Gino

martedì, 19 aprile 2005

«Tu seguimi»

Benedetto XVI

 


scritto da: Faramir alle ore 22:25 | link | commenti (44)
categorie: religione, attualita, benedetto xvi

Commenti
#1   19 Aprile 2005 - 23:32
 
Meglio di così...
Sto riavendomi dallo shok. Dammi un pizzicotto.
Est! Est!! Est!!!
Filaretum
utente anonimo

#2   20 Aprile 2005 - 02:58
 
AUGURONI di cuore, ma soprattutto tante preghiere al nuovo pastore della Chiesa cattolica anche da parte di chi, come me, l'ha sempre contestato. Ma come già dicevo, confido sempre, anzi più di prima, nella potenza dello Spirito Santo, che più una persona agli occhi nostri appare incapace, più può operare in questa persona delle grandi meraviglie. Nel caso non le compirà lo amerò lo stesso perché Cristo ci ha insegnato ad amare chiunque, anche chi senza saperlo ci fa del male.
utente anonimo

#3   20 Aprile 2005 - 10:40
 
Ho l'impressione, anche alla luce dei tuoi commenti al post precedente, che tu lo conosci molto poco e per sentito dire, Ratzinger, il quale non ha mai goduto di "buona stampa" sia fuori dalla Chiesa che in certi ambienti ecclesiali troppo influenzati dalle "mode".
Vedrai che ti sorprenderà e che saprà essere un degno successore di GPII, del quale era il più fedele collaboratore, e quindi ne condivideva le scelte.
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#4   20 Aprile 2005 - 15:12
 
"Seguimi.
E se non mi segui...
TATATATATATATA"
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#5   20 Aprile 2005 - 15:42
 
Vegalux mi ha fregato il commento...

comunque ho sentito che il Ratzi potrebbe attivare una "Teologia della Pace" per gli obiettivi ecumenici che si è dato, chiese orientali in primis.
Pur conservatore in materia di morale potrebbe dare un grande contributo alla gestione delle grandi questioni internazionali.

Ciao Gino.
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#6   20 Aprile 2005 - 15:43
 
La tarantella vai a suonartela a casa tua, caro.
"Tu seguimi" sono le parole che Gesù rivolge a Pietro nel Vangelo.
Invito che è rivolto anche a Ratzinger, successore di Pietro.

Che, adesso devo mettere le note a pié di pagina per ignoranti?
Ma se non leggono gli articoli che linko a che servirebbe?
I pregiudizi sono duri a morire.
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#7   20 Aprile 2005 - 15:45
 
Kerub, Benedetto XVI continuerà come ha fatto GPII che ha dato un grande contributo alla libertà semplicemente affermando la verità su Cristo e l'uomo.
Il resto viene di conseguenza.
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#8   20 Aprile 2005 - 15:55
 
superficie dei problemi come sui temi della morale sessuale....
vuoi parlare con qualche omosssuale credente cui questa follia ha rovinato la vita?
vuoi parlare con le persone in analisi per questi motivi superficiali
e tu saresti Cristiano?
e tu saresti il prototipo di uno non disordinato metnalmente?
....

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#9   20 Aprile 2005 - 16:06
 
se interessa una Persona:
http://www.mortedelpapa.splinder.com/
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#10   20 Aprile 2005 - 16:51
 
la Persona prima del dogma.
non il viceversa, grazie.
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#11   20 Aprile 2005 - 17:21
 
ohi, sono alessandra. dopo giorni di delirio lavorativo ho postato sulla vita non si vota. però mi pare che avete abbandonato la discussione, peccato diventatava interessante.
utente anonimo

#12   20 Aprile 2005 - 18:17
 
Wumen: prima di tutto le buone maniere.
Poi, superficiale è il tuo approccio al problema, che prescinde da qualsiasi considerazione antropologica, non la condizione di queste persone.

Se non riesci a fare a meno di insultare chi non la pensa come te, puoi anche startene a casa tua.

Incredibile come da una mia frasetta estremamente generica mi si possano attribuire una sfilza di attributi pesanti e offensivi:
"deprimente e pericoloso, una aggressione all'onestà alla libertà ed alla intelligenza nonchè insensibile e presuntuoso" che non sa "compatire".

E costoro vorrebbero "dialogare"?
Aspetta che mi metto l'elmetto...
Brutta cosa i pregiudizi.
E poi si lamentano se qualcuno parla di "una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie".
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#13   20 Aprile 2005 - 18:41
 
ohi Alessandra ti ho risposto, avevo preso una pausa.
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#14   20 Aprile 2005 - 18:54
 
forma prima di tutto.
in linea d'altronde con quanto esprimi.
curioso di capire dove sta l'insulto
nel mio commento.
il richiamo alle buone maniere è ...splendido!
ti rappresenta in pieno.

La mia superficialità nell'approccio non antropologico è qualcisa di nuovo.
Aspetta che vado da un mio amico cui la dogmaticità ha rovinato i primi 35 anni di vita e gli dico che non ha tenuto conto degli aspetti antropologici.
Oppure vado in Africa, in Tanzania ad esempio dove la generazine dei 40/50 enni è scomparsa e madri e bambini muiono di aids. Dove il dogma ha imposto ai missionari di non favorire ed ostacolare la crescita e la cultura della prevenzione sessuale tramite preservativi.
Prima la PERSONA
per favore.

