Concludo con le parole del regista a “Famiglia Cristiana”:
“Da sempre i più prepotenti dichiarano "Dio è con noi". Io sono contro qualsiasi forma di Chiesa che considera il Dogma più importante dell'uomo, sono per la libertà dell'uomo. Le religioni hanno portato l'umanità dentro dei baratri spaventosi. La religione può dare suggerimenti che qualche volta possono indirizzare le nostre idee, ma guai se questi diventano imposizioni... Spesso i libri sono una forma di soggezione che mortifica il nostro diritto di vivere liberamente. Sono convinto che si impari molto di più tra la gente che a scuola. C'è questa arroganza della cultura accademica per cui devi pensarla per forza in un certo modo e quei pochi studenti che si sono azzardati ad andare contro questa imposizione sono stati cacciati. La vera cultura è la possibilità di cambiare la cultura”.
Caro Olmi, se questi erano i suoi intenti, allora più che far interpretare a Raz Degan un seminarista fallito e sacerdote improvvisato, sarebbe stato meglio cucirgli addosso la parte di un professore milanese dell'università statale, frequentatore della moschea di viale Jenner, mancato imam, integralista e iscritto all'ucoii oltre che a rifondazione comunista. Avrebbe calzato a pennello con le sue parole, ma forse le avrebbe causato qualche problema in più e qualche spettatore in meno. Meglio parlare di religioni oppressive, di dogmi, di imposizioni, di pensiero dominante... “Sparando” sempre e solo sulla Chiesa Cattolica, che invece è l'unica religione che coniuga al meglio fede e ragione. Ma accanirsi sui preti e su Gesù non costa nulla e, specie al giorno d'oggi (vedi molti libri degli ultimi anni), garantisce anche un buon ritorno economico.
Complimenti Olmi. 7+ alla trovata commerciale, 6- al film.

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)
E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville