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Varese - Giovane marocchina denuncia il consorte. L'uomo è stato arrestato per maltrattamenti e sequestro di persona "Aiutatemi, mio marito mi tiene segregata in casa e mi picchia". Non ne poteva più, la ragazza di 25 anni che sabato scorso si è rifugiata in un bar di viale Belforte dopo essere scappata di casa. Una confessione tutta di un fiato, riversata forse alle prime persone incontrate e finita con con una denuncia per maltrattamenti e l'arresto del marito. Il pm Domenico Novara ne ha chiesto l'arresto per maltrattamenti e sequestro di persona. A sostegno di questa ipotesi di reato, secondo gli inquirenti, anche la testimonianza di alcuni vicini che hanno raccontato di non aver mai visto la donna mettere il naso fuori di casa, se non in alcune, rarissime, occasioni. I parenti della ragazza, venuti dalla Brianza, hanno confermato di essere al corrente della situazione ma di non aver mai potuto parlare a lungo con la giovane a causa delle resistenze del marito. |

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)
E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville