Gino

martedì, 27 marzo 2007

«Difesa della famiglia, non ricerca di potere»

Una bella prolusione quella di Mons. Bagnasco. Una lettura utile per tutti i cittadini di Tocqueville. Soprattutto quelli che considerano "ragionevole" solo ciò che è dimostrabile "scientificamente", allo scopo di screditare la religione, ma poi cercano di far passare per scientifico anche ciò che non si può dimostrare...

Sottolineo il lungo passaggio dedicato alla famiglia:

[...] 12. È proprio l’intenzione spirituale e pastorale che ci porta ad evidenziare oggi il tema della famiglia. E a farlo con la serenità e la chiarezza che sono indispensabili. Ci preme segnalare anzitutto che la nostra attenzione verso questo fronte decisivo dell’esperienza umana non è in alcun modo sbilanciata né tanto meno unilaterale. Il mio arrivare ora alla guida della Cei mi induce a testimoniare la preoccupazione per nulla politica, ma eminentemente pastorale che ha mosso ieri e muove oggi i vescovi su questo tema fondamentale per l’individuo, per la società e il suo futuro.

La famiglia ha bisogno oggi di tutta la premura che la Chiesa – con la sua esperienza e la sua libertà – vi può riversare. Diremo anche noi con Benedetto XVI: «Se ci si dice che la Chiesa non dovrebbe ingerirsi in questi affari, allora noi possiamo solo rispondere: forse che l’uomo non c’interessa? I credenti, in virtù della grande cultura della loro fede, non hanno forse il diritto di pronunciarsi in tutto questo? Non è piuttosto il loro – il nostro – dovere alzare la voce per difendere l’uomo, quella creatura che, proprio nell’unità inseparabile di corpo e anima, è immagine di Dio?» (Discorso alla Curia Romana, 22 dicembre 2006).

13. Noi da sempre annunciamo e serviamo il disegno che il Redentore ha sulla famiglia cristiana e la dinamica sacramentale che vi è connessa, e dunque anzitutto il matrimonio elevato alla dignità di sacramento. È una sensibilità, questa, che il Concilio Vaticano II ha reso particolarmente acuta, tanto da stimolare il nostro episcopato a operare a più riprese delle messe a punto dottrinali e pastorali sul tema dell’evangelizzazione del matrimonio. Nelle settimane scorse, s.e. monsignor Giuseppe Anfossi ha scritto su Avvenire (4 marzo 2007) un articolo dalla tesi eloquente: forse che davvero – si chiedeva – abbiamo bisogno di dimostrare quanto si è fatto, e si sta facendo, nelle nostre diocesi, a favore della famiglia cristianamente intesa? Quante energie sono state impiegate, e quante persone, tra le migliori, si sono mosse nello sforzo di rinnovare l’impegno cristiano in ambito familiare, puntando a rinnovare la cultura stessa della famiglia in Italia? Sappiamo bene che, anche per effetto di una qualificazione della proposta cristiana, il numero dei matrimoni celebrati con rito religioso va contraendosi. I nostri parroci concordano con noi nel voler fare le cose in modo sensato, ma questo rileva la serietà complessiva con cui la comunità cristiana si approccia alla famiglia, riconoscendo anzitutto al matrimonio cristiano il suo primato di grazia e di responsabilità.

14. Sappiamo tuttavia che il matrimonio sacramentale si iscrive nel disegno primigenio del Creatore: «maschio e femmina li creò» (Gn 1,27), disegno che noi siamo parimenti impegnati ad annunciare e servire. È come la scoperta di una spinta vivificante che l’umanità già dall’origine porta dentro la struttura dell’essere e che la anima nella realizzazione fondamentale dell’esistenza umana e nella sua proiezione verso il futuro. «La legge iscritta nella nostra natura – ha detto il Papa ad un recente congresso internazionale promosso dalla Pontificia Università Lateranense (il 12 febbraio 2007) – è la vera garanzia offerta a ciascuno per poter vivere libero e rispettato nella propria dignità». Il che – continuava – «ha applicazioni molto concrete se si fa riferimento a quell’"intima comunità di vita e d’amore coniugale, fondata dal Creatore e strutturata con leggi proprie" (Gaudium et spes, n. 48). Il Concilio Vaticano II ha, al riguardo, opportunamente ribadito che l’istituto del matrimonio "ha stabilità per ordinamento divino", e perciò "questo vincolo sacro, in vista del bene sia dei coniugi e della prole che della società, non dipende dall’arbitrio umano" (ibid.). Nessuna legge fatta dagli uomini – concludeva il Papa – può perciò sovvertire la norma scritta dal Creatore senza che la società venga drammaticamente ferita in ciò che costituisce il suo stesso fondamento basilare».

