[...] Se si esaminano le liste veltroniane con milioni di «figli di...», bravini, capacini di ottimini discorsini, con gli occhialini o stivalini (da ragazze bene) giustini. Quando si constata che l’unico operaio valorizzato non è scelto perché dirigente delle lotte o del Pd in fabbrica, ma come tragico testimonial (naturalmente a lui personalmente va tutta la solidarietà) di un terribile dramma, riesce difficile non condividere la sensazione crescente di larghi settori popolari: questi ci hanno abbandonato. L’esperto del lavoro candidato Pietro Ichino - bravo commentatore che vedremo se sa fare il politico, come dice Massimo D’Alema - non è uno che ha lavorato in squadra per formare l’appena costituito Pd: no, è gentilmente prestato dal Corriere della Sera [noto anche come "il quotidiano delle grandi banche" . Nota di Faramir] per piacere alla gente che piace. L’ispirazione del programma del Pd, poi, è dettata da uno dei luoghi più astratti dell’universo, il sito di economisti della «voce.info», che fa sembrare la facoltà di Teologia di Tubinga un posto in cui ci si occupa solo di problemi pratici. E poi, in realtà, l’uomo forte del «lavoro» nelle liste del Pd sarà Paolo Nerozzi, leader del pubblico impiego in Cgil. Come volevasi dimostrare. [...]
Fonte: il Giornale
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La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)
E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville