Non rischio smentite affermando che, fino ad ora, la comunicazione politica di Silvio Berlusconi e del suo PdL è stata carente.
D'accordo, il PdL è nato in corsa e c'è stato poco tempo per elaborare una strategia.
Però non si possono commettere in piena campagna elettorale ingenuità come quelle viste negli ultimi giorni.
Esempio: Veltroni annuncia un programma elettorale che in molti punti ricalca quello del PdL e Bonaiuti che fa? Salta su a dire "ci copiano!", come un bambino delle elementari!
Sbagliatissimo usare il tono vittimistico in un frangente del genere. Fa assumere un atteggiamento difensivo, che denota insicurezza.
Molto meglio sarebbe stato puntare sull'ironia: "Vista la straordinaria coincidenza di vedute, faremo avere a Uolter la tessera numero 2 del PdL, subito dopo quella di Berlusconi...", sarebbe stata una dichiarazione adatta.
Anche le dichiarazioni di Berlusconi a Matrix di venerdì scorso in merito alla possibilità di "larghe intese" nel caso di un eventuale pareggio alle elezioni sono state un evidente errore, subito sfruttato da Veltroni (qui si vede la scuola marxista-comunista) per far passare l'idea che il PdL non crede più nella vittoria.
E via con i sondaggi tendenziosi che dicono di un "miracoloso" recupero del Pd...
Così Berlusconi deve ribadire l'ovvio ("Noi corriamo per vincere"), dando l'impressione di rincorrere.
Che ingenuità!
Si vede che il Cav. non ha ancora preso le misure del suo avversario, molto abile a sfruttare le debolezze altrui.
Insomma, può apparire buffo, ma quello il colpo che non è riuscito a Berlusconi (per ora), ovvero mettere alle corde Veltroni, lo ha messo a segno inaspettatamente un settimanale cattolico come Famiglia Cristiana, da sempre filo-Prodiano-ulivista (e negli ultimi mesi spesso molto benevolo con Uolter e il suo progetto di Pd), che arriva a parlare del Pd come di un "pasticcio veltroniano in salsa pannelliana".
Tanto che Uolter è costretto sulla difensiva, e in maniera piuttosto goffa - la stizza affiora tra l'usuale buonismo ecumenico di facciata... - arriva ad accusare Famiglia Cristiana di non essere stata abbastanza critica verso Berlusconi in passato!
Chiunque infatti abbia appena un po' di confidenza con la linea editoriale di Famiglia Cristiana può testimoniare che questa è la cosa più vicina a una barzelletta che si sia mai sentita dire a Veltroni... Ma la cosa più buffa è che Uolter ha detto una cavolata:
VELTRONI: FAMIGLIA CRISTIANA NON CRITICÒ ACCORDO PANNELLA-FI
"Perchè nel 2001 non è stato detto nulla quando Pannella si candidò con Berlusconi?". A chiederlo è il segretario del Pd, intervistato a Radio Anch'io sulle critiche arrivate da Famiglia Cristiana all'accordo siglato tra Pd e Radicali. [...]
Infatti, nel 2001 il Partito Radicale era rimasto fuori sia dal centrodestra che dal centrosinistra.
E anche nel 1994, quando una manciata di radicali venne eletta nelle fila del Polo delle Libertà, Pannella non si candidò con Berlusconi, limitandosi ad un collegamento con il Polo della sua "Lista Pannella-Riformatori", che però ebbe un risultato deludente, non sufficiente a farlo eleggere. Pannella lasciò quindi il Parlamento dopo quasi 20 anni.
Strano che Veltroni si confonda così... saranno tutte quelle curve in autobus?
A proposito del sondaggio commissionato da Famiglia Cristiana ("i cattolici al voto"), è vero che alla domanda:
"Le leggerò ora i nomi di alcuni leader politici, quale vorrebbe come Presidente del Consiglio?"
si registra una maggioranza di preferenze per Veltroni... ma la percentuale a suo favore è del 24%, cioé solo un quarto scarso degli intervistati, e Berlusconi non è molto lontano con il 18%. E sommando l'11% dato a Fini e il 5% a Casini, si vede che Veltroni nei pensieri dei cattolici è decisamente in minoranza rispetto sia al PdL che al vecchio centrodestra. Inoltre un 24% risponde "Nessuno di questi" e un 14% "Non sa/Non risponde".
Insomma, i sondaggi bisogna spiegarli bene e comunque vanno presi con le pinze.
Ma quello fissato con il "marketing da sondaggi" non era Berlusconi?

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)
E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville