[...] Eccola qui la vera opposizione. Furio Colombo è quello che ha definito Renato Brunetta «mini-ministro» subito imitato da Travaglio che gli ha dato di «corazziere», Travaglio è l'idolo degli analfabeti che dello sfottò dei difetti fisici altrui ha fatto letteratura per cerebrolesi, Grillo è l'unico comico ufficiale già passato alla storia per Berlusconi «psiconano» e Prodi «Alzheimer»: capirai la novità politica, se adesso arriva il leader ufficiale e parla di «magnaccia».
L'uscita di ieri è giunta inattesa anche perché Di Pietro sembrava prossimo a una svolta politica che sia la destra che la sinistra avrebbero giudicato positivamente: era in Molise, infatti, a trebbiare il grano. Solo più tardi, a Campobasso, ha raggiunto i giornalisti per parlare appunto di «un capo del governo che fa un lavoro da magnaccia, impegnato a piazzare le veline che parlavano troppo». Dopodiché, confuse le prostitute con le veline, e le veline con le attrici, e i magnaccia con gli agenti artistici, è tornato a trebbiare nel paese natìo. È tornato nella stessa masseria, a Montenero di Bisaccia, dove il suo rapporto col genere femminile fu mirabilmente descritto il 17 ottobre 1997 da Il Venerdì di Repubblica: «Per quanto lei si agiti, le sue rimostranze non varcano la soglia difensiva del marito. Sono le decisioni maschili quelle che contano. Lui non dà il minimo ascolto ai consigli della moglie. A Montenero, Susanna è l’unica donna che mangia insieme con gli uomini mentre le altre femmine di casa servono a tavola e si alternano in cucina». È lì che le donne serie devono stare.
Ho l'impressione che se Di Pietro e Veltroni continuano così, il gradimento del governo Berlusconi supererà presto l'80% degli elettori...