il pelo rossastro... e un po' di rossore (per l'imbarazzo) dovrebbe esserci anche sui volti di Veltroni, D'Alema & C.


Update: Cercavano Mussolini, hanno trovato Veltroni, di Fausto Carioti


scritto da: Faramir alle ore 23:53 | link | commenti (3)
categorie: politica, mass media, immigrazione

La Cupola... ovvero la mala-informaciòn di Rep.

Buongiorno. Come avrete sentito dai titoli, il ministro dell'Interno ha fatto oggi quello che possiamo definire un annuncio storico: la sconfitta della mafia" [servizio filmato: il ministro che tra i flash dei fotografi, circondato dai massimi gradi delle forze del'ordine, dichiara "Posso oggi affermare a tutti gli italiani che sconfissimo la mafia definitivamente."]
Voce fuori campo: "I maggiori esponenti mafiosi sono stati arrestati stanotte in una operazione che ha coinvolto migliaia di agenti" [Immagine di un gruppo di uomini mascherati con passamontagna che fa irruzione in una cappella durante una messa, a mitra spianati. Il sacerdote viene prelevato dall'altare e ammanettato. Due vecchine sono ammanettate anch'esse. Immagine di uomini vestiti di nero e porpora scortati da agenti dentro vetture che partono a sirene spiegate.]

"Sono in corso gli interrogatori, ma gli inquirenti fanno sapere che ci sono riscontri di pentiti e intercettazioni telefoniche che accuserebbero gli imputati tra cui anche alcuni insospetttabili. Ma come nasce l'inchiesta?"
[Immagini di repertorio. Carabinieri che mostrano una Bibbia, foto segnaletiche di anziani capimafia]

"Da molto tempo le forze dell'ordine sapevano della presunta religiosità degli esponenti mafiosi e camorristici. Ma l'inchiesta parte solo nel 2008 da un'inchiesta del quotidiano Repubblica. All'indomani della caduta del colluso governo Berlusconi finalmente gli inquirenti possono approfondire le indagini di quella che si è rivelata essere una struttura di potere con ramificazioni internazionali [immagini di preti in Africa e in America]. Queste filiali estere servivano a riciclare il denaro proveniente dalla raccolta del pizzo [immagine di una telecamera nascosta. Si vedono delle persone sedute ai banchi di una chiesa che mettono del denaro in un cestino che un'anziana fa circolare] dallo sfruttamento minorile [una suora con alcuni bambini in grembiulino in quella che sembra un'aula di asilo] e dal traffico di stupefacenti e alcolici [un sacerdote porge l'ostia ad un fedele e poi lo fa bere dal calice] in quella che sembra essere una gigantesca piovra con ramificazioni in tutto il paese [immagine di suore negli ospedali, un prete ad un funerale, una chiesa con un sacerdote sulla soglia].

La mole delle prove accumulate è enorme: dal fatto che ai battesimi intervenissero spesso i padrini [immagine di un sacerdote che versa l'acqua sul capo di un bimbetto] e che preti talvolta celebrassero matrimoni ed esequie di mafiosi [la celebrazione di un matrimonio] per non parlare dei rapporti con il mondo della prostituzione e dello sfruttamento [prostitute, barboni con un prete malvestito accanto]. Tutto questo ha portato agli arresti di oggi, tra cui quelli di esponenti di spicco di questo mondo malavitoso [un sacerdote vestito di bianco viene condotto ammanettato tra due ali di giornalisti e gente che insulta e sputa, tenuti indietro a forza da un cordone di poliziotti].

[Il primo ministro parla al microfono, circondato dal resto del governo] "L'operazione di oggi è stata importante perchè finalmente ha liberato il nostro paese da questa cricca di malaffare che per troppo tempo con il pretesto della religione ha tenuto sotto scacco la società civile. Da oggi finalmente il cristianesimo, liberato dalle sue pastoie, potrà svilupparsi liberamente ed è già partito il programma statale per la creazione di diecimila nuovi sacerdoti governativi che prendano il posto di quelli arrestati. I colpevoli saranno puniti con la massima severità consentita dalle nostre leggi anzi, stiamo valutando la reintroduzione per i casi più efferati di quella pena di morte che l'opinione pubblica ci domanda a gran voce. Possiamo comunque dire che da oggi la cupola è stata finalmente smantellata. [immagine di una macchina per demolizioni che fa crollare San Pietro. Intorno, una folla vociante applaude.]

Davanti a una mala-informazione così smaccata, non riusciamo a fare a meno di farci due risate, ma torneremo sull'argomento con fatti e dati reali...

Berlicche socio di SamizdatOnLine



mercoledì, 28 maggio 2008

Stiamo freschi

Dobbiamo garantirci un vasto supporto di base e catturare l’immaginazione del pubblico, il che implica un’amplissima copertura mediatica. Quindi dobbiamo presentare scenari spaventosi, fare dichiarazioni semplicistiche ma drammatiche tralasciando di citare i dubbi che potremmo avere”. A parlare è Stephen Schneider, uno dei più famosi esperti di global warming al mondo, la dichiarazione è contenuta nell’ultimo libro di Bjørn Lomborg, “Cool it” (in uscita martedì 27 maggio per Mondadori col titolo “Stiamo freschi, perché non dobbiamo preoccuparci troppo del riscaldamento globale”). La frase di Schneider riassume alla perfezione l’ideologia da disastro ambientale che Lomborg intende ridimensionare. Quando nel 2001 scrisse “L’ambientalista scettico”, lo scienziato danese venne prima accusato di “disonestà scientifica”, poi – con disprezzo – di appartenere alla sempre più nutrita schiera dei “climate change deniers”, i negazionisti del cambiamento climatico, e infine di avere un modo di pensare agli esseri umani molto simile a quello di Adolf Hitler. Quest’ultimo paragone fu avanzato da R. K. Pachauri, presidente dell’Ipcc, il panel dell’Onu che studia i cambiamenti climatici, organo con cui l’ex vicepresidente statunitense Al Gore ha diviso il Nobel per la pace. Nel frattempo il biondo ex militante di Greenpeace è stato però anche inserito dal Time nell’elenco delle cento persone più influenti al mondo e meno di un anno fa definito dal giornale inglese The Guardian “una delle cinquanta persone che possono salvare il pianeta”.
L’idea di Lomborg è semplice: l’allarmismo che negli ultimi anni si è scatenato sul problema del riscaldamento globale è semplicemente esagerato. E comunque le misure che si vogliono prendere per contenerlo sono inefficaci e molto anti economiche. Con una spesa decisamente inferiore a quella prevista per portare a termine i grandi programmi sul clima si potrebbe intervenire in modo risolutivo sulle grandi malattie, il problema della fame nel mondo e della denutrizione e la mancanza di acqua in molte parti del globo. In “Stiamo freschi” Lomborg spiega, dati e studi approfonditi alla mano, come questa sua idea non sia il sogno utopistico di un visionario ottimista ma un progetto concretamente realizzabile. Così non contesta la teoria secondo cui l’aumento della temperatura mondiale negli ultimi anni sia dovuta alle emissioni di gas serra provocate dagli uomini, ma la prende sul serio e dimostra come le misure previste dal protocollo di Kyoto e da eventuali nuovi accordi ancora più restrittivi non solo siano irreali ma spesso controproducenti. [...]

(leggi tutta la recensione di Paolo Vietti)

Grazie a Rob per il consiglio di lettura... Putroppo ieri mattina, ascoltando il giornale radio su RadioUno, ho potuto "godermi" una intervista a Fulco Pratesi, nel quale si affermava l'urgenza di una Kyoto 2 per evitare che i ghiacci dei poli continuino a sciogliersi sempre più rapidamente... nessun dubbio a proposito da parte dell'intervistatrice e soprattutto nessuno spazio a voci contrarie, che pure esistono e da parte di persone anche più competenti.

Nell'immagine qui a fianco (clicca per ingrandirla), uno studio del 1998 dell'Università del Sussex in cui è mostrata la correlazione tra un indice del vento solare (misura dell'intensità del sole) e le variazioni termiche registrate da metà '800 fino agli anni '80 del '900. Tale correlazione, mi faceva notare un amico ricercatore, è molto più robusta di quella tra temperatura e concentrazione atmosferica di CO2, misurata solo a partire dagli anni '50...






scritto da: Faramir alle ore 00:21 | link | commenti
categorie: ecologia, global warming
martedì, 27 maggio 2008

Se Report mi cade sull'elettrosmog...

... allora siamo proprio alla frutta.

Possibile che, quando Veronesi ci azzecca (invece di prendere sbandate eugenetiche), i "progressisti" lo snobbano?

Ma almeno non comprate ste cavolate di servizi dalla BBC!

scritto da: Faramir alle ore 23:27 | link | commenti (2)
categorie:

L'Osservatore Romano consiglia il libro di Magdi Allam

Dal blog di Sandro Magister:


L’Osservatore Romano” di pubblicità ne ha sempre poca. Ma della poca che ha, venerdì 16 maggio ha fatto tesoro. L’ha moltiplicata per tre con un crescendo rossiniano: un box in prima pagina, un due terzi dello spazio in sesta, e un tutta pagina in ultima. Sempre del medesimo libro.

Il libro, edito da Mondadori, è “Grazie Gesù” di Magdi Cristiano Allam, la storia della sua conversione. Con grandi foto del suo battesimo per mano del papa.

Un libro e soprattutto un autore che invece godono di pessima stampa su testate cattoliche come “Nigrizia”, il mensile dei comboniani, “Popoli”, la rivista missionaria dei gesuiti italiani, e “Aggiornamenti Sociali” la storica rivista dei gesuiti del Centro San Fedele di Milano, diretta da padre Bartolomneo Sorge. Sull’ultimo numero di “Tempi” Rodolfo Casadei spiega il come e il perché di questo ostracismo.


scritto da: Faramir alle ore 23:08 | link | commenti (1)
categorie: cristianesimo, magdi allam, osservatore romano

Quelli che... "il comunismo ci ha dato l'ideale di eguaglianza"

Naturalmente guai a far notare a costoro che l'ideale di eguaglianza il comunismo l'ha "copiato" dal Cristianesimo.

Tutti voi infatti siete  figli di Dio per la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati  battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. (Lettera ai Galati 3, 26-28)

Ma per il cristiano tutti gli uomini sono uguali perché figli di Dio, non perché hanno lo stesso reddito o gli stessi beni materiali. Nel comunismo invece lo Stato "costringe" i cittadini ad essere uguali in termini materiali, ma chi garantisce questa eguaglianza? Non più Dio, ma altri uomini, che alla fine saranno "più uguali degli altri"... e il resto è storia del XX secolo.
Questi nostalgici del socialismo reale, però, non dovrebbero ignorare François Furet, storico di fama internazionale, che fu tra l'altro direttore della prestigiosa École des hautes études di Parigi, professore all'Università di Chicago ed eletto all'Académie française poco prima della morte (1997), il quale scriveva già nel 1989:

Il fatto più interessante della politica definita come perestroika, infatti, non è quello che essa cerca di salvare, ma ciò che è obbligata ad ammettere, il riconoscimento dei diritti dell'uomo, la virtù delle elezioni libere, il carattere irrinunciabile dell'economia di mercato. Perché questa politica possa riuscire, deve poter essere battuta e seguita da una reazione conservatrice dell'apparato di partito, e pure segna già per sempre il fallimento materiale, morale e intellettuale del comunismo, di cui essa inaugura il periodo di liquidazione (che potrà senz'altro essere lungo, molto lungo). [...]
Insieme alla legittimità comunista muore poi un'idea che le era servita a lungo come boa di salvataggio: il principio revisionista secondo cui era sempre possibile fare ricorso contro tutto ciò che di sbagliato vi era nei regimi comunisti sottolineando l'eccellenza teorica del modello originario e il carattere esecrabile del capitalismo. Così il comunismo era migliorabile, mentre il capitalismo non lo era. Di sconfitta in sconfitta, l'Unione Sovietica andava nella direzione giusta, mentre di successo in successo gli Stati Uniti e l'Europa occidentale erano condannati al fallimento. Alla fine il disastro è stato fin troppo evidente sotto ogni aspetto, compreso quello dell'eguaglianza, ed è ormai confessato da tutti, persino dagli eredi diretti di Lenin, per lasciare un margine di manovra ai bricoleurs del comunismo che popolano l'intellighenzia della sinistra. [...] Da Kruscëv, che ha avuto il merito formidabile di aprire il vaso di Pandora, fino a oggi, si può misurare il cammino percorso. Ed è sufficiente per ridicolizzare l'interminabile corteo revisionista che segue da oltre trent'anni il convoglio funebre del comunismo credendo di poter festeggiare prima o poi la sua guarigione.
[da un saggio di François Furet, apparso originariamente sul numero 57 di "Le Débat" (novembre-dicembre 1989) con il titolo "1789-1917: andata e ritorno", ristampato nel 1999 in un volume con altri saggi dello stesso Furet e tradotto in Italia nel 2002 con il titolo "Le due Rivoluzioni", edizioni Utet (vedi a pagg. 94-95)]

