Gino

martedì, 28 ottobre 2008

Validi motivi per NON scioperare

"... andando a controllare le cifre (DL 112, art. 64, comma 6), si scopre che la maggior parte dei numeri spaventa-famiglie che sono stati agitati sono semplicemente falsi. Non è vero che il bilancio della scuola subirà tagli per 8 miliardi: il taglio del prossimo anno sarà inferiore a 0,5 miliardi (1% del budget), i tagli netti previsti per il triennio 2009-2011 sono pari a 3,6 miliardi spalmati su tre anni. Non è vero che saranno licenziati 87 mila insegnanti: la riduzione del numero di cattedre avverrà limitando le nuove assunzioni, la cifra di 87 mila insegnati in meno si raggiungerà nel 2012 e include nel calcolo le riduzioni già pianificate da Prodi (circa 20 mila unità, a suo tempo giudicate insufficienti nel Quaderno bianco sulla scuola pubblicato giusto un anno fa dal precedente governo). Non è vero che, nelle scuole elementari, sparirà il tempo pieno e tutti i bambini dovranno tornare a casa alle 12,30: l’introduzione del maestro unico, con conseguente soppressione delle ore di compresenza, libererà un numero di ore più che sufficiente ad aumentare le ore di tempo pieno eventualmente richieste dalle famiglie. Né si vede su quali basi l’opposizione agiti lo spettro di una riduzione degli insegnanti di sostegno, o della chiusura delle scuole di montagna (nessuna norma della Finanziaria lo prevede, e il ministro ha esplicitamente escluso tale eventualità). ..."
(
Luca Ricolfi)

scritto da: Faramir alle ore 17:35 | link | commenti (7)
categorie: scuola

Questo blog non aderisce allo sciopero del 30/10/2008

Come da titolo del post... saluti.


scritto da: Faramir alle ore 17:25 | link | commenti (3)
categorie: scuola
domenica, 19 ottobre 2008

Altro che eccessi di liberismo

La catastrofe finanziaria che rischia di travolgerci tutti ha soprattutto responsabilità politiche ed è stata causata da interventi spiccatamente statalisti.


scritto da: Faramir alle ore 23:20 | link | commenti (2)
categorie: economia, usa , finanza, statalismo

Forza Mariastella

[...] Non è vero che saranno licenziati in massa gli insegnanti, non è vero che il governo vuole “scaricare” i precari, non è vero che verrà abolito il tempo pieno, che verranno chiuse migliaia di scuole in tutta Italia, che verrà tolto il sostegno ai bambini handicappati, che le classi-ponte saranno uno strumento per alimentare la segregazione e il razzismo. Tutto questo non è vero ma serve alla sinistra e al sindacato per difendere lo status quo, alimentando le paure della gente. [e poi vanno in giro a dire che è il cdx a farlo...sic!  nota di Faramir] Ma lo status quo, così com’è, non è più sostenibile, dice il ministro, non è più difendibile se non pagando un prezzo troppo alto per la società. Un prezzo che comporta la perdita di senso connaturata con la funzione educativa della scuola.

“È inutile quanto disonesto vendere illusione ai precari, le graduatorie sono già così lunghe che potrebbero essere esaurite in non meno di dieci anni”, dice il ministro. Il maestro unico “non è per mera esigenza di bilancio, ma perché a scuola i bambini non vanno solo per apprendere nozioni ma per essere aiutati a crescere nel percorso della vita e il maestro dei primi anni non ha solo l’incarico di insegnare delle discipline, deve essere soprattutto una guida”. Non è un caso che il maestro unico esiste in tutte le realtà europee tranne che in Italia. Il tempo pieno non verrà affatto abolito,ma anzi potenziato, impiegando gli insegnanti in esubero. “Questo – ci tiene a sottolineare il ministro – è un governo che sta attento alle esigenze delle famiglie. Che capisce le difficoltà che quotidianamente si trovano ad affrontare, che ascolta il bisogno delle donne che lavorano, e che sa che il tempo pieno risponde prima di tutto ad una funzione sociale ”. Le classi-ponte (definizione che il ministro non riconosce come sua e che stigmatizza) favoriscono l’integrazione non la discriminazione. Consentono ai giovani stranieri che vengono nel nostro paese di avere gli strumenti  per integrarsi il prima possibile “Non ho capito la levata di scudi sulle classi separate. Se un bambino straniero che non conosce l'italiano studia la lingua in corsi separati cos'è, razzismo o buonsenso?”. [...]
[Fonte: L'Occidentale]

Vabbé dai... ormai lo hanno capito tutti: il personaggio che sostiene certe tesi patetiche è la parodia di sé stesso.
Se continua così lo sostituiscono con Crozza. Almeno con lui si ride un po'.
Uolter fa solo piangere.


scritto da: Faramir alle ore 23:13 | link | commenti (2)
categorie: scuola, gelmini, uolter veltroni
venerdì, 17 ottobre 2008

Il tempo degli slogan e' finito - 2

SINODO: VESCOVI SULL'ISLAM, NON RISPETTA I DIRITTI DELLE DONNE
di Elisa Pinna

CITTA' DEL VATICANO- Piede sul freno, nel dialogo con i musulmani, da parte dei vescovi cattolici riuniti in Vaticano per il Sinodo dedicato alla "Parola di Dio". Il gruppo dei presuli di lingua spagnola, rappresentativi della grande maggioranza del cattolicesimo mondiale, ha esortato la Santa Sede alla prudenza in quanto - è stato detto - nell'Islam i diritti delle donne, nel matrimonio e nella famiglia, "non hanno la considerazione prevista dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite".

A ciò si aggiunge il "no" dell'assemblea sinodale , a cui partecipano 253 vescovi dai cinque continenti, ad una delle proposte avanzate nelle prime due settimane di lavori, quella di un Forum comune con ebrei e musulmani sulla Parola di Dio. "Come potrebbe svolgersi una riflessione del genere se noi non riconosciamo il Corano come parola di Dio?", ha osservato uno dei più autorevoli cardinali di Curia impegnati nel dialogo interreligioso. Il Sinodo, cominciato il 5 ottobre e che si concluderà il prossimo 26 ottobre, si svolge a porte chiuse, ma ogni giorno alcuni portavoce riferiscono ai giornalisti le tracce degli interventi.

Oggi, in assemblea, davanti a Benedetto XVI, hanno hanno parlato i rappresentanti dei cosiddetti "circuli minores", i gruppi di lavoro costituiti su base linguistica. Padre Julian Carron, presidente di 'Comunione e Liberazione', nel sintetizzare le riflessioni avvenute tra i vescovi di lingua spagnola, ha sottolineato come la Chiesa cattolica, nelle sue relazioni con l'Islam, debba "avere presente la concezione (musulmana) sul matrimonio e la famiglia, in cui i diritti delle donne non hanno la considerazione prevista dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani dell'Onu". Inoltre, ha aggiunto, bisogna considerare come nel mondo musulmano il diritto si identifichi con la sharia religiosa. [...]

scritto da: Faramir alle ore 21:01 | link | commenti
categorie: islam, chiesa cattolica

Il tempo degli slogan e' finito

Ue: Ibl, inaccettabile attacco Dimas a Italia su pacchetto clima

MILANO (MF-DJ)--"I costi del pacchetto clima comunitario sono insostenibili non solo per l'Italia, ma per l'intera Europa".

Lo afferma in una nota l'Istituto Bruno Leoni (Ibl), il cui direttore Ricerche e studi, Carlo Stagnaro, afferma che "l'attacco del Commissario europeo per l'Ambiente, Stavros Dimas, e' inaccettabile. Se anche la stima dei costi effettuata dal governo italiano fosse eccessiva, e non lo e', il punto e': cosa mettiamo sull'altro piatto della bilancia?"