Tu insulti minimalizzando un problema che affligge persone, che discrimina. E lo metti in secondo ordine rispetto ad alti concetti macroeconomicipolitici.
anche fossero indirizzi etici morali,
ti ricordo il "pensare globalmente e l'agire localmente"
Se minimizzi la sofferenza delle persone, tu insulti molto di più di una parola mal posta.
Ma io sono superficiale.
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#15   20 Aprile 2005 - 21:31
 
Wumen, accusare la Chiesa di aver fatto sparire un'intera generazione di africani è una gran carognata: te l'hanno insegnato al catechismo (!?) che andare a letto con chi non è tuo sposo non è precisamente parte dell'insegnamento cristiano? E allora te lo vedi un devoto africano che dice: "ma sì, andiamo a farci una sveltina, ma senza preservativo: perdinci, sono un buon cattolico o no?" Questo non solo sarebbe fuori dall'insegnamento della Chiesa ma anche un impbecille.
La Chiesa favorisce e non ostacola la promozione della vita cristiana; per lezioni di peccato ci sono tante altre scuole.
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#16   21 Aprile 2005 - 04:57
 
FARAMIR: io conosco abbastanza Ratzinger per la sua attività come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, trasformata da lui in una specie di “nuova inquisizione” o “corporazione politica” che con la Fede non aveva più nulla a che fare. Un conto è essere custodi della fede in Gesù Cristo, un conto è difendere un’ortodossia talmente rigida del Magistero che se avessero fatto la stessa cosa Paolo VI e Giovanni XXIII oggi saremmo rimasti ancora con una chiesa tradizionalista rimasta indietro di 60 anni. Un conto è rifiutare le mode del mondo, un altro conto è demonizzare ogni cosa del mondo come cattiva e malvagia. Non è nello stesso spirito cristiano, che non è un fossile che rimane immobile nei secoli ma è quello del pellegrino che nel suo cammino prende tutto ciò che c’è di buono per arricchire la propria stessa Fede. Sulla morale sessuale, sul ruolo della donna, sul celibato dei sacerdoti, sul fermento teologico di molte chiese cattoliche, non basta dire dei no, ma bisogna anche avere il coraggio di approfondire le ragioni altrui anche mettendo in discussione le proprie rigidità, anche valutando meglio se c’è la possibilità di trovare qualcosa di nuovo alla luce della Parola. Perché lo Spirito Santo continua a soffiare nella Chiesa, non si può assolutamente fermare con la scusa che già tutto è dogma!!! ALTRO DISCORSO invece riguarda la sua profonda spiritualità, che anch’io ho notato in alcune occasioni, e qui ammetto di essere poco informato sul suo conto. Questo non toglie che non c’è spiritualità che tenga se se la tiene tutta dentro e non riesce a comunicarla agli altri, e non basta tutta questa spiritualità se l’inquietudine nell’annunciare Cristo di cui parla viene confusa con l’ansia ossessiva di qualche crociata con il mondo moderno. La sua omelia di oggi è stata molto rassicurante, ha mostrato un volto dolce e sereno, aperto al dialogo e all’ecumenismo, e questo mi fa molto piacere. Ma i miei dubbi rimangono, perché oggi si appella all’unità delle stesse chiese cristiane che fino all’altro giorno(prima di essere eletto) definiva come “sette”. Che sia già in azione su di lui lo Spirito Santo? Lo spero proprio…
utente anonimo

#17   21 Aprile 2005 - 09:49
 
don camillo:
no, mi vedo un devoto Cristiano osservare la realtà di un popolo non cristiano ed amando aver a cuore la vita prima di tutto.
Triste è la tua flasità.
Non ho accusato la Chiesa di aver fatto sparire una generazione. Accuso la Chiesa di impedire la difesa da una epidemia.
A volte si ama rinunciando a se stessi, alle proprie idee.
Sfumatura molto diversa.
Cristo insegna l'Amore non la dottrina. Altri insegnano la dottrina.
Cristo allarga le braccia e pulisce i piedi ad una prostituta. Altri innalzano superiorità morali e condannano menti disordinate.
Io provo e fallisco ma seguo Cristo. Tu fai pure quello che vuoi, ma evita accuratamente di mettermi in bocca parole che non ho detto.

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#18   21 Aprile 2005 - 10:12
 
"prototipo di uno non disordinato mentalmente" secondo Wumen sarebbe un complimento.

La tua superficialità sta nel dire che il problema dell'aids si risolve distribuendo preservativi a pioggia, quando ormai anche l'Onu ha dovuto ammettere che (visti i risultati) per battere l'epidemia occorre in primis educare all'astensione dai rapporti casuali e alla fedeltà verso il/la partner.

I missionari non impongono nessun dogma: propongono un modello e aiutano tutti, anche chi non è cattolico.
Svolgono un fondamentale compito educativo, che mette l'uomo al centro, nella sua globalità, non solo i suoi istinti più immediati, diffondendo una cultura della responsabilità individuale, che è la miglior prevenzione per l'aids.

Non capisco poi di che concetti macroeconomicipolitici stai parlando.
Io parlo di persone non di dogmi, sei tu che metti il preservativo prima della persona, che è più della propria sessualità.
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#19   21 Aprile 2005 - 10:45
 
Caro Faramir, ti sono solidale. Personalmente, sostengo l'atteggiamento di chi è disponibile a discutere di tutto, ma rifiuta le affermazioni insultanti. Vedo che imparare a discutere spesso è più importante sia dell'oggetto che dell'esito della discussione. Perché imparare a discutere educa a stare insieme fra diversi, e ad ascoltarsi. E' uno stile da costruttori di ponti, e non di muri.
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#20   21 Aprile 2005 - 11:22
 
sei falso.
la mia era una domanda.
ed ho usato l'espressione che usa la dottrina cattolica per etichettare gli omosessuli.
Evidente che non ti paice stare davanti ad uno specchio.

sei falso
non ho detto che l'aids si risolve distribuendo profilattici

sei falso
perchè per educare all'astensione sessuale ed alla fedeltà [supponendo sia questa la strada] popolazioni distanti anni luci da questa cultura ci vogliono decenni se no secoli, mentre le persone muiono soffrendo ora.

sei falso
perchè i missionari aiutano è vero
ma la struttura della chiesa ha ostacolato [non dico non ha spinto, non era quello che le si chiedeva...] la diffusione dei preservativi.
Probabilmente un intervento multiplo sulla diffusione dei preservativi, sulla distribuzione gratuita dei farmaci e delle analisi [si perchè le analisi sono a pagamento e costano come un salrio annuo di una persona]
e contemporaneamente sulla educazione sessuale, avrebbe frutti diversi.
Ma ANCHE grazie alla chiesa ed al sistema liberista, che salvaguardia prima la libertà delle aziende di fare interessi, che la vita umana, ciò non sta accadendo.

sei falso perchè non ho mai messo davanti il preservativo a nulla.Trattasi di contestualizzare un intervento rin unciando alle proprie idee per il bene immediato che è la vita. Nulla vieta di attivarsi all'educazione che però ha tempi di risposta diversi.

Sei falso
perchè stavo rispondendo alla tua magnifica frase da F, dove anteponevi il liberismo alla discriminazione sessuale.

Hai fatto taglia ed incolla
non hai ascoltato
mi hai fatto dire cose che non ho detto
A me interessano le Persone.
Non le ideologie ne le dottrine ne i dogmi.
Mi interessano solo se strumentali alla crescita della persona Essi sono punti di arrivo di una crescita morale.
così l'educazione sessuale. Un comportamento è il frutto di qualcosa che sta dentro.
Un conto è dare una indicazione una direzione di crescita. Un altro è l'imposizione tramite dogmaticità e tramite resistenze passive alla crescita.

Mai stato più felice che tutto sia leggibili, sempre che si abbia l'onestà di leggere.

Laparola è esattamente l'imamgine di questa società.
Forma.
Condivido che imparare a discutere sia importante ed educativo.
che sia più importante del contenuto, quando il contenuto è la vita, è una opinione che non condivido.
Qualcuno parlava di andar a cercare la trave che è nel proprio occhio prima di guardar negli altri.

Ma è sicurametne preferibile disquisire delle modalità ove anni di retorica ed oratoria vi avvantaggiano che dei contenuti.

Anche nelle grida si può vedere il cuore di una persona.

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#21   21 Aprile 2005 - 12:02
 
sei falso e accusi di falso.
Questo blog è contrario ai referendum sulla fecondazione artificiale e invita tutti a una astensione attiva, informando e smascherando le tante balle che ci stanno raccontando.
sei depositario della Verità ultima.
Proporre il proprio pensiero è una cosa. Invitare altri a seguirlo, è già illusorio e al limite della correttezza, ma ancora accettabile. se uno crede in qualcosa diventa trascinatore. ci sta. ma dire che altri raccontano palle è mostruoso:
perchè non puoi saperlo fino in fondo
perchè manca di rispetto

Questo tu sempre ispirandoti alla dottrina cattolica, esattamente dove l'hai trovato?
Sai che la menzogna era uno dei nove (già..) vizi capitali? E che la chiesa ne ha levati due...la menzogna e la paura?
[insegnamento diretto da un prete che non si è accontentato di ciò che gli propinavano..]
dubita. è molto meglio..;)
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#22   21 Aprile 2005 - 15:16
 