Si noti la preveggenza del Furet nell'accenno al lungo "periodo di liquidazione" del comunismo. Temo invece che ancora oggi ci sia qualcuno che non vuole riconoscere come "il disastro è stato fin troppo evidente sotto ogni aspetto, compreso quello dell'eguaglianza".


scritto da: Faramir alle ore 23:01 | link | commenti (3)
categorie: comunismo, cristianesimo

Bagnasco risponde a D'Alema e alla mala-informazione di Rep.

Dal blog di Sandro Magister:

Esprimere liberamente la propria fede, partecipare in nome del Vangelo al dibattito pubblico, portare serenamente il proprio contributo nella formazione degli orientamenti politico-legislativi, accettando sempre le decisioni prese dalla maggioranza: ecco ciò che non può mai essere scambiato per una minaccia alla laicità dello Stato. Né in America né in Europa. La Chiesa non vuole imporre a nessuno una morale ‘religiosa’: infatti essa enuncia da sempre – insieme a principi tipicamente religiosi – i valori fondamentali che definiscono la persona, cuore della società. Proprio perché fondativi, essi sono di ordine naturale, radicati cioè nell’essere stesso dell’uomo, anche se il Vangelo li assume e rilancia illuminandoli di luce ulteriore e piena”.

Così il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della conferenza episcopale italiana, ha indirettamente replicato all’accusa di lesa laicità scagliata da Massimo D’Alema contro la Chiesa.

Il botta e risposta è avvenuto nel giro di un giorno. L’affondo di D’Alema contro la “demoniaca tentazione del potere” a cui la Chiesa sarebbe succube è di domenica 25 maggio, nel seminario di Italianieuropei a Marina di Camerota. La replica di Bagnasco è di lunedì 26 maggio, nella prolusione all’assemblea plenaria dei vescovi italiani, a Roma (la puoi scaricare in PDF qui)

Il cardinale Bagnasco ha preso spunto dal viaggio di Benedetto XVI negli Stati Uniti per sciogliere un inno al modello americano di libere Chiese in libero Stato.

Quanto alla situazione politica italiana, Bagnasco non si è trattenuto dallo sferrare due stoccate.

Una alle linee-guida alla legge 40 emesse in zona Cesarini dal ministro uscente della salute, Livia Turco.

Un’altra al libro “La questua” di Curzio Maltese, liquidato dal cardinale come esercizio di “mala-informazione” dopo che già l’aveva passato al setaccio il quotidiano della CEI “Avvenire” in questo speciale on line dal titolo: “Soldi alla Chiesa, verità e bugie“.


scritto da: Faramir alle ore 22:53 | link | commenti (2)
categorie: politica, laicismo, chiesa cattolica, anticlericalismo

Chiesa fai da te? Ahi-ahi-ahi...

Sul sito dell'associazione Samizdatonline, è stato pubblicato un editoriale dedicato a tutti quelli che vorrebbero una Chiesa fatta su misura... l'autrice è la nostra socia Nihilalieno.
Un applauso!

scritto da: Faramir alle ore 13:43 | link | commenti
categorie: laicismo, chiesa cattolica, anticlericalismo
lunedì, 26 maggio 2008

Pro memoria per Curzio Maltese

Oggi la Chiesa cattolica ricorda San Filippo Neri, un santo molto importante, patrono dei giovani in quanto fu lui ad "inventare" gli oratori, luoghi dove i ragazzi del popolo - che non potevano permettersi un precettore - potevano crescere istruiti e sorretti da una sana educazione, ma anche divertendosi.

Certi sapientoni - alla Curzio Maltese - dovrebbero studiare un po' di più la Storia prima di fare inchieste su "quanto ci costa la Chiesa" e dare addosso ai preti...
Chissà come mai costoro non fanno inchieste per scoprire quanto ci costerebbe - e quanto ci sarebbe costato - non avere tante persone che si dedicano al prossimo 24 ore al giorno per 7 giorni la settimana (senza mai proclamare uno sciopero), e tutto in cambio di uno stipendio non certo da nababbi, che un dipendente statale definirebbe "da fame":

"
I preti italiani, ovunque prestino servizio pastorale (anche i fidei donum all’estero), ricevono la stessa remunerazione, a partire da 853 euro netti mensili; idem i vescovi, che alla soglia della pensione ne ricevono 1.309."

A proposito di preti e scoop giornalistici, mi pare che sia passata senza aver ricevuto grande spazio questa notizia su don Gelmini, che in precedenza era stato invece sbattuto in prima pagina come "il mostro" di turno. Per non parlare di certe "blog star" de noantri che quando possono sputare su un prete, non si fanno tanti scrupoli...

PS: come potete notare, ho dovuto reintrodurre la moderazione dei commenti, perché qualche cretinetto si diverte a perdere il proprio tempo riempiendomi il blog di link a siti pornografici.
Ho l'impressione che sia uno di quelli che non apprezzano le mie opinioni a sostegno del ministro Mara Carfagna...


scritto da: Faramir alle ore 10:48 | link | commenti (1)
categorie: laicismo, chiesa cattolica, anticlericalismo
giovedì, 22 maggio 2008

Stai morendo di fame? Mangia un preservativo!

(tratto da http://kattolikamente.splinder.com)

Ecco l'ultima follia delle Nazioni Unite per la tragedia del ciclone del Myanmar (Birmania).

Le Nazioni Unite invieranno  aiuti (sic!) per quasi un quarto di milione di preservativi ai sopravvissuti del ciclone che ha flagellato il Myanmar, ex Birmania, poichè non hanno la possibilità di accedere ai contraccettivi dice un funzionario dell'ONU.

Finora, il Fondo per la Popolazione dell'ONU (UNPFA), che dovrebbe lottare contro la povertà, ha inviato 72.800 preservativi a coloro che sono scampati al disastro naturale, per mantenere il loro programma di pianificazione familiare dopo il ciclone dei primi di maggio. Non sia mai che i poveri si riproducano.

Altri 218.400 preservativi saranno spediti prossimamente, ha detto il funzionario dell'Agenzia delle Nazioni Unite Chaiyos Kunanusont.

"Non vogliamo che l'uso regolare dei contraccettivi sia interrotto. Un emergenza normalmente danneggia il sistema sanitario. Così la gente non ha accesso ai preservati ed ai contraccettivi", ha detto Chaiyos.

Forse questa povera gente potrà soffiarci dentro per gonfiarli, legarli assieme in modo che possano galleggiare per potersi mettere comodamente sopra. Il bello è che le Nazioni Unite hanno detto che sono troppo scarse le derrate alimentari arrivate in Birmania. Mentre per i paranoici militari comunisti al potere i complotti internazionali sono più gravi del ciclone.

Se invece voi volete mandare soldi, per qualcosa che per l'ONU non è essenziale (come cibo, acqua, tende, ecc.), vai sul sito della Caritas Italiana. L'unica organizzazione che i fondi li fa arrivare quasi interamente a destinazione, perchè non deve pagare una pletora di stipendiati a ufo.

 PER SOSTENERE GLI INTERVENTI IN CORSO (causale "Emergenza Myanmar") si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite c/c postale n. 347013.

Offerte possibili anche tramite altri canali, tra cui:

Banca Popolare Etica, via Niccolò Tommaseo 7, Padova
Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113

CartaSi e Diners, telefonando al n. 06 66177001, orario d'ufficio
CartaSi anche online


scritto da: Faramir alle ore 16:19 | link | commenti (5)
categorie: onu , asia, cultura della morte

Che novità: un governo che decide!

Non so voi, ma a me questo approccio "all'insegna del realismo" fa un certo effetto, dopo 2 anni di governo "tira e molla" con lenzuolate che stringi stringi si riducevano a kleenex, litigi continui su ogni virgola, ecc. ...
Anche Massimo Franco, sul Corriere della Sera, rileva una "rottura con il passato":

Il segnale di forza non è arrivato tanto dal governo di Silvio Berlusconi, ma dallo Stato. E questo forse rappresenta il miglior risultato che il presidente del Consiglio si potesse augurare nel suo esordio di ieri a Napoli. La vergogna della capitale del Sud sfregiata dai rifiuti ha fatto il miracolo di riunire la maggioranza di centrodestra insieme col resto del Paese. Davanti all’opinione pubblica si è presentato non il solito Cavaliere solitario, ma un esecutivo che ha offerto un’immagine di coesione piuttosto irrituale. Forse faticherà a risolvere i problemi. Eppure ha mostrato di essere consapevole della sfida proibitiva: il che non è poco.

Il messaggio è fortemente, anche se, c’è da sperare, non soltanto, simbolico. Come sono parzialmente simboliche le misure prese in materia di sicurezza e la stessa riunione del Consiglio dei ministri a Napoli, promessa da Berlusconi in campagna elettorale. Ridurre quanto è successo ieri ad una passerella, tuttavia, sarebbe ingeneroso e fuorviante. Lo sforzo è stato quello di prendere decisioni capaci di trasmettere l’impressione di una rottura netta col passato; ed il tentativo sembra riuscito. A renderlo più credibile sono state l’assenza di promesse avventate, ed una certa parsimonia perfino nelle critiche agli avversari. [...]

Ora si tratta di attuare le decisioni in maniera efficace e duratura.

Nel frattempo si possono notare le difficoltà di una opposizione che non sembra ancora aver assorbito il colpo della sconfitta elettorale. Soprattutto il Pd appare ancora incerto se continuare sulla strada del dialogo costruttivo, oppure tornare ad una contrapposizione frontale, in stile di pietrista.

Certo non possono limitarsi a dire che le stesse misure le avevano proposte loro. Infatti, evidenzierebbero l'incapacità del precedente governo di concretizzarle.

Di sicuro la sinistra non andrà lontana se continua a ripetere le solite parole d'ordine piene di retorica da "moralmente superiori".
Come Stefano Rodotà ("uguaglianza calpestata"), il solito anticlericale che quando fa comodo evidenzia i "moniti del mondo cattolico", salvo accusare Papa e Chiesa di "ingerenze" inammissibili, se i moniti non piacciono a lui.... Franco Giordano ("una svolta autoritaria e pericolosa")... Massimo D'Alema ("norme incivili")...

Significativo di come alcuni vivano in mondo tutto loro, fatto di ideologia e completamente avulso dalla realtà che li circonda, è la prima pagina dell'Unità:

"Governo a Napoli, più galera per tutti"
(senti quelli che si indignano per le battute/slogan di Berlusconi e accusa la destra di suscitare paure infondate...)
"Sicurezza: faccia feroce con gli immigrati, sì al reato di clandestinità"
(FALSO: il reato di immigrazione clandestina non è stato incluso nel decreto sulla sicurezza, ma sarà il Parlamento - più avanti - a decidere se introdurlo)
"Straordinari, solo una mancia. E sui mutui aiuto di facciata"
(vaglielo a spiegare ai "compagni" che rischiano di vedersi portar via la casa perché non ce la fanno a pagare le rate del mutuo... d'altra parte non possono applaudire a questi provvedimenti, che a qualcuno potrebbe venire il dubbio: "se era così semplice, perché non l'ha fatto Prodi?")
"Sotto il razzismo niente" (quelli che sulla propria - presunta e presuntuosa - "superiorità antropologica" ci campano da decenni...)

Insomma, come diceva Giampaolo Pansa stamattina a Omnibus (La7), il neo-proprietario Soru ne avrà di lavoro da fare con questi...


Global Raining

Ah, se becco Al Gore e il suo Global Warming... mi accontento anche di un Pecoraro Scanio qualsiasi con le sue baggianate sulla desertificazione che minaccerebbe il Bel Paese!
Desertificazione, già...per adesso devo stare attento che non mi crescano le muffe addosso per l'eccesso di umidità.

Beh! consoliamoci con qualche pezzo in tema:

Supertramp - It's Raining Again

Weather Girls - It's Raining Men

Enya - It's In The Rain

Quale preferite?
Il secondo pare sia un'icona gay... boh!? Pure con i classici del pop ci provano...
Però è anche la preferita da Homer Simpson! ;-)

PS: un auspicio...


scritto da: Faramir alle ore 10:44 | link | commenti
categorie: musica, meteo, pecoraro scanio
martedì, 20 maggio 2008

Avvenire fa il tifo per Mara (e non solo)

Sembra che ci sia perfetta sintonia tra il giornale dei cattolici italiani e il nuovo ministro per le Pari Opportunità. Alla faccia di chi si lamenta della "scomparsa dei cattolici" al governo. Certi cattolici - in effetti - meglio perderli piuttosto che averli ministri. Non faccio nomi, che non serve...

