Gino

martedì, 13 febbraio 2007

Il Portogallo boccia il referendum che voleva depenalizzare l'aborto

Ma i suoi governanti - da bravi e coerenti socialisti quali sono - se ne fregano e tirano dritto.

Ciò che dovrebbe far riflettere (come mi fa notare un amico) è che i "Sì" hanno raggiunto il 59% sul 44% di coloro che sono andati a votare, ovvero nemmeno il 26% degli aventi diritto al voto!

Come chiamereste quelli che vorrebbero imporre la propria volontà a tutti, potendo contare solo su un quarto dei consensi?

Tra l'altro, in Portogallo
l'interruzione volontaria della gravidanza oggi è già ammessa in tre casi: stupro, malformazione del feto e grave rischio per la salute psico-fisica della donna. Alla fine non c'è una grande differenza con la legge italiana, che però tra i motivi accettabili per abortire considera anche le "condizioni economiche, o sociali o familiari" in cui si trova la madre.

Ciò ha ampliato spropositatamente l'ambito di applicazione della legge, portando ad ammettere la legittimità dell'aborto anche in circostanze nelle quali, con un po' di buona volontà e un minimo di risorse economiche - come hanno dimostrato i volontari del Movimento per la Vita: oltre 75mila bambini salvati, insieme con le loro mamme, dal dramma dell'aborto
in 30 anni -, le madri in difficoltà potrebbero essere aiutate a portare a termine la gravidanza.

Siamo giunti quindi al paradosso per cui una legge che "
riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio" (art.1 della Legge 194/1978), rimanendo sostanzialmente inapplicata laddove aveva come obiettivo la prevenzione dell'aborto e la tutela della maternità, ha di fatto portato a una liberalizzazione assoluta dell'aborto. Anzi al "diritto di abortire" in qualsiasi circostanza.

E adesso vorrebbero pure la "pillola abortiva" (tacendo sui tanti pericolosi effetti collaterali). Come se la gravidanza fosse una malattia.

scritto da: Faramir alle ore 14:19 | link | commenti (5)
categorie: vita, maternità, cultura della morte, legge 194

Commenti
#1   13 Febbraio 2007 - 14:35
 
La vita inizia quando il bambino NASCE, non quando è un feto o un embrione.
Non solo l'aborto è un DIRITTO ma anche la ricerca sulle cellule embrionali.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente adriano91fe

#2   13 Febbraio 2007 - 15:21
 
Adriano, mai visto un'ecografia? Mai visto il cuore di tuo figlio battere, a nove settimane? No?
Allora meglio che tu taccia.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente berlic

#3   13 Febbraio 2007 - 15:26
 
Splendido esempio di elettore tipo dell'Unione... come si dice?
unionino... unionota... un ionota ... un idiota?
;-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Faramir

#4   13 Febbraio 2007 - 18:54
 
Non condivido la vostra opinione ma la rispetto. Ora vi chiedo:
Se la madre stesse male e fosse in pericolo di vita, non è giusto chiedere l'aborto?
E se il bambino avesse una malattia? Non è meglio abortire che vederlo patire e morire dopo qualche anno?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente adriano91fe

#5   14 Febbraio 2007 - 09:50
 
nel primo caso toccherebbe alla madre, insieme al padre, decidere se rischiare la vita per far nascere il proprio figlio o no.
ci sono stati molti casi in cui la madre ha liberamente scelto questa opzione, dando la propria vita per salvare quella del figlio.

dire che sarebbe meglio non far nascere un bambino che potrebbe soffrire per qualche malattia grave invece è una stronzata.
a parte il fatto che spesso le diagnosi durante la gravidanza sono sbagliate o troppo frettolosamente si consiglia l'aborto, anche quando si potrebbe risolvere il problema (vedi la storia di Teresa Benedetta)...
a parte questo, vorresti forse sopprimere tutte le persone che si ammalano seriamente per non "vederle patire"?
ecco la scelta delle parole è rivelatrice.
quello che disturba è "vederle patire".
certo è più difficile (e costoso) compatire ("patire con") che disfarsi dei malati... nel loro interesse, però!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Faramir

Commenti

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)


E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville

Chi sono

Blogger: Faramir
Nome: Mauro

Appunti di un cattolico liberale.

Samizdatonline - Socio Fondatore

Primo piano

Vota Berlusconi - Pdl - Popolo della Libertà
Your Good News Source
Soldi alla Chiesa: verità e bugie
Più Famiglia - Roma, 12 Maggio 2007
Tocque-ville
Radio Formigoni
Un parlamento di cittadini

Campagne

io sto col Papa
Cosa ci tocca difendere!
Speciale RU-486
Italian Blogs for Darfur
Appello per la libertà religiosa in Cina

Samizdatonline

La lista dei soci SOL - in costante crescita - ormai è troppo lunga... la potete visionare sul sito dell'associazione.
Se condividete la nostra mission, fate un pensierino ad associarvi.

Samizdatonline - Socio Fondatore

Categorie

11 settembre
25 aprile
africa
aiuto alla vita
alitalia
america
anglicani
antiamericanismo
anticlericalismo
antisemitismo
arabi
araldica
asia
attualita
bambini
barzellette
benedetto xvi
beppe grillo
berlusconi
bertinotti
bioetica
birmania
bossi
brogli
carburanti
carita
catt-lib
cattolici
cellule staminali
censura
censura sinistra
centri sociali
centrodestra
chiara lubich
chiesa cattolica
chiesa ortodossa
cina
cinema
clima
clonazione
comunicazione
comunismo
condizione femminile
cooperative
costituzione
cristianesimo
cultura
cultura della morte
cus
darfur
debiti pvs
defacing
democrazia
dico
diritto naturale
don benzi
droga
ecologia
economia
economia di mercato
ecumenismo
educazione
elezioni
embrione
eugenetica
eugenia roccella
euro
europa
eutanasia
famiglia
famiglia cristiana
fecondazione
fede
federalismo
femminismo
finanza
fisco
focolari
fondamentalismo
formigoni
forze armate
francesi
gesu
giornalismo
giornalismo alle vongole
giovani
giuliano ferrara
giustizia
global warming
globalizzazione
gmg
hacking
idiozia
immigrazione
india
infrastrutture
inquisizione
insider
integrazione
intercettazioni
internet
ippica
iran
iraq
islam
laicismo
laicità
lavori pubblici
lavoro
le ultime parole famose
lega nord
legalita
legge 194
letteratura
liberalismo
libertà
libertà religiosa
lombardia
lotta allaids
mafia
magdi allam
maria
mass media
maternità
maurizio lupi
medici
medio oriente
meeting
meritocrazia
meteo
missione
monnezza
morte
musica
natale
nato
nazismo
neoconservatori
nichilismo
nomadi
norlevo
obiezione di coscienza
occidente
omosessualità
onu
ordini professionali
osservatore romano
pacifismo
pacs
partito democratico
pasqua
pecoraro scanio
pedofilia
pena di morte
pensioni
politica
politica internazionale
politically correct
popolo della liberta
poteri forti
prodi
pronostici
propaganda gay
radicali
ragione
rai
referendum
relativismo etico
religione
resistenza
responsabilita
ricerca
riforme
risparmio
ru-486
russia
samizdat
samizdatonline
sanita
sardegna
sarkozy
satira
scienza
scuola
servizi segreti
sicurezza
sindacati
sinistra
socialismo
solidarietà
sondaggi
spagna
statalismo
storia
sussidiarietà
sviluppo
tav
teo-dem
teorie complotti
terrorismo
terrorismo islamico
terzo settore
tibet
tocque-ville
tremonti
trinariciuti
udc
umorismo canonico
unione europea
università
uolter veltroni
usa
valori
varese
verita
vita

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Disclaimer
L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

Istituto Bruno Leoni

itinerari di ricerca storica e letteraria