Wumen, non t'arrabbiare! Anche tu, cerca di capire.
In primo luogo, non è questione di lasciare le proprie idee per amare le persone. Sai come sarebbe comodo per noi potere andare dietro al sentire comune e farsi lodare e applaudire, sentirsi tanto compassionevoli. A tutti noi dispiace che le persone muoiano di AIDS o di fame, per primi ai missionari - per non parlare dei cristiani africani - che sono là a spendere la vita per Cristo e i fratelli. Mi spiace, ma tu sei tutto dentro la mentalità dominante: quando parli di dogma e dottrina, cioè della fede, purtroppo non sai di cosa stai parlando.
Continuamente mi sento ripetere questa obiezione per cui Gesù lascerebbe stare i comandamenti per andare incontro agli uomini: evviva il sentimentalismo, questa grande panzana non sta nei vangeli. Invece Cristo dice che i comandamenti sono la via per trovare l'amore di Dio (non per giudicare gli altri); la prostituta è accolta da Cristo non perchè quel che conta è non discriminare, ma perchè essendo perduta (perduta perchè è lontana da Dio, non perchè rischia la vita) Lui la viene a salvare; e lei è più vicina a Dio dei farisei perchè riconosce l'amore-più-grande che le è venuto incontro, e cambia vita. Se non cambia, laicamente parlando sarebbe salva, cristianamente parlando non sarebbe cambiato nulla.
"Se non vi convertite, perirete tutti": chi l'ha detto? Ratzinger? E tu, devoto cristiano, ci credi?
Quindi la Chiesa NON PUO' dire che i preservativi sono leciti, perchè cristianamente parlando non ha senso. Piaccia o non piaccia, la Chiesa non è qui per cavarsela in questo mondo, ma per far incontrare Dio.

In secondo luogo, cosa credi che facciano i missionari? Che non dicano nulla sui preservativi? Te lo dico io, che ne conosco parecchi: spiegano cos'è l'AIDS, come si propaga e come si evita. Se poi qualcuno non vuole accettare la strada che propone la Chiesa, cosa bisgna fare: mettere un trespolo di preservativi sull'altare?
Oppure credi che gli africani siano appena scesi dagli alberi e non sappiano cos'è un preservativo se i preti non glielo spiegano? Il problema è un altro. Da un lato c'è la propaganda occidentale sul sesso come un diritto inalienabile: se non ti porti a letto una al più presto sei un fesso (e vuoi mettere il mercato dei cantanti, dei film, dei prodotti commerciali...). Dall'altro c'è la concezione machista africana, per cui il preservativo è un fastidio ed è ridicolo.
Come qualcuno qui ha già detto, la soluzione del preservativo non funziona, neanche dal punto di vista laico. In ogni caso, non sono affari della Chiesa.

Ciao
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#23   21 Aprile 2005 - 16:09
 
chiedo scusa, se cancelli il commento sparisce l'effetto tag corsivo...
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#24   21 Aprile 2005 - 16:36
 
Incollo qui il commento fatto da Wumen nel quale aveva dimenticato di chiudere un tag. Alle accuse di falsità risponderò in altro momento.
Dopodiché se non si cambiano i toni, sarò costretto a mettere qualche restrizione. Chi non sa discutere senza buttarla sulla rissa non merita troppa considerazione. E ne ho già avuta tanta.
ciao
Mauro

----------
quando parli di dogma e dottrina, cioè della fede,
dottrina = fede ....aiuto!
la mia fede è consapevolezza dell'amore che è passata attraverso l'esperienza diretta.
Sentimentalismo non è il termine che descrive la capacità di compatire.
Le sensazione l'ascolto di se delle proprie emozioni l'analisi di queste danno luogo alla propria crescita. Le dottrine sono guide solo quando scelte maturamente a fronte di una profondissima evoluzione interiore. Il loro insegnament anticipato, prematuro, condotto in giovane età è condizionamento mentale.
Nulla vita ad un genitero di impstare l'educazione che ritiene più corretta. tramite regole e discipline anche. Ma l'indottrinamento dovrebbe in un mondo libero ed onesto essere una scelta una ricerca. Così non è.

fornire una cultura ed un aiuto non adattao al richiedente è come fare formazioni con parole e concetti non compresi e non comrpensibili al discente. E' inutile e presuntuoso scorretto e disonesto.
Pararsi dietro, "io te l'avevo detto che morivi se facevi così.." è mostruoso.

purtroppo non sai di cosa stai parlando.
interessante....mi conosci?

l'atto di inginocchiarsi a lavare i piedi a chi in quel contesto era considerato il più "ultimo"
è l'atto di umiliazione del proprio io materialista che impedisce all'amore di attraversarci e gioire nell'esser sotto il tuo prossimo.

a chi vuole aiutare
è chiesto di non interferire
altrimenti non è un aiutare ma un educare
e non ci hanno chiesto di essere educati ma aiutati

E non sono ancora arrabbiato.
solo estremamente dispiaciuto che dottrina, dogmi siano confusi, strumentalizzati.
Non possono sostituire la consapevolezza ne l'onestà intellettuale.
(Wumen)
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#25   21 Aprile 2005 - 17:11
 
leggerò con attenzione e se potrò commenterò ancora, con i miei termini il mio linguaggio e la mia forma. posso sbagliare. Se ho sbaglaito ne prenderò volentieri atto. Per ora ritengo tu abbia abilmente utilizzato frasi qua e la facendomi asserire cose che non ho asserito.
Spero di sbagliare. sinceramente.
Grazie per aver ri-commentato
giorgio
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#26   21 Aprile 2005 - 17:14
 
Ciao Mauro,

mi scuso se ho contribuito ad accendere i toni: il padrone di casa sei tu... Chiedo anche scusa a te, Wumen, se ti ho offeso. Non ti conosco, valuto solo quello che scrivi, non te - ci mancherebbe altro.

