Gino

domenica, 03 maggio 2009

Quella feroce crociata laica contro i credenti

Altro che "ingerenze vaticane" e "fondamentalismo cattolico". Ha ragione Susanna Tamaro a parlare di "crociata laica" contro i credenti, anche se il titolo avrebbe dovuto usare il termine "laicista", ché "laico" è parola di origine cristiana. Questo bellissimo articolo merita una lettura integrale. Potrebbe essere utile anche a diversi credenti, che confondono la fede con un "fideismo" staccato dalla realtà.
Credere in Gesù Cristo, infatti, non significa rinunciare all'uso della ragione rifugiandosi nelle favole o nella spiritualità fine a sé stessa. Il cristianesimo è un incontro con una persona reale, l'esperienza di un fatto storico ben documentato.

Da un paio d’anni a questa parte, quando incontro giornalisti o conosco persone nuove, mi capita una cosa strana. Dopo i primi convenevoli, tutti improvvisamente si irrigidiscono e, con uno sguardo imbarazzato, precisano: «Guardi che io sono laico». Avendo ben chiara l’etimologia delle parole - pur sembrandomi assolutamente fuori luogo l’osservazione - li rassicuravo. Sono laica anch’io, non ho mai preso nessun voto di un qualche ordine religioso. Poi con il passare dei mesi ho capito che c’era una grande battaglia in corso, una battaglia feroce e senza esclusione di colpi.

Il mondo sembrava diviso esattamente in due. Da una parte appunto i laici, difensori del progresso e della civiltà, e dall’altra i credenti, oscurantisti, alfieri del regresso, sessuofobici e nemici della libertà dell’uomo. E naturalmente io, in quanto credente, agli occhi di tutte le persone che mi incontravano, rientravo nella seconda categoria. Non ero preparata a trovarmi sul banco dei retrogradi, degli ottusi e quindi a dover rispondere a domande di imbarazzante limitatezza. Come tutte le persone solitarie, sono abituata a fare delle riflessioni piuttosto profonde e articolate sulle cose e davanti alla marea di questi pregiudizi e luoghi comuni mi sento completamente spiazzata.

Che cosa vuol dire credere? Obbedire ciecamente a una persona? Osservare dei rituali rassicuranti? Vivere nella paura dello scandalo, del peccato? Ho una natura anarchica e ribelle e difficilmente avrei potuto adattarmi a una qualsiasi di queste opzioni. Non sono cresciuta in un ambiente cattolico e dunque non ho assorbito - per fortuna - i nefasti condizionamenti di una fede trasformata in usanza, nella ripetizione vuota di formulette dal sapore dolciastro. Sono inoltre voracemente curiosa. Le cose che non comprendo, le voglio capire, come voglio costantemente riuscire a superare i limiti e gli ostacoli. Non ho mai avuto una folgorazione sulla via Damasco come San Paolo né quella più moderna di André Frossard. Piuttosto ho sempre sentito in me il forte desiderio di ricercare un senso e altrettanto forte la voce della coscienza. Sono stati proprio questi due fattori a spingermi verso un cammino di conoscenza e di studio che dura tutt’ora.

La maggior parte dei miei amici non è credente, eppure non ho mai sentito la necessità di criticarli, di cambiare la loro visione del mondo o, tanto più, di giudicarli. La diversità di idee mi è sempre sembrata una delle ricchezze della vita e non un nemico da combattere. Mi colpisce molto, dunque, lo spirito di feroce crociata che pervade l’universo dei laici. Perché tanto livore, tanto impiego di energia, tanta intolleranza verso persone che hanno una diversa visione del mondo? Perché tanto impellente è il bisogno di convincere le persone credenti che hanno imboccato una via sbagliata? Forse perché da noi si leva una voce in difesa della vita e contro altre barbarie che, astutamente e subdolamente, si vogliono far passare come progressi per la libertà dell’uomo?

Non c’è forse dietro questa crociata delle certezze - perché queste persone, beate loro, vivono confortate da straordinarie certezze - la volontà di rimuovere la parte più profonda dell’uomo, la più oscura, quella che lo lega al mistero del male e alla finitezza e che ne fa una creatura perennemente alla ricerca di senso? È proprio da questa ricerca che nascono le inquietudini, i dubbi e le domande. E le domande, inseguendosi l’un l’altra, a un certo punto si scontrano con qualcosa che non è più fonte di ragionamento, ma di meraviglia, perché, a un tratto, ci si rende conto che la realtà dell’infinitamente grande e dell’infinitamente piccolo sfugge alla percezione della nostra mente.

La consapevolezza del divino non nasce dunque dalla paura né dal conformismo, ma piuttosto dalla meraviglia, dal saper vivere con emozione e stupore la ricchezza - anche tragica - che la realtà di ogni giorno ci propone. Vivere con la fede non vuol dire chiudere delle porte perché si teme quel che c’è dietro, ma aprirle tutte perché non c’è niente dietro che ci possa far paura. Né la morte - questo grande mistero che tutti ci attanaglia - né la malattia, né l’imprevedibilità della vita.

L’accettazione del mistero ci permette di far scivolare in secondo piano quella cosa così noiosa e ingombrante che si chiama «io» e che ci ossessiona con le sue monotone cantilene dalla nascita alla tomba, questo tronfio nanerottolo che ci vuol far credere che la realtà sia solo quella che lui è in grado di proiettare sullo schermo della nostra mente, che sa domare e manipolare secondo i suoi desideri, e che nulla - al di fuori del suo raggio d’azione - possa esistere. Io penso in realtà che la vita non sia stare in una gabbia, seppur confortevole, e difendere con alti strilli il suo perimetro - come vuole quel nanerottolo - ma fuggire da tutte le gabbie, da tutto ciò che rimpicciolisce e umilia la misteriosa grandezza e dignità dell’uomo.

La fede nella mia vita non ha portato alcuna chiusura, alcuna paura. Anzi, quelle che c’erano, le ha spazzate via, spazzando via anche molte certezze. Per questo resto strabiliata davanti all’immagine spauracchio del credente che viene agitata in questa battaglia, diventata ormai guerra aperta. E questa guerra, alla fine, non è la guerra tra le ottuse truppe del Papa e i paladini del progresso autodeterminato, ma tra chi è in grado di ascoltare ancora la voce della propria coscienza - che sia credente, agnostico, buddista, ebreo o musulmano - e ha a cuore la delicata complessità dell’uomo e chi ascolta invece unicamente la rumorosa grancassa dei media.
Susanna Tamaro


scritto da: Faramir alle ore 09:42 | link | commenti (5)
categorie: religione, laicismo, cristianesimo

Commenti
#1    03 Maggio 2009 - 21:33
 
È proprio una crociata contro i cristiani ed il cristianesimo.
Mi lascia attonito un tale odio e una tale raccolta di menzogne verso il cattolicesimo e non riesco a spiegarmi quali possano essere le motivazioni. Eppure è così ipocrita che ci perseguitino accusandoci di persecuzione...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Hayalel

#2    11 Maggio 2009 - 20:25
 
Forse perchè, Hayalel, il cattolico sta fastidiosamente fuori dal branco.
Dalla politica: votiamo di volta in volta il candidato preferito (o il meno peggio...) senza farci irreggimentare con tessere e bandiere
Dal consumismo: credo che nessuno di noi faccia debiti per pagarsi una crociera o l'intervento di liposuzione; sopravviviamo anche senza trasformare ogni weekend in un viaggio e non ci vergogniamo se l'auto supera i cinque anni
Dal martellamento dei media: c'è tra di noi chi non ha mai visto una puntata di Grande Fratello, di Vespa-Santoro-Costanzo, chi non sa vita morte e miracoli di veline e calciatori e, tutto sommato, vive bene lo stesso
Dagli indottrinamenti: non ci sconvolgono più di tanto le "danbrownate" (neologismo efficacissimo inventato da ClaudioLXXXI), nè tantomeno i capolavori di Odifreddi o di Terzani

Di regola, sappiamo scegliere e pensare con la nostra testa. Questo fa una paura boia a chi, da quarant'anni a questa parte e proprio cominciando a minare dalle fondamenta la scuola, mira ad assumere il controllo sui cervelli, sia con la produzione ad oltranza di altisonanti slogan politici, sia rifornendoci a dismisura di (sempre meno panem, ma) sempre più circenses
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sissi2002

#3    21 Maggio 2009 - 18:58
 
io penso da tempo che c'è un motivo meno "dietrologico" e più elementar eper cui noi credenti siamo più disposti a capire i non credenti e viceversa.
Il motivo, credo è che noi credenti, io per lo meno (ma sono in compagnia di grandi santi) sperimentiamo lo status di non credenti tante volte nella nostra vita, proviamo cosa vuol dire il dubbio, la paura di una fede vana, l'angoscia dell'illusione... siamo tutti un po' "non credenti" in percentuale diversa.


Un abbraccio (è tanto che non litighiamo un po' e mi mancavi!)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente holdenC

#4    10 Giugno 2009 - 18:22
 
non so. molti di noi agnostici vedono con ansia e paura le decisioni che i governi prendono su pressione della Chiesa (che ha pieno diritto di fare pressioni e di esternare, tanto per essere chiari).
lo dico con serenità, questo genera avversione verso i cattolici, superiore a quella che uno avrebbe verso altre religioni

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cinas

#5    28 Giugno 2009 - 21:38
 
Ciao Holden, che fine hai fatto?
beh, visto la frequenza con cui aggiorno il blog ultimamente non sono il + indicato per fare certe domande...

per cinas: "ansia e paura" per "le decisioni che i governi prendono su pressione della Chiesa"?
ma pensa... in che universo vivi, scusa?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Faramir

Commenti

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)


E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville

Chi sono

Utente: Faramir
Nome: Mauro

Appunti di un cattolico liberale.

Samizdatonline - Socio Fondatore

Primo piano

Vota Berlusconi - Pdl - Popolo della Libertà
Your Good News Source
Soldi alla Chiesa: verità e bugie
Più Famiglia - Roma, 12 Maggio 2007
Tocque-ville
Radio Formigoni

Campagne

io sto col Papa
Cosa ci tocca difendere!
Speciale RU-486
Italian Blogs for Darfur
Appello per la libertà religiosa in Cina

Samizdatonline

La lista dei soci SOL - in costante crescita - ormai è troppo lunga... la potete visionare sul sito dell'associazione.
Se condividete la nostra mission, fate un pensierino ad associarvi.

Samizdatonline - Socio Fondatore

Categorie

11 settembre
25 aprile
africa
aids
aiuto alla vita
alitalia
america
anglicani
antiamericanismo
anticlericalismo
antisemitismo
arabi
araldica
asia
ateismo
attualita
bambini
barzellette
benedetto xvi
beppe grillo
berlusconi
bertinotti
bioetica
birmania
bossi
brogli
bufale
carburanti
carita
catt-lib
cattolici
cellule staminali
censura
censura sinistra
centri sociali
centrodestra
chiara lubich
chiesa cattolica
chiesa ortodossa
cina
cinema
clima
clonazione
comunicazione
comunismo
condizione femminile
cooperative
costituzione
cristianesimo
cultura
cultura della morte
cus
darfur
debiti pvs
defacing
democrazia
dico
diritto naturale
don benzi
droga
ecologia
economia
economia di mercato
ecumenismo
educazione
elezioni
embrione
eugenetica
eugenia roccella
euro
europa
eutanasia
famiglia
famiglia cristiana
fecondazione
fede
federalismo
femminismo
finanza
fisco
focolari
fondamentalismo
formigoni
forze armate
francesi
gelmini
gesu
giornalismo
giornalismo alle vongole
giovani
giuliano ferrara
giustizia
global warming
globalizzazione
gmg
hacking
idiozia
immigrazione
india
infrastrutture
inghilterra
inquisizione
insider
integrazione
intercettazioni
internet
ippica
iran
iraq
islam
laicismo
laicità
lavori pubblici
lavoro
le ultime parole famose
lega nord
legalita
legge 194
letteratura
liberalismo
libertà
libertà religiosa
lombardia
lotta allaids
mafia
magdi allam
maria
mass media
maternità
maurizio lupi
medici
medio oriente
meeting
meritocrazia
meteo
missione
monnezza
morte
musica
natale
nato
nazismo
neoconservatori
nichilismo
nobel
nomadi
norlevo
obiezione di coscienza
occidente
omosessualità
onu
ordini professionali
osservatore romano
pace
pacifismo
pacs
partito democratico
pasqua
pecoraro scanio
pedofilia
pena di morte
pensioni
politica
politica internazionale
politically correct
popolo della liberta
poteri forti
prodi
pronostici
propaganda gay
radicali
ragione
rai
referendum
relativismo etico
religione
resistenza
responsabilita
ricerca
riforme
risparmio
ru-486
russia
samizdat
samizdatonline
sanita
sardegna
sarkozy
satira
scienza
scuola
servizi segreti
sicurezza
sindacati
sinistra
socialismo
solidarietà
sondaggi
spagna
statalismo
storia
sussidiarietà
sviluppo
tav
teo-dem
teorie complotti
terrorismo
terrorismo islamico
terzo settore
tibet
tocque-ville
tremonti
trinariciuti
udc
umorismo canonico
unione europea
università
uolter veltroni
usa
valori
varese
vaticano
verita
vita

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Disclaimer
L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

Istituto Bruno Leoni

itinerari di ricerca storica e letteraria