"In un mondo che marcia verso la recessione -prosegue Stagnaro- e nel quale l'Europa e' un attore marginale rispetto alle emissioni, e' ancora meno accettabile sacrificare una fetta rilevante della nostra ricchezza per raggiungere obiettivi estremamente ambiziosi per il vecchio continente, ma del tutto ininfluenti sulle dinamiche climatiche. Oggi la grande sfida, non solo per l'Europa, e' quella di rilanciare lo sviluppo. Cioe' tagliare le spese non necessarie e creare un contesto autenticamente competitivo, che verrebbe messo in discussione dal pacchetto Ue. Il tempo degli slogan e' finito". Com/mur


scritto da: Faramir alle ore 20:58 | link | commenti
categorie: economia, unione europea, ecologia
lunedì, 13 ottobre 2008

Per non ripetere il solito film già visto...

Consiglio vivamente a tutti di leggere quello che scrive Luca Ricolfi e di seguirne i consigli.


scritto da: Faramir alle ore 22:29 | link | commenti (3)
categorie: politica, riforme
sabato, 11 ottobre 2008

Violenze contro i cristiani in India: non assistiamo indifferenti

 APPELLO AL GOVERNO E ALLE ISTITUZIONI INDIANE PER LA FINE DELLE PERSECUZIONI DEI CRISTIANI IN INDIA
La liberta', e la pace sono valori fondanti della vita di un uomo e stanno alla base di ogni altro diritto. Noi crediamo che violare uno di questi valori sia un atto gravissimo, un delitto contro l'umanita', un gesto da condannare apertamente e pubblicamente.
Per questo motivo ci uniamo all'appello del Papa per la fine delle manifestazioni di fanatismo religioso che invadono attualmente la regione dell'Orissa, in India, che continua a provocare omicidi di suore, sacerdoti e semplici fedeli, oltre alle devastazioni di chiese e conventi. Ad oggi le persone uccise sono circa 60, più di 170 le chiese distrutte. Esiste un lassismo complice delle autorita'.
Chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore i valori della vita e della liberta' di unirsi a noi in questo appello e di mobilitarsi affinche' questi tragici avvenimenti si concludano al piu' presto. La comunita' internazionale ha il dovere di intervenire. Un primo passo e' stato compiuto dall'Unione Europea, che ha espresso la propria condanna al riguardo; tocca ora al Governo indiano, perche' protegga le comunita' cristiane, e ai leader religiosi, perche' combattano queste atrocita' predicando la pace e il rispetto.


scritto da: Faramir alle ore 22:42 | link | commenti
categorie: india, cristianesimo, libertà religiosa, fondamentalismo
venerdì, 10 ottobre 2008

Su che cosa poggia la consistenza dell'uomo?

IL GIUDIZIO DEL PAPA CI RIPORTA DALLA VIRTUALITA' AL MONDO REALE
- Antonio Socci
Il Sussidiario

«Sulla sabbia costruisce chi costruisce solo sulle cose visibili e tangibili, sul successo, sulla carriera, sui soldi. Apparentemente queste sono le vere realtà. Ma tutto questo un giorno passerà. Lo vediamo adesso nel crollo delle grandi banche: questi soldi scompaiono, sono niente». Erano parole non scritte nel discorso; eppure Benedetto XVI, introducendo i lavori del Sinodo dei Vescovi, ha voluto inserire, improvvisando, questo passaggio sulla stringente attualità della crisi finanziaria, che proprio lunedì, mentre il Papa parlava, stava vivendo uno dei giorni più bui. Un riferimento brevissimo, quasi «fulmineo», ma che è bastato, secondo Antonio Socci, per esprime «un giudizio culturale dirompente».

Socci, qual è la portata culturale di queste brevi parole che il Papa ha voluto dedicare al tema dell’attuale crisi finanziaria?
Il giudizio espresso dal Papa colpisce innanzitutto per la fulmineità: in poche e quasi scarne parole ha espresso un concetto che per semplicità di sguardo si impone al buon senso comune, ma al tempo stesso ne rovescia i criteri. Si tratta cioè di uno sguardo sulla realtà che è in qualche modo rivelativo, tipico della tradizione cristiana. Ciò che il Santo Padre ha fatto comprendere è che, sia nella prosperità che nelle circostanze nefaste, tutto passa, e l’unica cosa che resta è il rapporto con Cristo. Questo fa impressione, perché anche chi non è cristiano percepisce l’effimero della vita, il lato per così dire “leopardiano” dell’esistenza. È quindi un giudizio che magari può irritare o far polemizzare, ma va a cogliere una cosa che tutti possono constatare ...
(leggi tutto)

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* Contra Paperonem - Berlicche

* La roccia e la sabbia - Cultura Cattolica

* Sia Benedetto (16 volte almeno) il papa che non ha paura di andar controcorrente - Bertoldino

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* Razzismo e crisi finanziaria, l'Europa interviene così - intervista a Giorgio Salina - Radioformigoni


scritto da: Faramir alle ore 22:08 | link | commenti (4)
categorie: finanza, valori, benedetto xvi
venerdì, 03 ottobre 2008

Cattivi maestri

La protesta contro il ministro Gelmini è un clichè oramai vecchio, trito e ritrito. La protesta scolastica è qualcosa che continua a ripetersi, uguale a se stessa, di anno in anno e non risparmia nessun ministro. Di qualunque colore esso sia.
La protesta degli insegnanti e dei sindacati è una protesta faziosa, prevenuta, insincera e corporativa. Il copione è sempre lo stesso: si falsifica la realtà dei fatti e si propinano dati statistici che non stanno nè in cielo, nè in terra. Dati che però sono in grado di allarmare l'opinione pubblica.
Un esempio su tutti la voce secondo cui il tempo pieno, con i provvedimenti voluti dal ministro Gelmini, verrebbe cancellato. La stessa accusa fu rivolta alla riforma Moratti, ma come chiunque può constatare il tempo pieno è ancora in vigore, anzi si è allargato...
Purtroppo non tutti hanno gli strumenti, informativi e culturali, per rendersi conto o per prendere coscienza del fatto che quelli propinati dal conservatorismo sindacale sono solo beceri luoghi comuni. Un fatto è certo dinnanzi a questa ennesima ondata di proteste: non se ne può più! Non se ne può più di veder usati la scuola e i ragazzi per una battaglia politico-sindacale che ha come unico fine il mantenimento del proprio status-quo.
Che sia così lo dimostrano i sempre più numerosi sondaggi secondo i quali la maggioranza degli italiani sembra gradire le proposte avanzate dal ministro Gelmini.

La proposta del maestro prevalente, ad esempio, non è un ritorno all’indietro, ad un autoritarismo pre ’68, ma è rimettere al centro le esigenze educative dei bambini, anziché quelle sindacali di mera espansione del pubblico impiego.
Il maestro prevalente risponde al bisogno dei bambini di avere un aiuto ed una guida pedagogica chiara, di sapere che si può essere introdotti alla realtà senza venir soffocati dalla sua complessità. Resta perciò gravissimo continuare ad usare i bambini e la scuola come campo per il mero scontro politico. E’ più grave dei precedenti niet della Cgil alle proposte per salvare l’Alitalia.
Siamo dinnanzi ad una situazione nella quale non è più possibile stare zitti e nella quale bisogna usare qualunque mezzo per fronteggiare una deprimente e menzognera propaganda di parte.

SamizdatOnLine

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scritto da: Faramir alle ore 22:53 | link | commenti (1)
categorie: scuola, sindacati, samizdatonline

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)


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-- Alexis de Tocqueville

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