Gino

martedì, 29 gennaio 2008

Idiozie «di scopo»

Se ne sentono tante in questi giorni.

Da quelli che hanno qualche problemino con addizioni e percentuali, a quelli che mi ricordano certi ragazzini "sboroni", sempre a rompere le scatole con le loro sfide temerarie, salvo poi fare brusche retromarce, motivandole con patetiche scuse fatte presentare dalla mammina (o dal proprio "braccio destro").

Oppure, quei poveretti che - resisi conto di avere fatto una cagata colossale e di trovarsi nella palta fino al collo - si rivolgono al proprio diretto concorrente e lo sfidano a fare lo stesso, "se ha coraggio"... ma coraggio di che?
Se tu hai fatto una scemata, dobbiamo tutti diventare scemi per non farti sentire solo?
Ah-ho! Ma ci sei o ci fai?

Ci fa, ci fa... non bisogna essere particolarmente geniali per capire che lo "scopo" di un governo a termine per fare "una legge elettorale che garantisca la governabilità" sarebbe solo prendere tempo e cercare nel frattempo di rimediare al disastro prodiano.
E' evidente infatti che con qualsiasi sistema elettorale, se si va al voto nei prossimi mesi, Pd e sinistra estrema (insieme o separati) prenderanno una batosta di quelle epiche.

Ma qualcuno pensa che il Pd e la sinistra radicale sarebbero disposti a varare una legge elettorale per garantire al centrodestra una maggioranza ancora più solida di quella che guadagnerebbero con la legge elettorale vigente?
Comunisti sì, ma fessi integrali no...

E non venitemi a raccontare di mitiche rimonte d'altri tempi, che certe cose le faceva solo Bartali (un Gino mica per niente...). Infatti non ci credono nemmeno loro.

Se poi la campagna elettorale di Veltroni avrà come strategia il "Pd che rappresenta il nuovo e la Cdl che invece è il simbolo di un vecchio modo di fare politica", beh... direi che sarà facile smontarla.

scritto da: Faramir alle ore 14:20 | link | commenti (12)
categorie: politica, satira, idiozia, uolter veltroni

Commenti
#1   29 Gennaio 2008 - 15:37
 
Come al solito dopo aver dimostrato la propria incapacità di governo, la sinistra tenta un disperato recupero.
Ancora non hanno capito che le loro vittorie sono per lo più dovute a brogli o a all'aiuto della magistratura amica. Ma anche in quest'ultimo caso non è sempre garantita la vittoria, vedi il caso Sicilia dove la sinistra prenderà un'altra sonora batosta. Cuffaro o non Cuffaro.
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#2   29 Gennaio 2008 - 18:30
 
La sfida di Veltroni: n ello sport del golf, per consentire a giocatori meno dotati di poter competere il più possibile ad "armi pari" con giocatori più bravi, il golf utilizza il sistema "a vantaggio" comunemente chiamato "ad handicap".In sostanza, meno un giocatore è bravo, più colpi gli sono concessi per chiudere ogni buca.
continua su www.veltronibugiardo.splinder.com

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#3   30 Gennaio 2008 - 01:41
 
"rimediare al disastro prodiano"
???? What are you writing about ????
Ovvero: ma che stai a di?

Da Reuters:
La bozza del documento preparato dalla direzione Affari economici e monetari dell'esecutivo Ue sottolinea, inoltre, che, mentre il deficit italiano sembra essere sceso sotto il 3% del Pil più di quanto previsto nel 2007 [Ripeto: più di quanto previsto nel 2007], il disavanzo strutturale potrebbe deteriorarsi quest'anno se non verranno attuati ulteriori tagli [Ciò che era in programma].

Roma è sotto procedura per deficit eccessivo dall'estate 2005 [Fine governo del magico Silvio, così grande e magnifico risanatore dell'Italia, che alla fine del mandato ci ha lasciato i conti belli sani, giusto per una bella procedura d'inchiesta da parte della UE], ma la scorsa settimana, in occasione dell'Eurogruppo, il commissario Ue Joaquin Almunia ha annunciato che la procedura potrebbe essere chiusa tra maggio e giugno prossimi grazie al buon risultato atteso per il deficit 2007 [Ripeto: grazie al buon risultato atteso per il deficit 2007].