Quindi, checché ne dica Repubblica e i politicamente corretti di professione, non si può certo parlare di "tutti contro la Carfagna". Il paese reale è parecchio distante da certe redazioni.

E non si tratta solo di Mara. Leggere l'editoriale di Elio Maraone, che critica i "pregiudizi" spagnoli. Una parola ("pregiudizi") che ricorre anche nell'editoriale di Massimo Franco sul Corriere della Sera, un giornale che fa notizia quando concorda con il quotidiano della Cei.

Sembra proprio che - al contrario del precedente governo Prodi, con annessi cattolici "adulti" - il nuovo esecutivo possa godere appieno di quella che viene comunemente detta la fase "luna di miele" con il Paese... o quanto meno con la sua parte moderata (che poi è maggioritaria).
Se poi il matrimonio sarà lungo e "fecondo" lo vedremo.


scritto da: Faramir alle ore 18:04 | link | commenti (7)
categorie: spagna, omosessualità, cattolici, propaganda gay

Estimados PSOE...

La miglior risposta a quei buffoni di socialisti spagnoli l'ha fornita una deputata del Popolo della Libertà, parlamentare italiana, "ma anche" maghrebina...

Sono sdegnata come maghrebina dalle accuse del governo Zapatero

"L’Italia non e’ un Paese xenofobo. Invito i ministri spagnoli Maria Teresa Fernandez della Vega e Celestino Corbacho a visitare personalmente l’Italia e ad incontrare le associazioni degli immigrati nel nostro paese per rendersi conto della loro vera condizione". Lo ha affermato Souad Sbai, deputato del Pdl, che ha osservato: "In Italia sono presenti ben sedici testate giornalistiche delle comunita’ straniere, unico caso al mondo nel suo genere. Per rispondere alle accuse infondate di alcuni esponenti del governo spagnolo vorrei ricordare che sono una cittadina straniera eletta con il Popolo della liberta’, mentre non mi risulta che nel Parlamento spagnolo siano presenti dei deputati maghrebini. Al contrario, la mia elezione alla Camera dei deputati denota un messaggio di apertura della maggioranza nei confronti degli stranieri che vivono in Italia. Non vedo alcun motivo di agitazione o di malessere.

Il precedente esecutivo Berlusconi, che ha governato insieme alla Lega dal 2001 al 2006, e’ stato l’unico a regolarizzare 700 mila stranieri. Lo stesso numero di immigrati marocchini e’ stato invece rispedito dalla Spagna alle frontiere. Come non ricordare poi le repressioni del governo Zapatero verso i clandestini che hanno cercato di passare la frontiera per entrare nel territorio spagnolo a Ceuta e Melilla? Il governo Berlusconi deve fronteggiare la pesante eredita’ buonista e relativista dei due anni di esecutivo Prodi, che nulla ha fatto per gli immigrati e che ha lasciato aperte le porte del carcere attraverso l’indulto e ha spalancato le frontiere ai peggior delinquenti con una politica priva di regole. Come italiana di origine maghrebina sono sdegnata per le accuse che provengono da Madrid. Questo e’ un chiaro attacco di alcuni esponenti del governo di sinistra di Zapatero".
19/5/2008

Ecco come gli spagnoli - quelli che aborrono l'uso della forza contro gli immigrati clandestini e condannano ogni fenomeno di xenofobia - "accolgono" i disperati che cercano di entrare in Spagna:

I feriti raccontano della brutalità con cui gli agenti della Guardia Civil sono intervenuti lanciando bombe lacrimogene, pallottole di gomme e sparando in aria.
"C’era sangue dappertutto, la gente gridava, è stato orribile. Sono felice di essere ancora vivo", "Pensavo solo a correre, senza guardare indietro. Ho sentito spari, molti spari", raccontano.

Post Scriptum: Magari durante il dibattito richiesto al Parlamento Europeo i socialisti spagnoli ci spiegheranno come mai nel loro Paese dei Sogni tanto perfettino e tollerante avvengono questi fatti preoccupanti...


scritto da: Faramir alle ore 00:09 | link | commenti (10)
categorie: spagna, immigrazione, socialismo

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)


E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville

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