Sembra proprio che ampi settori dell'Unione non riescano a dissimulare la propria allergia a tutto ciò che è cristiano e in particolare cattolico. Questa patologia è talmente forte che ottunde le menti e ogni capacità di pensiero razionale, facendo prendere delle cantonate pazzesche.
Questa volta tocca all'Ici, tassa (per molti aspetti ingiusta e odiosa) intascata dai comuni, che se non avessero queste entrate si troverebbero in braghe di tela. Ma questa è un'altra storia.
La polemicuccia di questi giorni riguarda un decreto legge approvato dal Senato che, stando alla propaganda dei DS (tra i quali si è distinto il capogruppo della Quercia a Palazzo Madama - mica il due di picche...), introdurrebbe l'esenzione dall'Ici per gli edifici appartenenti alla Chiesa Cattolica. Se le cose stessero così, si tratterebbe di un lauto sconto per la Chiesa che aprirebbe addirittura delle "voragini" nei conti dei comuni.
Ma le cose non stanno affatto così.
In realtà il suddetto decreto legge, comprende semplicemente una norma interpretativa sull'esenzione di alcuni immobili degli enti non commerciali (tra i quali rientrano per definizione quelli ecclesiastici) dal pagamento dell'Ici.
|
[...] Il provvedimento - che passa ora all'esame della Camera - prevede, infatti, all'articolo 6, che l'esenzione già prevista dalla legge istitutiva dell'Imposta comunale sugli immobili (legge emanata nel 1992) «si intende applicabile anche nei casi di immobili utilizzati per le attività di assistenza e beneficenza, istruzione educazione e cultura». |
Peccato che tanti "illustri" politici parlino spesso a vanvera. Poi non si lamentino delle bacchettate.
Ma non erano quelli di sinistra a difendere sempre i "diritti acquisiti". Forse solo quelli acquisiti da chi ha una tessera DS o CGIL...
Anche il leader dell'Unione (sic) non ha voluto perdere l'occasione per una gaffe, viste le sue già "idilliache" relazioni con la Cei.
Infatti, "nonostante che già la settimana scorsa un comunicato della Cei avesse definito «gravi e fuorvianti inesattezze» le stesse argomentazioni circolate su alcuni organi di stampa", ancora ieri, Romano Prodi - evidentemente distratto dalla campagna per le primarie... - motivava il provvedimento con "una ricerca affannosa di voti" da parte della Cdl.
Detta così, sembra quasi che Prodi, al posto della Cdl, si sarebbe comportato diversamente...
Coraggio, Romano: riprova. Sarai più fortunato.
PS: va detto, purtroppo, che anche alcuni cittadini di Tocque-Ville si sono lasciati abbindolare. Speriamo in futuro siano più prudenti e sappiano controllare certi bassi istinti anti-clericali.

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)
E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville