|
Lo scambio di lettere che troverete sul Foglio di oggi fra Walter Veltroni e Giuliano Ferrara è una cosa buona. E’ forse il primo segno di quel clima di tolleranza che alcuni protagonisti politici e alcune forze politiche stanno tentando, in controtendenza, di portare in questo paese. Siamo usciti senza fatica da una contrapposizione ideologica che, data la delicatezza del tema in discussione, sarebbe stata nefasta. Invece l’intelligenza ha portato a ragionare sul fatto che nessuna delle parti vuole abolire la 194, lo ha detto anche la sen. Binetti, ma la si vuole applicare tutta, che nessuna delle due parti considera l’aborto un diritto ma una drammatica circostanza, che la discussione sul principio e la tutela della vita può fare un passo avanti aiutata dalla scienza e da una più acuta sensibilità umana. Non è poco. Da qui si potrà andare molto avanti su tutti i temi eticamente sensibili, in un confronto con la cultura cattolica che arricchirà il nostro paese e non lo mortificherà. Questo è il vero compito di una nuova cultura laica che non si chiude in cittadelle ideologiche. La tradizione laica non è mai stata questo. Semmai lo è stata la tradizione anti-clericale che la parte maggiore della sinistra combattè. Insomma siamo tutti più liberi di discutere e di fidarci. La Chiesa deve cogliere questa opportunità per guardare al mondo non cattolico con maggiore fiducia. |

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)
E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville