Gino

martedì, 11 marzo 2008

Tremonti: 'Un accordo globale per scongiurare la crisi'

Il vicepresidente di Forza Italia parla del suo libro 'La paura e la speranza'

[...]
Nel suo ultimo libro 'La paura e la speranza' (ed. Mondadori), scritto nell'autunno del 2007, ''prima della campagna elettorale e prima - tiene a sottolineare Tremonti in un colloquio con Ign, testata on line del gruppo Adnkronos - dell’evidenza della crisi economico-finanziaria in atto, a partire dall’America, nel mondo'', l'ex ministro dell'Economia punta il dito contro alcuni aspetti della globalizazzione che avrebbero prodotto una crisi strutturale del sitema.

Il vicepresidente di Forza Italia critica soprattutto ''un eccesso di mercatismo che - spiega - è la caricatura del liberalismo. Il liberalismo è un’ideologia nella quale mi riconosco pienamente, che non riduce tutta l’esistenza, tutta la vita nell’economia. Nessun liberale vero ha mai detto - ricorda - che l’economia è tutto, fa tutto, sa tutto. Ma è vero che negli ultimi 10 anni, cadute le altre ideologie, si è affermata questa ideologia economicistica e cioè il mercatismo. Il mercato provvede a tutto e lo fa, ovviamente, sempre in positivo, mai in negativo. In realtà non è mai stato così, non è così e non sarà così. La vita è qualcosa di più complesso più ricco del mercato''.
[...]
''Per esempio -sottolinea Tremonti- il mio libro non è mica sul protezionismo. A me fa un po’ ridere il ministro Bonino che dice ‘io sono contro i dazi’ quando giustamente sta avviando la procedura dei dazi a difesa dei compressori italiani. Ma ripeto - sottolinea l'ex ministro dell'Economia - il libro non è mica scritto guardando dal buco della serratura dei dazi, né basato sulle quote attraverso cui questa casta culturale sta cercando di difendersi. Non è contro il liberalismo o contro la globalizzazione, ma contro aspetti che stanno manifestando la loro criticità.

E la soluzione non si trova negando la realtà, spezzando il termometro pensando che il male sia nella febbre. La febbre è un sintomo, non è la malattia in sé, si trova pensando a strumenti diversi: per esempio, nel libro la proposta forte è quella di una nuova Bretton Woods, cioè a dire un nuovo accordo globale sulle ragioni di cambio e di scambio. Questo è esattamente l’opposto dell’anti globalizzazione, è l’opposto di una catena di errori che porterebbe a una crisi e che io vorrei evitare con strumenti di governo della globalizzazione. Nel 1944 nel New Hampshire i responsabili della politica e dell’economia del mondo si accordano in ordine ad alcuni capitolati che hanno retto per mezzo secolo. Ecco, io questo credo che dobbiamo fare, capire che la crisi non è banale ma è fondamentale, non è congiunturale ma strutturale e gestirla con strumenti di quel tipo''.
[...]
Quindi l'esponente azzurro attacca la politica perseguita da Romano Prodi attribuendo, tra gli altri, anche al presidente del Consiglio uscente la responsabilità politica della crisi in atto. ''Io mi limito a dire questo: un cambiamento come quello che si è prodotto è un cambiamento che nel corso della storia avrebbe occupato lo spazio di decenni e decenni. Un processo che non puoi fermare. Ma la scelta politica di aprire di colpo il mondo è una scelta che io considero demenziale. Nel '94 a Marrakech decidono di aprire il mondo, nel 2001, l'11 dicembre 2001 Prodi va come Commissione europea in Cina ed è protagonista del grande ingresso della Cina nel Wto. Per me fa una follia. Non l’apertura del mondo ai commerci ma un’apertura così inopinatamente accelerata. Un allargamento di questo tipo lo fai in decenni non lo fai in 5 anni''.

''Nel '57 quando fu fatto il grande trattato sul commercio europeo - ricorda Tremonti - furono applicate verso l’Asia dazi e quote. E l'Europa li ha continuati a tenere per decenni e decenni. Progressivamente li ha ridotti. Quella è stata una politica saggia. Non la politica fatta dai pazzi che hanno governato, anzi sgovernato la globalizzazione in un determinato arco di tempo breve che va dal 1994 al 2001. Troppo breve, è stata una follia, hanno aperto il vaso di Pandora e scatenato forze che neanche loro riescono più a controllare. Quindi, ripeto, il mondo non poteva che fare il suo corso, la globalizzazione non poteva essere fermata ma è stata una pazzia quella di accelerarla di colpo. Adesso ne vediamo i risultati che non sono solo positivi ma anche negativi. Non solo per l’Occidente me anche per l’Asia''.


scritto da: Faramir alle ore 14:13 | link | commenti (4)
categorie: economia, globalizzazione, liberalismo, tremonti

Commenti
#1   11 Marzo 2008 - 15:33
 
cioè la Cina non doveva entrare nel WTO?

spero che penserà a liberalizzare i commerci e le professioni in Italia, quando sarà al governo.

ma c'è già stato. quindi.
utente anonimo

#2   11 Marzo 2008 - 16:37
 
Tremonti dice: "Ma la scelta politica di aprire di colpo il mondo è una scelta che io considero demenziale. Nel '94 a Marrakech decidono di aprire il mondo, nel 2001, l'11 dicembre 2001 Prodi va come Commissione europea in Cina ed è protagonista del grande ingresso della Cina nel Wto. Per me fa una follia. Non l’apertura del mondo ai commerci ma un’apertura così inopinatamente accelerata. Un allargamento di questo tipo lo fai in decenni non lo fai in 5 anni''

Che il passato governo CdL dovesse fare di più in tema di liberalizzazioni non ho problemi a dirlo.
Speriamo che abbiano imparato la lezione dagli errori del passato.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Faramir

#3   11 Marzo 2008 - 18:21
 
Come ho già detto altrove, Tremonti rappresenta forse il meglio del PdL: ha una visione dei problemi che gli altri si sognano (basti vedere come ha ridotto l'ennesimo figlio di papà -Colanninno- da Santoro, l'altra settimana), è ferratissimo in economia ed ha il dono di rendersi comprensibile. Peccato però che abbia la strada chiusa da troppi: oggi il Cav, domani Fini, dopodomani, chissà, chi sarà in grado di portare i voti. I quali, spesso, sono in lite con le idee.
s.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sebastianomallia

#4   13 Marzo 2008 - 13:06
 
Mi dispiace per il commentatore anonimo-ironico, ma ho deciso che non pubblicherò altri commenti anonimi.
Quindi, per favore, firmatevi in qualche modo, anche con un soprannome di fantasia, ma sempre lo stesso.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Faramir

Commenti

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)


E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville

Chi sono

Blogger: Faramir
Nome: Mauro

Appunti di un cattolico liberale.

Samizdatonline - Socio Fondatore

Primo piano

Vota Berlusconi - Pdl - Popolo della Libertà
Your Good News Source
Soldi alla Chiesa: verità e bugie
Più Famiglia - Roma, 12 Maggio 2007
Tocque-ville
Radio Formigoni
Un parlamento di cittadini

Campagne

io sto col Papa
Cosa ci tocca difendere!
Speciale RU-486
Italian Blogs for Darfur
Appello per la libertà religiosa in Cina

Samizdatonline

La lista dei soci SOL - in costante crescita - ormai è troppo lunga... la potete visionare sul sito dell'associazione.
Se condividete la nostra mission, fate un pensierino ad associarvi.

Samizdatonline - Socio Fondatore

Categorie

11 settembre
25 aprile
africa
aiuto alla vita
alitalia
america
anglicani
antiamericanismo
anticlericalismo
antisemitismo
arabi
araldica
asia
attualita
bambini
barzellette
benedetto xvi
beppe grillo
berlusconi
bertinotti
bioetica
birmania
bossi
brogli
carburanti
carita
catt-lib
cattolici
cellule staminali
censura
censura sinistra
centri sociali
centrodestra
chiara lubich
chiesa cattolica
chiesa ortodossa
cina
cinema
clima
clonazione
comunicazione
comunismo
condizione femminile
cooperative
costituzione
cristianesimo
cultura
cultura della morte
cus
darfur
debiti pvs
defacing
democrazia
dico
diritto naturale
don benzi
droga
ecologia
economia
economia di mercato
ecumenismo
educazione
elezioni
embrione
eugenetica
eugenia roccella
euro
europa
eutanasia
famiglia
famiglia cristiana
fecondazione
fede
federalismo
femminismo
finanza
fisco
focolari
fondamentalismo
formigoni
forze armate
francesi
gesu
giornalismo
giornalismo alle vongole
giovani
giuliano ferrara
giustizia
global warming
globalizzazione
gmg
hacking
idiozia
immigrazione
india
inquisizione
insider
integrazione
intercettazioni
internet
ippica
iran
iraq
islam
laicismo
laicità
lavoro
le ultime parole famose
lega nord
legalita
legge 194
letteratura
liberalismo
libertà
libertà religiosa
lombardia
lotta allaids
mafia
magdi allam
maria
mass media
maternità
maurizio lupi
medici
medio oriente
meeting
meritocrazia
meteo
missione
monnezza
morte
musica
natale
nato
nazismo
neoconservatori
nichilismo
nomadi
norlevo
obiezione di coscienza
occidente
omosessualità
onu
ordini professionali
osservatore romano
pacifismo
pacs
partito democratico
pasqua
pecoraro scanio
pedofilia
pena di morte
pensioni
politica
politica internazionale
politically correct
popolo della liberta
poteri forti
prodi
pronostici
propaganda gay
radicali
ragione
rai
referendum
relativismo etico
religione
resistenza
responsabilita
ricerca
riforme
risparmio
ru-486
russia
samizdat
samizdatonline
sanita
sardegna
sarkozy
satira
scienza
scuola
servizi segreti
sicurezza
sindacati
sinistra
socialismo
solidarietà
sondaggi
spagna
statalismo
storia
sussidiarietà
sviluppo
tav
teo-dem
teorie complotti
terrorismo
terrorismo islamico
terzo settore
tibet
tocque-ville
tremonti
trinariciuti
udc
umorismo canonico
unione europea
università
uolter veltroni
valori
verita
vita

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Disclaimer
L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

Istituto Bruno Leoni

itinerari di ricerca storica e letteraria