15. C’è, venerati confratelli, una prova più convincente circa il nostro dovere di parlare del matrimonio come invalicabile bene dato agli uomini per la loro felicità e per il loro futuro? Come può l’insistente parlare del Papa e dei vescovi a questo riguardo essere interpretato come un sopruso, o come un’invadenza di campo, o come un gesto indelicato se non spropositato? O addirittura come una ricerca di potere temporale? Se la Chiesa cercasse il potere, basterebbe imboccare la via facile dell’accondiscendenza. È del tutto evidente che quando Benedetto XVI ricorda l’«unicità irripetibile» della famiglia (cfr. Angelus del 4 febbraio 2007), lo fa perché, nonostante la crisi profonda che essa attraversa e le molteplici sfide che essa deve affrontare, tutti si sappia adeguatamente «difenderla», «aiutarla», «tutelarla» e «valorizzarla» per il bene concreto, attuale e futuro, dell’umanità. È come se il Papa si facesse vicino a ciascuno, e quasi in un colloquio di amicizia, gli dicesse un segreto prezioso, o la cosa più importante di tutte. Per cui merita essere solleciti affinché le famiglie più esposte non cedano «sotto le pressioni di lobbies capaci di incidere negativamente sui processi legislativi», come lo stesso Pontefice ha segnalato, ricevendo in udienza i Rappresentanti pontifici in America Latina (il 17 febbraio 2007).

16. In questa cornice si colloca ciò che è stato detto, dall’interno della comunità ecclesiale, nel corso delle ultime settimane, in riferimento al disegno di legge in materia di «Diritti e doveri delle persone unite in stabi li convivenze». Personalmente posso solo dire che apprezzo quanto da parte cattolica è stato fatto, impegnandomi ad assumerlo e a svilupparlo. Desidero per un verso rilevare la convergente, accorata preoccupazione espressa dai vescovi su questo disegno legislativo inaccettabile sul piano dei principi, ma anche pericoloso sul piano sociale ed educativo. Per altro verso, registro la preoccupazione che lo stesso provvedimento ha suscitato in seno al nostro laicato, nelle parrocchie come nelle aggregazioni. Mai come su questo fronte così esposto, loro intercettano ciò che il Concilio Vaticano II dice sia a proposito del matrimonio e della famiglia (cfr. Gaudium et spes, nn. 47-52), sia del dovere della partecipazione per una vita civile più equilibrata e saggia (cfr. Gaudium et spes, nn. 73-76), consci che la famiglia è un bene della società nel suo insieme, non solo dei cristiani.

17. È noto che proprio dall’interno delle aggregazioni laicali è scaturita l’idea di una manifestazione pubblica per il prossimo 12 maggio, che dia ragione della speranza che è in noi su questo nevralgico bene della vita sociale, quale è la famiglia nata dal matrimonio tra un uomo e una donna e aperta alla generazione e dunque al domani. Si tratterà, dunque, di una "festa della famiglia" come è successo anche in altri Paesi. Come Vescovi non possiamo che apprezzare e incoraggiare questo dinamismo volto al bene comune. Nello stesso tempo, è stata prospettata – com’è pure noto – l’utilità che i vescovi dicano in questo frangente una parola meditata e impegnativa. Nell’attuale sessione del Consiglio permanente metteremo a punto una "Nota pastorale" che, ponendosi sulla stessa linea di ciò che stato fatto in passato in altre cruciali evenienze, possa essere di serena, autorevole illuminazione sulle circostanze odierne. Torna illuminante la parola di Benedetto XVI al già citato, recente Congresso: «Appare sempre più indispensabile che l’Europa si guardi da quell’atteggiamento pragmatico, oggi largamente diffuso, che giustifica sistematicamente il compromesso sui valori umani essenziali, come se fosse l’inevitabile accettazione di un presunto male minore» (Roma, 24 marzo 2007).  [...]

scritto da: Faramir alle ore 16:14 | link | commenti
categorie: famiglia, chiesa cattolica

Commenti

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)


E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville

Chi sono

Blogger: Faramir
Nome: Mauro

Appunti di un cattolico liberale.

Samizdatonline - Socio Fondatore

Primo piano

Vota Berlusconi - Pdl - Popolo della Libertà
Your Good News Source
Soldi alla Chiesa: verità e bugie
Più Famiglia - Roma, 12 Maggio 2007
Tocque-ville
Radio Formigoni
Un parlamento di cittadini

Campagne

io sto col Papa
Cosa ci tocca difendere!
Speciale RU-486
Italian Blogs for Darfur
Appello per la libertà religiosa in Cina

Samizdatonline

La lista dei soci SOL - in costante crescita - ormai è troppo lunga... la potete visionare sul sito dell'associazione.
Se condividete la nostra mission, fate un pensierino ad associarvi.

Samizdatonline - Socio Fondatore

Categorie

11 settembre
25 aprile
africa
aiuto alla vita
alitalia
america
anglicani
antiamericanismo
anticlericalismo
antisemitismo
arabi
araldica
asia
attualita
bambini
barzellette
benedetto xvi
beppe grillo
berlusconi
bertinotti
bioetica
birmania
bossi
brogli
carburanti
carita
catt-lib
cattolici
cellule staminali
censura
censura sinistra
centri sociali
centrodestra
chiara lubich
chiesa cattolica
chiesa ortodossa
cina
cinema
clima
clonazione
comunicazione
comunismo
condizione femminile
cooperative
costituzione
cristianesimo
cultura
cultura della morte
cus
darfur
debiti pvs
defacing
democrazia
dico
diritto naturale
don benzi
droga
ecologia
economia
economia di mercato
ecumenismo
educazione
elezioni
embrione
eugenetica
eugenia roccella
euro
europa
eutanasia
famiglia
famiglia cristiana
fecondazione
fede
federalismo
femminismo
finanza
fisco
focolari
fondamentalismo
formigoni
forze armate
francesi
gelmini
gesu
giornalismo
giornalismo alle vongole
giovani
giuliano ferrara
giustizia
global warming
globalizzazione
gmg
hacking
idiozia
immigrazione
india
infrastrutture
inghilterra
inquisizione
insider
integrazione
intercettazioni
internet
ippica
iran
iraq
islam
laicismo
laicità
lavori pubblici
lavoro
le ultime parole famose
lega nord
legalita
legge 194
letteratura
liberalismo
libertà
libertà religiosa
lombardia
lotta allaids
mafia
magdi allam
maria
mass media
maternità
maurizio lupi
medici
medio oriente
meeting
meritocrazia
meteo
missione
monnezza
morte
musica
natale
nato
nazismo
neoconservatori
nichilismo
nomadi
norlevo
obiezione di coscienza
occidente
omosessualità
onu
ordini professionali
osservatore romano
pacifismo
pacs
partito democratico
pasqua
pecoraro scanio
pedofilia
pena di morte
pensioni
politica
politica internazionale
politically correct
popolo della liberta
poteri forti
prodi
pronostici
propaganda gay
radicali
ragione
rai
referendum
relativismo etico
religione
resistenza
responsabilita
ricerca
riforme
risparmio
ru-486
russia
samizdat
samizdatonline
sanita
sardegna
sarkozy
satira
scienza
scuola
servizi segreti
sicurezza
sindacati
sinistra
socialismo
solidarietà
sondaggi
spagna
statalismo
storia
sussidiarietà
sviluppo
tav
teo-dem
teorie complotti
terrorismo
terrorismo islamico
terzo settore
tibet
tocque-ville
tremonti
trinariciuti
udc
umorismo canonico
unione europea
università
uolter veltroni
usa
valori
varese
vaticano
verita
vita

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Disclaimer
L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

Istituto Bruno Leoni

itinerari di ricerca storica e letteraria