Gino

venerdì, 26 ottobre 2007

Avanza il gayo nichilismo totalitario

Ricordate la vicenda dei due gay beccati in flagranti atti osceni in luogo pubblico e giustamente denunciati (come sarebbe successo per qualsiasi coppia uomo-donna sorpresa negli stessi atteggiamenti), ma che tutti i "politically correct" de noantri si sono affrettati a giustificare, strappandosi le farisaiche vesti e sostenendo che "era solo un bacio"?

In Inghilterra sono ancora "più avanti" (ehm...), e se osate disturbare degli omosessuali impegnati in un "festino di gruppo" all'aperto in un luogo pubblico, rischiate di essere multati e censurati.
Guai a voi schifosi eterosessuali!

Di questo passo a scuola insegneranno Educazione Sessuale Omosex e Cultura Nichilista... e non saranno nemmeno materie facoltative, come l'Insegnamento della Religione Cattolica.
E chi dissente verrà esposto alla gogna pubblica con obbligo di soggiorno in un bel "campo di rieducazione"...

[...] Tutti e quattro sono stati condannati a seguire un corso sulla tolleranza e l’uguaglianza e inoltre sono stati trasferiti e pubblicamente censurati per aver disonorato il corpo e aver usato in modo improprio il loro equipaggiamento. [...]

E' la rinomata "tolleranza gay", bellezza!

PS: ma la colpa è nostra naturalmente.


scritto da: Faramir alle ore 12:51 | link | commenti (7)
categorie: nichilismo, politically correct, propaganda gay

Commenti
#1   26 Ottobre 2007 - 16:40
 
E' colpa tua se sei un propagandista da 4 soldi? Eh, direi di sì.

Farò finta che tua sia in buona fede, anyway, e con te quei poveracci del Giornale, ormai di gran lunga il peggior quotidiano italiano.

Una ricostruzione appena decente avrebbe riportato che:
in primo luogo il sesso all'aperto NON è un reato nel Regno Unito. E' tale - come in italia - solo qualora esso avvenga "in pubblico" (Sexual Offences Act 2003, Section 71), dove pubblico è ovviamente un concetto relativo (non pretendo che tu comprenda, lo sto dicendo per i tuoi eventuali 3 lettori).
Per esempio fare sesso in mezzo a un bosco non sarà giudicato "offesa sessuale" a meno che un viandante non se ne lamenti. Sarà viceversa un reato fare sesso a casa propria ma con le finestre spalancate, SE E SOLO SE qualcuno ti denuncia PER DANNO - non è reato perseguibile d'ufficio - o perfino con le finestre chiuse ma gridando come ossessi, alle stesse condizioni.

Il che significa, secondo, che gay o meno (lo stesso vale per le coppiette etero appartate in macchina) c'è differenza fra copulare fregandosene dei passanti al Colosseo e farlo nel buio di Villa Borghese. E c'è differenza fra importunare la gente che passa di lì per caso ed essere importunati da gente che ti viene apposta a cercare perché non sa come altro divertirsi.

Tre, i pompieri non hanno saputo spiegare perché, in divisa e in servizio, anziché starsene in caserma o a salvare vite, a fare insomma il loro lavoro pagato dai contribuenti, se ne andassero in giro per i parchi in cerca di "sordidi festini". Non è loro compito, infatti, stanare e denunciare maniaci sessuali, non erano lì perché qualcuno li aveva chiamati. E infatti NON hanno denunciato 'i zozzoni.

Si stavano solo divertendo.

Capisci che la tua ricostruzione è un po' tendenziosa. Come quella, miserabile, del Giornale.

R
utente anonimo

#2   26 Ottobre 2007 - 17:00
 
E chi ha detto che in Inghilterra sarebbe un reato?
E chi ti dice che quei pompieri fossero andati a cercarli di proposito?
E se passando da quelle parti avessero visto dei movimenti strani e avessero voluto controllare se qualcuno aveva bisogno di aiuto?
D'altra parte se tu ti metti a fare certe cose all'aperto in un luogo pubblico come puoi lamentarti se qualcuno passa e ti vede?
Forse anche la tua visione e' un po' tendenziosa.

PS: per il fine settimana sara' attiva la moderazione commenti.
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#3   26 Ottobre 2007 - 17:16
 
Ecco, appurato che non era reato, il paragone con il caso del Colosseo, fatto da te e da Grillini va a farsi benedire. non c'entra nulla la tolleranza il nichlismo, l'avanti e l'indietro, l'uno è un reato e l'altro no.
I pompieri non avevano ricevuto nessuna chiamata, non sono stati in grado di spiegare perché fossero in un luogo conosciuto per il "dogging", dove i "movimenti strani" non sono, evidentemente, così strani. Ripeto che quel luogo pubblico, a quanto si capisce e a giudizio del giudice, non è un posto dove si viene visti se non da guardoni o rompiscatole.
La stessa condanna avrebbe ricevuto il pompiere che, per vedere se c'è bisogno di aiuto, si arrampica fino alla mia finestra e mi punta una torcia in faccia mentre scopo la mia ragazza.

R
utente anonimo

#4   27 Ottobre 2007 - 00:54
 
Il succo del discorso non era un confronto tra la legislazione italiana e quella inglese in tema di atti osceni, ma l'analogia tra le reazioni isteriche dei cultori del politicamente corretto. Sono sicuro che ci puoi arrivare...

Se al posto delle coppie gay italica o inglesi ci fossero state coppie non gay, gli episodi non avrebbero suscitato alcun scalpore. E i pompieri avrebbero ricevuto al massimo un richiamo verbale.

Inoltre, c'è una bella differenza tra guardare qualcuno in un luogo pubblico e sbirciare da una finestra di una casa privata. Almeno spero che in Inghilterra la violazione di domicilio sia ancora un reato.
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#5   27 Ottobre 2007 - 01:45
 
No caro Faramir, sono sicuro che ci puoi arrivare, il confronto, che non è mio ma dell'autore, non era fra le legislazioni, che sono del tutto simili, ma fra fatti, uno dei quali è un reato e l'altro no. E infatti qui c'è stata una condanna e lì no.
Chi ti dice che i pompieri non avrebbero ricevuto alcuna condanna? L'uccellino?
Infine anche la tua terza annotazione è campata per aria (peraltro non hai capito l'esempio, difatti il Nostro aveva avanzato la benevola ipotesi che avessero, i pompieri, creduto di essere in presenza di un pericolo, cosa che li autorizzerebbe a guardare nelle finestre di chiunque): pubblico non è tutto ciò che non è privato, un luogo appartato (una spiaggia deserta, il cucuzzolo di un monte) non è "pubblico" e non diventa tale se qualcuno ci va appositamente per stanare gli zozzoni.

R
utente anonimo

#6   27 Ottobre 2007 - 18:58
 
Ehm... Temo che in Inghilterra l'insegnamento della religione cattolica non sia nemmeno facoltativo...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente grendel00

#7   28 Ottobre 2007 - 10:03
 
Caro R... è molto semplice: io ho fatto riferimento ad alcuni articoli solo per dare conto del fatto. Dei paragoni fatti dal giornalista o da Grillini me ne importa assai poco.
Io volevo puntare l'attenzione sul fatto che tutti i cittadini (in Italia come in Inghilterra) sono uguali, ma alcuni sembrano più uguali degli altri.
Capito?
Non chiedo discriminazioni per nessuno. Semplicemente vorrei che di fronte a certi fatti (che costituiscano reato o no è secondario) ci fossero le stesse reazione. Indipendentemente dai gusti sessuali di chi è coinvolto.
Chiedo troppo?

Per Grendel: a te il premio Nobel per il commento che non c'entra un tubo.
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