Poi se ti interessa davvero sapere come stanno le cose ti consiglio questo articolo:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2007/12/conferenza-stampa-prodi.shtml?uuid=0c743ee0-b469-11dc-bb8d-00000e25108c&type=Libero

Tutto questo in neanche 2 anni di governo, dopo il bel bucazzo che si era ciucciato il buon Silvio e quello stordito di Tremonti, che ogni tnt mi stupisce dicendo anche qualcosa di sensato, ma facendo tutto l'opposto sotto le mazzolate del suo padroncino.

Quindi ripeto:
Di che stai parlando?

Se mai spero che ora che andrete al governo non vi prosciughiate di nuovo tutto il PIL andando a 0 fisso come 2 anni fa!! Persino confindustria trema al solo pensiero di un governo Berlusconi in questo momento.
Parliamo di fatti e dati va, non di sensazioni.
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#4   30 Gennaio 2008 - 11:43
 
Saki mi ricorda quei giapponesi che ignoravano come la guerra fosse finita da anni e continuavano indefessi a difendere qualche atollo sperduto nel Pacifico... d'altra parte se si ispira alle conferenze stampa nelle quali è Prodi a scegliere chi e quando gli fa le domande...

Non voglio annoiarvi oltre, ma a proposito di "finanza creativa" prodiano su deficit e altre cosucce, consiglio a chi è interessato di rileggere alcuni miei post sotto la categoria economia. In particolare quello sui 10 sassolini...

Per il resto lascio parlare Luca Ricolfi (uno stimato professore che si autodefinisce di sinistra, ma è dotato di grande onestà intellettuale), che poche settimane fa scriveva sulla Stampa:

"... Forse Prodi cadrà e nel giro di qualche mese avremo un nuovo governo, nuove elezioni, o entrambe le cose. Anno nuovo governo nuovo. Sarebbe un bene per l'Italia?
Non è affatto detto, anche se è difficile immaginare un esecutivo ancora più dannoso e scomposto di quello che ci ha governati in questa legislatura. ..."
http://tinyurl.com/yt8p39

E nel seguito dell'articolo ci sono delle osservazioni per chi si illude che la politica sociale della sinistra possa risolvere i problemi dei lavoratori e del Paese.

Interessante anche questa intervista dove riferendosi all'Unione parla di una "coalizione basata sulla menzogna" e a proposito della politica economica del governo Prodi afferma:
"La prima del 2006, con un problema aperto di bassa crescita, tirò fuori una stangata fiscale che prevedeva un riflesso negativo dello 0,3% sul Pil. Quest'anno sono stati invece aperti i cordoni della borsa con un effetto peggiorativo sui conti pubblici... Uno schizofrenico stop and go. Due finanziarie sbagliate su due".
E confessa che avrebbe dovuto intitolare il suo ultimo libro uscito quattro mesi fa, "L'arte del non governo", "l'arte del gambero. Perché questo governo non solo ha rallentato, di fatto con Berlusconi, l'azione riformatrice durata dal '92 al '97. Ma ha innestato la retromarcia".
E sulla mitica lotta all'evasione:
"Nei nostri calcoli il recupero dell'evasione fiscale si riduce a due, forse tre miliardi. Spero di essere smentito. Ma mi pare difficile".
http://tinyurl.com/37vquz

E in questa ad Avvenire:
"... il problema era ed è Prodi"
http://tinyurl.com/253htj