Mi permetto di fare un paio di precisazioni, sine ira et studio:

1) La dottrina cristiana è presente dal primo momento di vita della Chiesa: Vangeli e lettere apostoliche, e ha precisamente l'intenzione di esprimere l'essenza della fede. Si può non capirla, si può e si deve approfondire ma non si può aggirare.

2) Le parole del Vangelo "Se non vi convertite perirete tutti" non si riferiscono, ovviamente, ad una punizione temporale, ma alla sorte definitiva. Le ha dette Gesù Cristo, non io. Sono un avvertimento, non una ripicca.

Ciao
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#27   21 Aprile 2005 - 18:04
 
la dottrina nasce dopo Gesù.
Ma non èquesto il punto.
Se non vi convertirete morirete tutti è una osservazione basata su un dato di fatto. Lui illuminato vedi dei "morti non ancora entrati in funzione". Morti si è quando non si vive che nell'illusione quando non si conosce il ciclo della vita, quando non si medita. Ed allora la conversione è la accensione, è il risveglio. l'aggressione verso le cose materiali, non sta nella "cattiveria di queste" ma nell'uso che l'uomo fa di queste. L'uomo è già morto ed il suo inferno è la sofferenza che ha dentro. fino a quando non si "converte all'amore".
Ma questa conversione non avviene attraverso la logica o la mente, ma è frutto di una esperienza da cui deriva una ricerca. e le due strade si scambiano continuamente. E si scopre la dottrina, cioè l'insegnamento le pratiche mistiche (tra l'altro quando la chiesa pensa di "restituirle" all'umanità?..) che aiutano a percorrere un sentiero.

Ben altro è prendere la dottrina così come è scritta senza esegesi, senza vissuto, e piazzarla a spada di damocle sulla testa della gente.

E' finita l'era in cui attraverso il timore e i sensi di colpa si dominavano gli uomini. almeno spero.

La fede è ben altro è amore stesso. E non è un dono perfortuna, è un tesoro già presente in tutti noi.
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#28   21 Aprile 2005 - 18:29
 
scusate se mi inserisco in questo contesto ma ho visto che voi siete impegnati a discutere sulla fecondazione artificale. vi prego di farvi un giro sul blog di chiara valentini. si chiama rosablog e sta su www.espressonline.it. fate qualcosa, scrivete per fermare le boiate pazzesche che scrive. ne dico una: veronica lario non avrebbe abortito al 7 mese (abortito?) se ci fosse stata la diagnosi preimpainto (coem se si potesse fare dentro la pancia e non solo per mebrioni in vitro). coalizziamoci, fermiamola per il bene di tutti anche di quelli che ho visto in questo blog voteranno si.
utente anonimo

#29   22 Aprile 2005 - 02:05
 
Wumen, ti ringrazio per la tua riflessione (un po' buddista) sul vangelo, che apprezzo e parzialmente condivido - tranne l'ultima frase.
Permettimi però un paio di osservazioni:
1) Continui a rappresentarti i cristiani come degli schiavi oppressi dalla paura, che accettano acriticamente degli insegnamenti con nessun contatto con l'esperienza, che non meditano, che non ricercano. Cosa devo dirti? Apri gli occhi.
Se vai in libreria troverai alcune decine di migliaia di libri di esegesi, di mistica, di esperienza cristiana probabilmente meditati e scritti da qualcuno. Se stavi attento al Papa che è appena andato in Cielo - che pregava e meditava più di 10 di me e te messi insieme - avresti potuto conoscere alcuni dei mistici più formidabili del secolo appena passato. Per parte mia sono bello sereno, non uso i dogmi - cioè le verità della fede - per disprezzare gli altri ma per aprirmi al Mistero e nel mio piccolo vivo allegramente con mia moglie e i miei quattro figli: e ti assicuro che qualche "esperienza" l'ho fatta. Nessuno mi ha mai forzato a vivere contro la mia volontà, che cerco di uniformare alla bontà di Dio affidandomi alla Madonna. L'amore non l'ho trovato in me stesso ma mi è stato donato.
2) Ai miei figli, cui presumibilmente voglio bene, non compro i preservativi ma gli racconto della storia tra me e la loro mamma. Poi saranno liberi, faranno le loro scelte ma io gli dico che c'è il bene e c'è quel che porta al male; c'è anche il male fatto credendo di far bene, c'è anche il male di uno che però molto ama e non riesce a venirne fuori da solo. Ma c'è anche il male stupido, il male che si giustifica, il male che vuole essere chiamato bene. E poi c'è il bene, anzi Uno che solo è buono: che ti dice la verità anche se fa male, che non solo ti consola ma ti guarisce, che non solo ti perdona ma prende su di sè il tuo male, a caro prezzo. Lo so che non ci credi, che hai la tua interpretazione spirituale, illuminata, simbolica; ce l'ho avuta anch'io per anni - quante lodi ho ricevuto - prima d'arrivare sull'orlo della disperazione. Non mi interessa giudicare nessuno, che il Signore ti accompagni. Io però voglio vivere la carità nella verità e la verità nella carità, come dice il nostro Papa.
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#30   22 Aprile 2005 - 03:52
 
Wumen la Fede è un Dono, ma non degli uomini s’intende. J C’è da dire poi che la conversione è rivolta a tutti, a qualunque “categoria” umana appartengano. Sta scritto che “Non c’è nessun giusto, NEPPURE UNO”. Neppure il Papa quindi. Tutti sono degni della morte di croce, al di là dell’entità dei peccati che pensiamo di aver realmente commesso. E’ Gesù che per questo è andato a morire in croce al posto nostro, per lavarci con il Suo sangue e perdonarci con il suo amore. Questo è il cuore e il centro di tutto il Cristianesimo! Questa è la Fede. Tutto il resto(morale, liturgia, sacramenti, ecc ecc) è dottrina e Magistero, modificabile e sempre migliorabile, mai definitivo.
DONCAMILLO, lo ammetti tu stesso che Gesù si faceva circondare solo dalle prostitute e dai pubblicani e non dai farisei e dagli scribi. Siamo TUTTI peccatori, nessuno escluso, ma mentre i primi erano persone umili che desideravano accogliere l’amore di Dio i secondi invece erano superbi e imponevano agli altri dei fardelli che nemmeno loro prendevano con un dito. Era questa imposizione, questo clima da scomunica e condanna, che Gesù rifiutava. Lui convertiva le persone con la misericordia, che non è sentimentalismo ma accogliere la persona per quello che è, con tutte le sue debolezze. Solo DOPO aver accolto il suo amore il cambiamento delle persone che lo seguivano era spontaneo, non dovuto dai “comandamenti” imparati a memoria, ma per amore spontaneo nato da quell’incontro personale, quell’esperienza diretta con Lui.
I preservativi in sé per sé non sono uno strumento né giusto né sbagliato, in realtà il Magistero può e deve essere rinnovato. E’ l’uso che se ne va, alla luce dell’amore di Cristo, che può cambiare. Molti cardinali da tempo si sono espressi per l’uso del preservativo perlomeno come “estrema ratio” o “legittima difesa” o “male minore”, pur ponendo prima di tutto la fedeltà di coppia. E se non sono “affari della chiesa” come dici a maggior ragione dovrebbe lasciare libertà d’informazione! Meglio salvare vite umane che la morale sessuale. Ecco perché sono anch’io convinto che c’è bisogno di una profonda revisione della morale sessuale. Certo non vuol dire che il Papa annuncia all’improvviso a tutti: fate quello che volete…ci mancherebbe sarebbe da matti! Dico solo che fermo restando la sessualità intesa come una manifestazione dell’amore, e la centralità del matrimonio, così come riporta il Vangelo, si possono approfondire benissimo molti “nodi” rimasti in sospeso, oggi troppo facilmente bollati come “peccato”: l’amore tra due persone che si amano ma che non sono sposate o sono conviventi, l’amore omosessuale, l’eucarestia per i divorziati risposati, la scelta di non rimanere celibi per alcuni sacerdoti, il ruolo della donna nella Chiesa. Lo Spirito continua a soffiare, non si può fermare.
utente anonimo

#31   22 Aprile 2005 - 10:06
 
Purtroppo nemmeno oggi non ho tempo per rispondere a tutti.
Vi prego di fare una pausa nei commenti, altrimenti non riesco a starci dietro.
Wumen, quando vai a casa di qualcun'altro, non ti metti certo a criticare l'arredamento a dire che il cibo che ti offrono fa schifo, ecc. giusto?
Allora, anche qui, se hai delle ragioni da esprimere, lo puoi fare in maniera pacata. Se le tue ragioni sono valide non c'è bisogno di gridare per convincere gli altri.
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#32   22 Aprile 2005 - 11:00
 
Al proprietario:
si hai ragione, a no discolpa c'è che mi sono sentito aggredito, e in più questa non è "casa" ma internet, e hai a disposizione tutta una serie di strumenti per impedire a chi non ti va di frequentare o commentare, senza dover dar spiegazioni di sorta. sempre meglio che "intimare". Ma comunque ricevo ed accolgo la richiesta.
Utente anonimo: condivido tutto e mi fa piacere leggere ciò che hai scritto...solo in un punto mi discosto: la Fede è un Dono, ma non degli uomini
forse sarò un po' buddhista...ma sono convinto sia logicamente che "esperienzialmente" che sia tutto già presente dentro. Di esser parte del Creato, come una goccia di acqua è contemporaneamente goccia di acqua, parte di mare e mare stesso. Discorso un po' lungo da affrontare qui.
Don Camillo: probabilmente ci scambiamo pregiudizi...;)
non sono come mi dipingi e non ho questa incrostata e fissa certezza su come sono i Cristiani.
E non sai quanto sono contento di sbagliarmi nel caso, ogni volta.
tua interpretazione spirituale, illuminata, simbolica guarda..illuminato prorpio non mi sento!, di simboli non ne ho non ne voglio non ci tengo. Sono attaccamenti: portano attenzione fuori. possono essere "mezzi", come lo è la disciplina e la dottrina, secondo me.
La dottrina rafforza allena una parte di se.
Ma hai detto una cosa che condivido moltissimo: sei arrivato vicino alla disperazione. Ecco io credo proprio che sia il percorso che fai (ognuno diverso) e proprio la sofferenza una occasione per analizzarsi e tentare di conoscere.
Sono stato educato in un istituo religioso per più di 12 anni. Abbi pazienza se ti dico che non ho ami neppur intravisto una attenzione alla Persona, mentre invece abbiamo fatto ore di catechismo ed a 9 anni mi è stato chiesto (dall'insegnante che faceva anche il confessore, se "commettevo antti impuri").
E molti ragazzi dell'oratorio e poi molti ciellini all'università hanno confermato una disattenzione totale all'analsi (si proprio quella psicologica) di se stessi. Al limite era solo accennata per poter dire "in questo gruppo noi si parla di noi".
Io rabbrividisco ad ogni idea di gruppo, perchè insita dentro c'è un chi sta dentro ed un chi sta fuori. E dunque non amo nessuna forma di chiesa.
specie se questa fra i suoi obiettivi si propone di evangelizzare qualcuno.
Ecco questa parte forse mi fa nascere pregiudizi. l'esperienza la conoscienza diretta di molti anni di molte realtà ove dottrina e fede utilizata come muro ("non puoi capire": quante volte i "cristiani" usano questo termine, come se fossero un sottoinsieme di uomini più fortunati e paurosi di essere contaminati..) mi fa "stare in guardia" da atteggiamenti cattolici che trovo esser più che altro repressivi.
Quando il nuovo papa parla di "superiorità morale del liberismo"
...capirai che ho un attimo di gastrite..Superiorità morale già fa molto brutto, se poi è associata ad un "sistema politico economico" mi riprendo perchè è ridicolo. come se un Cristiano assistenzialista fosse moralmente inferiore...siamo alla follia. Se poi fai caso alle parole che fa seguire a quell'incipit [vedi il blog di friedrich-bapa] vedrai l'arte oratoria applicata. Del tipo, parto dai fatti e vi dico "avete visto che siamo nella cacca? ora vi dico perchè ed il perchè è che la verità non è compresa..."
Tale sistema oratorio e comunicativo è stampato nel libri di oratoria cui hanno attinto tutti i principali leader del mondo, ivi compresi i dittarori.
Non è di buon auspicio.
In un periodo di estrema confusione ove si sente forte la necessità di una verità stabile, fa buon gioco essere conservatori e proporsi come leader e difensori di etici principi. un baluardo. e chi non ha avuto voglia di "disperarsi, don camillo" trova como agganciarsi alla scia e farsi forza con la forza che però non è sua. Questo impedisce all'individuo una crescita, gli impedisce di disperarsi e dunque di evolvere.

Del misticismo, io non dico non vi sia. anzi tutt'altro. Dico che è più o meno celato.
L'atto di apertura delle braccia durante il padre nostro è un gesto ripetuto in varie discipline meditative per favorire l'energia e l'apertura di se stessi all'amore che come una forza entra e trascende.
Mai ascoltate questa parole in nessuna chiesa...come mai?
il padre nostro è tra l'altro una invocazione all'annullamento del proprio "io" [sia fatta la TUA volontà...] Un prete (uno!) mi ha insegnato a leggere (sicuramente una delle infinite letture esistenti) il padre nostro in funzione dell'enneagramma [sistema sufi di analisi interiore, ripreso dai gesuiti..]
Ora questa non è la verità assoluta. Ma è una cosa che mai mi era stata detta.
E che una preghiera sia un mantra che oltre al significato contenuto nel "contenuto" la preghiera serva per "calmare" i pensieri che funzioni come un mantra..ecco anche questo non mi era stato detto ne insegnato.
che le parole sia veicoli di energia neppure.
Ora, tutto ciò sarà anche scritto nei libri indubbio. Permettimi la critica che non è molto diffuso e che negli oratori non si insegna proprio questo...
ciao.
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#33   22 Aprile 2005 - 11:01
 
ora mi fermo, come richiesto.
buon we.
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#34   22 Aprile 2005 - 14:25
 
Saluto tutti e ringrazio per la pazienza.

Ciao, Paolo
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#35   22 Aprile 2005 - 14:45
 
Ancora un attimo, scusate.
Vorrei proporre di leggere due libri del nuovo Papa "Fede, Verità e Tollerenza" e "Introduzione al Cristianesimo. Lezioni sul simbolo apostolico". Penso che siano utili per non avanzare congetture avventate su quel che pensa il nuovo Pontefice e anche per conoscere meglio quello che la Chiesa annuncia.

Mi permetto anche di consigliare a Wumen un libretto molto bello di Lanza del Vasto che si intitola - prego di non pensare ad alcun commento ironico - "Giuda". Lanza del Vasto è stato tra l'altro un profondo conoscitore della spiritualità orientale e discepolo di Gandhi, quindi penso posso essere particolarmente interessante per il nostro amico.

Ciao
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#36   22 Aprile 2005 - 15:06
 
grazie...il sorriso mi è scappato..ma lo cerco molto volentieri!
;)
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#37   22 Aprile 2005 - 20:37
 
Grazie a te, Wumen :))
Magari ci risentiamo.

Qualcuno vuole rispondere ad UTENTE ANONIMO (non ho capito perchè mi scrive in maiuscolo, ma mi adeguo all'usanza) o devo farlo io? Mi sto un po' annoiando a leggermi...
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#38   23 Aprile 2005 - 08:50
 
Caro WUMEN, l'anonimo sono sempre io , Angelus ;-)
Sì in effetti è vero quando dici che questo Dono in realtà è dentro ognuno di noi, spetta a noi scoprirlo nella propria vita! Però rimane un Dono. Gesù diceva "Credi e sarai salvato"...e alle persone che guariva diceva "Va' la tua Fede di ha salvato". E' la Fede in Cristo il centro di tutto il Cristianesimo, non le opere. Tutto il resto, quella gioia e quell'amore dentro di sé viene spontaneamente dopo un incontro personale con Cristo. E' quella che molti chiamano "nuova nascita"(vedi colloquio tra Gesù e Nicodemo), perché tra le prime comunità cristiane il Battesimo avveniva tra adulti. Ecco anche questo sono convinto che è un nodo che la Chiesa cattolica dovrà risolvere: riproporre il Battesimo da adulti solo DOPO un'esperienza personale, altrimenti solo quello da neonati non serve a nulla. L'acqua c'è ma lo Spirito Santo?
La volontà di cui parla poi il Padre Nostro riguarda un affidamento PERSONALE a Lui, sempre dalla persona si parte, non deve essere un'imposizione di terzi.
per tutto il resto l'unico consiglio che ti posso dare è leggere direttamente il Vangelo, il nuovo Testamento e in genere tutta la Parola di Dio. Vedrai che se chiedi con il tuo cuore di incontrarLo, chiedi perdono direttamente a Lui(e non ad un prete), Lui si manifesterà ;-)
utente anonimo

#39   23 Aprile 2005 - 14:57
 
scusa Angelus, ma tu sei cattolico o cristiano di qualche chiesa riformata?
questa tua "allergia" ai preti e a certi sacramenti mi lascia perplesso.
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#40   25 Aprile 2005 - 12:43
 
cattolico per tradizione, cristiano per fede...uno "strano cristiano" direbbe Antonio Socci. :-) La Chiesa cattolica rimane la mia "chiesa madre" e mi confronto spesso con il Magistero, ma non ritengo un dogma tutto ciò che vi è scritto, e amo frequentare sia culti cattolici che evangelici. Un giorno spero davvero che tutte queste chiese tornino ad essere "una cosa sola" nella chiesa cattolica, che però a sua volta si deve "spurgare" parecchio di tante idolatrie(come ha iniziato a fare con il Concilio). I sacerdoti sono persone come le altre, il Signore si può servire e compiere meraviglie anche in loro ma è stato Gesù, e nessun altro, a morire in croce al posto mio. Così stesso discorso vale per i sacramenti: in sé sono degli strumenti utili, ma perdono ogni utilità se prima di tutto non c'è un incontro personale con Cristo, se non c'è la cosiddetta "nuova nascita"(giovanni 3, colloquio tra Gesù e Nicodemo!) che è il cuore di tutto il Cristianesimo.
utente anonimo

#41   26 Aprile 2005 - 14:50
 
Più che riportare tutte le chiese nella chiesa cattolica, tu vorresti che la chiesa cattolica si adeguasse alle chiese protestanti rinunciando a buona parte del deposito della fede.
Mi sembra un po' a senso unico.
Comunque ti risponderò anche al resto in un post, spero presto.
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#42   27 Aprile 2005 - 15:04
 
assolutamente no! si vede mi conosci poco o forse non mi sono spiegato bene io: anche le chiese protestanti hanno tanto da "spurgarsi", se pure per altre questioni.
utente anonimo

#43   28 Aprile 2005 - 14:46
 
i nomi e le etichette sono convenzioni. Ogni volta che si crea un "insiem" un "gruppo" si traccia una linea e c'è chi rimane fuori.
E' in contraddizione con l'idea che siamo tutti figli di Dio. riconoscerlo o meno, scoprirlo o meno è una questione di esperienza personale. concordo con Angelus, in cui leggo un attenzione alla Persona.
Le esperienze non si impongono, accadono, e quando accadono cambiano al vita.
in barba ad ogni legge umana o della chiesa..;)

Per don Camillo: ho prenotato il libro, non era disponibile in nessuna libreria...

ciao.
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#44   29 Aprile 2005 - 09:20
 
Wumen, l'unico punto in cui "dissento" un po' da te :-) e che DOPO l'esperienza personale ti assicuro che c'è un profondo bisogno di condividere la propria gioia con altre persone, di una comunità, di un'amicizia profonda con altre persone che hanno compiuto la stessa esperienza o vogliono viverla anche loro. Poi è chiaro, questa comunità può essere composta anche da solo 2 o 3 persone...Gesù dice che sarà in mezzo a noi se anche così poche persone si riuniranno nel Suo nome. Ogni comunità di persone che credono con il cuore nel Suo nome è di fatto Chiesa.
utente anonimo

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La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)


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