Rileggiti cosa diceva sempre Ricolfi in Novembre:
"[...] negli ultimi due anni, il processo riformistico non si è semplicemente interrotto, ma ha subito una vera e propria inversione di tendenza: il governo Prodi ha dato avvio a una stagione controriformistica, che ora si sta nitidamente dipanando sotto i nostri occhi. È vero, il governo si limita a galleggiare, ma questo non significa che non faccia nulla: fa quel che ritiene necessario per sopravvivere, e purtroppo questo «necessario per sopravvivere» consiste in un progressivo, lento ma tenace, smantellamento dei risultati della stagione precedente. [...] siamo il Paese europeo con la spesa sociale più squilibrata a favore della previdenza (e a scapito degli ammortizzatori sociali), e ci permettiamo - unici in Europa - di varare una legge che abbassa l’età pensionabile (da 60 a 58 anni). [...] l’ennesima ondata di stabilizzazioni dei precari, [...] chiude ogni opportunità a quanti - soprattutto donne e giovani - sono semplicemente «capaci e meritevoli», ma privi di precedenti lavorativi nella Pubblica Amministrazione.
Ma il vero, fondamentale, caposaldo della controriforma è il terzo. Questo è il primo governo che vara manovre che anziché correggere i nostri squilibri li aggravano, e inoltre lo fanno intenzionalmente, ossia non per sbaglio ma programmaticamente. [...] Ma non basta. Anche le manovre per impiegare l’extragettito fiscale del 2006 e del 2007 hanno un impianto controriformistico: è paradossale, ma senza di esse i nostri squilibri nei conti pubblici sarebbero minori. Da quando in qua una manovra correttiva modifica le tendenze spontanee dell’economia amplificando gli squilibri anziché attenuandoli? [...]"

Un altro di sinistra da leggere con attenzione è Giampaolo Pansa. Un esempio della "serietà al governo":
http://tinyurl.com/2w2olq
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#5   30 Gennaio 2008 - 11:53
 
Allora Saki... di cosa stavi parlando?

Per i più pigri cito parti del mio post "10 sassolini..."

1) Durante i 5 anni di governo Berlusconi non passava giorno senza sentire l'opposizione urlare contro la "macelleria sociale" e i "tagli indiscriminati alle spese sociali" delle destre.
Adesso gli stessi personaggi sostengono che Berlusconi avrebbe "aumentato senza controllo la spesa pubblica". Erano balle prima o lo sono adesso? Di sicuro abbiamo a che fare con dei ballisti.
[...]

3) Nel suo recente discorso al Senato il sig. Prodi - alla fine - ha dovuto ammettere di dover dividere il «merito» della ripresa economica anche con chi l'ha preceduto. Alcune settimane fa pure il viceministro Visco ammise (a denti stretti) che una parte consistente dell'eccezionale aumento del gettito fiscale 2006 era dovuto alle scelte del governo precedente realizzate nell'ultima finanziaria tremontiana (grazie soprattutto alle misure antielusive sulle persone giuridiche e sulle operazioni societarie infragruppo realizzate triangolando con l'estero). Idem per il quasi dimezzamento (25 miliardi in meno) del fabbisogno di cassa dello Stato nel 2006 rispetto al 2005, grazie alla severa stretta di cassa varata da Tremonti nella finanziaria 2006, non per misure straordinarie una tantum.
Insomma, "... forse i tanti che avevano parlato di «disastro economico» provocato dal governo del centrodestra dovrebbero chiedere scusa all’ex ministro dell’Economia, Tremonti: il disastro, manifestamente, non c'era." (Angelo Panebianco, Corriere della Sera, 13 Gennaio 2007)

4) L'Istat ha annunciato che, senza le due una tantum dei rimborsi Iva sulle auto aziendali e dei debiti delle Fs, il deficit statale sarebbe già sceso al 2.4% del Pil. Con le una tantum sale al 4,4%. Oltre il 3% fissato dalla UE, ma comunque migliore di qualsiasi previsione. Ricordo che Visco, la scorsa estate, sbandierava un indebitamento al 5,8%, nonostante fosse già evidente il boom delle entrate fiscali. Faccio notare anche che il governo non era obbligato a far pesare sul bilancio 2006 le due una tantum citate accollandole al deficit di competenza. Infatti le norme europee avrebbero consentito di trasferire le due voci impreviste sul debito e di emettere titoli pubblici aggiuntivi per un ammontare equivalente. [...]

6) Un altro rimprovero fatto al precedente governo era di aver quasi azzerato l'avanzo primario dello Stato (arrivato allo 0,2% dell'anno scorso). Tommaso Padoa-Schioppa si era messo come obiettivo di fine legislatura di riportarlo al 5%. Oggi l'Istat ci dice che nel solo 2006 l'avanzo primario è balzato al 2,2% al netto delle suddette una tantum. Quasi la metà di quello che il ministro dell'economia pensava di ottenere dopo 5 anni di governo!

7) Il governo Prodi tenta ancora una volta - goffamente - di prendersi buona parte del merito, sia per quanto riguarda le entrate fiscali record e il balzo del Pil, sia per il boom dell'avanzo primario. Dice Prodi su questo sviluppo inaspettato: «per un terzo è dovuto a misure che abbiamo preso». Ma forse dimentica che, secondo le stime fatte dal suo stesso governo, il Dpef del luglio scorso avrebbe dovuto contribuire al contenimento del disavanzo al massimo nella misura di un misero 0,1% del Pil! E per quanto riguarda la manovra finanziaria è ovvio che gli effetti si vedono nel corso dell'anno di competenza. Cioè il 2007 per la finanziaria dell'Unione, così come si sono visti nel 2006 in termini di Pil ed entrate fiscali gli effetti dell'ultima finanziaria del governo Berlusconi.
[...]

8) Sostiene Prodi che la pressione tributaria è aumentata (dal 40,5% al 42,3%, dati Istat) «non perché abbiamo aumentato le imposte», bensì per il fatto che «sono aumentati gli introiti, perché la gente ha capito che il governo non scherza». Ma la pressione tributaria è aumentata oppure come diceva Padoa-Schioppa nel dicembre scorso: «La pressione tributaria viene ridotta già in questa Finanziaria»?
Notate prima di tutto che entrambi usano il termine "pressione tributaria", non "pressione fiscale". In effetti si tratta di due cose diverse: la pressione fiscale tiene conto anche dei contributi previdenziali, la pressione tributaria no. Ma Prodi e Padoa-Schioppa non possono parlare di pressione fiscale, perché tutti gli analisti, italiani e stranieri, pubblici e privati, concordano sul fatto che nel 2007 la pressione fiscale in Italia è cresciuta notevolmente. Altro che "maggiori introiti".
Inoltre, far passare la lotta all’evasione come mezzo per ridurre la pressione fiscale è una barzelletta. In generale, infatti, se vengono alla luce nuove imposte aumenta anche la base imponibile, si scoprono cioè nuovi redditi, e quindi aumentano sia il gettito fiscale sia il reddito complessivo. E il rapporto tra le due quantità - cioé la pressione fiscale - resta sostanzialmente invariata. Chi è che "non scherza"?
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#6   30 Gennaio 2008 - 11:58
 
Per completezza segnalo la parabola del prodismo vista dal Corriere, grazie a CensuraRossa per la segnalazione:

Qualche giorno fa Angelo Panebianco, descrivendo la parabola del Prodismo, sul Corriere ha scritto: "Che cosa è stato il prodismo? Prodi e i suoi, quando inventarono l'Ulivo, proposero al Paese un'idea di società e un progetto per il futuro le cui coordinate culturali affondavano in una certa tradizione del cattolicesimo politico. [...] gli ex comunisti identificarono in Prodi, per le sue personali caratteristiche politico- culturali, la sua storia passata e le sue relazioni presenti, l'uomo che avrebbe potuto traghettarli verso la Terra Promessa, là dove il peccato originale sarebbe stato mondato, là dove gli «ex» sarebbero diventati, prima o poi, dei «post»". (http://tinyurl.com/29w88g)

A tale analisi Galli Della Loggia, sempre sulle pagine del Corriere (), ha aggiunto: "La fine del governo Prodi evoca innanzi tutto un'importante questione storica destinata, temo, ad accompagnarci a lungo: la costante minorità numerica della sinistra italiana, e dunque la sua costante debolezza elettorale di partenza. L'Italia profonda non è un Paese progressista. Ciò costringe la sinistra, per avere qualche probabilità di andare al governo, ad allearsi con forze diverse da lei, più o meno dichiaratamente conservatrici. Il che, tuttavia, come si capisce, può avvenire in momenti e su spinte eccezionali (per esempio l'antiberlusconismo) ma è difficile che duri a lungo. Si aggiunga — come concausa di questa minorità, e sua aggravante — la paralizzante eredità comunista. La vicenda italiana indica quanto sia difficile che da quell'eredità nasca un'evoluzione di tipo uniformemente socialdemocratico. La stragrande maggioranza degli eredi del vecchio Pci, infatti, come si sa, ha rifiutato tale evoluzione e il suo nome, preferendo invece, al suo posto, quello alquanto vago di «democratici »."
http://tinyurl.com/35dcnr

Ma la fucilata mortale che il Corriere ha riservato a Prodi è l'editoriale di oggi scritto da Sartori:
"A differenza della prima questa volta Prodi ha voluto Bertinotti e i suoi nanetti di contorno al governo. Così - immagino abbia pensato - li catturava. E per catturarli ancora meglio ha escogitato un’«officina» non tanto di cervelli ma di spartizione alla Cencelli delle istanze di tutti. Con il bel risultato di impiccare il suo governo alle concessioni che il suo programma di ben 280 pagine aveva fatto ai suoi sinistrini.

Questa è una sequela di errori da manuale. Una volta Ciriaco De Mita disse che Prodi «non capisce nulla di politica». Ma al Nostro non importa granché di capire; gli importano soprattutto i modi per puntellare e rendere insostituibile la sua leadership. Chi, se non soltanto lui, poteva gestire una baracca così mal congegnata? Chi, se non soltanto lui, poteva «fare la quadra» in tanto spappolume? [...]

Io sono contrario a elezioni immediate senza riforma elettorale. Ma non sono contento di scoprire che da qualche giorno anche Prodi la pensa così. Perché non riesco a dimenticare che per gli ultimi 18 mesi il Nostro ha minacciato i suoi con il ritornello: «Se mi fate cadere, tutti alle urne». Tra poco Prodi lascerà Palazzo Chigi. Però non per tornare a casa ma per tornare a tempo pieno al partito a rilanciare «Prodopoli» e a fare le sue vendette. L’eredità delle sue cattive idee sarà purtroppo lunga da smaltire".
http://tinyurl.com/yuunxn
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#7   30 Gennaio 2008 - 12:48
 
Altro che fucilata caro Gino, Saki l'hai proprio disintegrato. ;-)
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#8   30 Gennaio 2008 - 13:36
 
"Allora Saki... di cosa stavi parlando?"
Scherzi vero?
O stai cominciando a perdere colpi o mi prendi bellamente in giro.

Io ho parlato di quello che si è fatto e di dati, di PIL e deficit. Punto!

Tu uno sbrodolamento di discorsi che mi hanno solo fatto perdere una marea di tempo nel cercare qualche dato scritto nero su bianco, che evidentemente non c'è.
Si può rivendicare quello che si vuole ma in 5 anni di governo di Silvio il PIL era arrivato a circa 0 e si parla di 2005/2006, ci sono stati 5 anni prima per evitare questo, non l'ultimo momento, e questi sono dati, non parole.
Poi se vuoi sbrodoliamo entrambi e cominciamo a parlare delle manovre che si sarebbero o non si sarebbero dovute fare, dei discorsi sul merito, l'occupazione, il sesso degli angeli, ma allora ci mettiamo dentro anche le discussioni sulle manovre che erano in cantiere.
E poi tutte le liberalizzazioni che nei tuoi interventi non compaiono? Non son state manovre azzeccate? Decisamente più nette di quelle mai attuate dal governo precedente.

Dammi retta, spera solo che i capoccia del tuo schieramento preferito non sfascino tutto nei prossimi 5 anni.
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#9   30 Gennaio 2008 - 14:49
 
"mi prendi bellamente in giro"

Non vedo perchè dovrei perdere tempo a fare una cosa che ti riesce benissimo da sola.

Visto che fatichi ad estrarre le informazioni salienti da quanto scritto prima, ti riassumo:

L'Istat (NON IO) ha detto che già nel 2006, senza le due una tantum dei rimborsi Iva sulle auto aziendali e dei debiti delle Fs, il deficit statale sarebbe sceso al 2.4% del Pil.
Non vedo cosa ci sia da vantarsi se oggi tale rapporto è sotto il 3%. C'era già, salvo artifici contabili per farlo schizzare oltre il 4% e prendersi meriti non propri (con il supporto entusiastico del compagno Almunia).

In quanto al PIL, la storia dovrebbe averti insegnato che i governi possono influire ben poco sul suo andamento.
Prodi può ringraziare il "fattore C" per aver preso il comando quando la ripresa economica era già iniziata da un anno (dal 2005). Ma ha fatto le scelte sbagliate (tutto tassa e spendi) e ha fatto perdere l'onda al Paese.
Berlusconi invece ha avuto la sfortuna di governare dal 2001, che sappiamo tutti cosa significa, spero e ha dovuto salvare il salvabile.

Comunque, ribadisco, leggi almeno ogni tanto un intellettuale di sinistra obiettivo come Ricolfi. Lascia stare le conferenze stampa pilotate dai politici.

Delle liberarizzazioni non ho parlato perché delle lenzuolate bersaniane (che erano già poca cosa) sono rimasti giusto un paio di kleenex.
Che anche il governo Berlusconi abbia fatto poco in questo settore è una ben misera consolazione per la "serietà al governo".
Punto.
Adesso, come vuole la democrazia dell'alternanza, vedremo se gli errori del passato sono serviti a imparare la lezione.
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#10   31 Gennaio 2008 - 03:17
 
""mi prendi bellamente in giro"
Non vedo perchè dovrei perdere tempo a fare una cosa che ti riesce benissimo da sola."
....tanto da solO, giusto per la cronaca.
Per il resto....retorica.

Per quanto riguarda il deficit contano i valori assoluti, non quelli relativi, almeno nei trattati europei sono quelli che guardano.
Per il PIL, beh se parliamo di fattore C torniamo allo sbrodolamento! Cacchio non può centrare la fede e il misticismo anche sull'economia!
La fortuna non esiste, solo una serie molto lunga di fattori crea le coincidenze che poi chiamiamo fattore C, ovviamente bisogna vedere fino a che punto siamo disposti a cercarli i fattori.

"Delle liberarizzazioni non ho parlato perché delle lenzuolate bersaniane (che erano già poca cosa) sono rimasti giusto un paio di kleenex."
Se le chiami lenzuolate evidentemente non sei un utilizzatore di cellulari o hai un contratto aziendale per il telefono. Oppure non ti è capitato di acquistare un mezzo di trasporto privato tanto spesso. Per esempio.
Tutto fa! Anche la briciolina.

"Che anche il governo Berlusconi abbia fatto poco in questo settore è una ben misera consolazione per la "serietà al governo"."
Touche!
Ma come però, il governo di Silvio si dichiarava il governo delle liberalizzazioni per antonomasia, ma allora che diavolo ha fatto per 5 anni? Oltre sistemarsi i suoi conti e crearsi leggi ad hoc per poi essere prosciolto in base a quelle stesse leggi e gioirne pure in maniera squallida davanti alle tv, gridando "giustizia è fatta", contando che ha modificato i parametri della giustizia per farsi giustizia da se. Solo per questo credo dovrebbe essere taciuto in ogni intervento da oggi in avanti! Non si può votare e avere fiducia in un cialtrone del genere! In chiunque, ma non in lui!

"Adesso, come vuole la democrazia dell'alternanza, vedremo se gli errori del passato sono serviti a imparare la lezione."
E qui concordo! Solo spero che tt questa alternanza e questa speranza non sia poi mal riposta e mentre quelli giocano ai valzer e fanno le prove l'Italia non vada in malora. Per fortuna grazie a questo governo ora hanno un considerevole margine!
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#11   31 Gennaio 2008 - 16:03
 
Ma vi rendete conto che state prendendo cantonate enormi?

Lo volete capire che Berlusca e Prodi comandano e si battagliano dal 1994???

Abbiamo bidogno di aria nuova, abbiamo bisogno di respirare di guardare avanti!!! Non voglio 2 Contendendi che sommano 140 anni.

Questa legge elettorale è una porcata.
Obbliga le due colazioni a mettere insieme tutto e tutti.

http://it.youtube.com/watch?v=aDuoiODDi00
utente anonimo

#12   01 Febbraio 2008 - 09:57
 
Purtroppo non potrò partecipare per la giornata di oggi al commento di questo blog.
Stanotte sono stato convocato dal Presidente Marini per le consultazioni in rappresentanza dei fancazzisti uniti e parlerò subito dopo Qui Quo Qua e prima dei tifosi dell'Atalanta e delle shampiste eticamente sensibili.
Mi ha pure chiamato Massimino per invitarmi a dare la disponibilità a creare quell'amplissima maggioranza senza la quale sarebbero costretti a sostenere il nuovo governo con l'autorevole sostegno di mezzo voto in più come si fa da sempre nelle democrazie serie cui sempre si sono ispirati, come in Campania o in Calabria.
utente anonimo

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(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)


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