Indovinate chi è il "tizio che si firma Gino"
citato da Mattia Feltri, su La Stampa di ieri, in relazione alla figuraccia rimediata da un certo "personaggio":
Della patetica vicenda parlano in tanti: 2twins, Esteban77, Watergate, Kagliostro, The Right Nation e altri che potete trovare passando dai suddetti, o da Tocque-Ville, quindi non mi dilungo oltre.
Solo una postilla, per avvisarvi che sul sito di Luttazzi (che mi guardo bene dal linkare) c'è in bella mostra una parodia oscena, ma soprattutto cretina, dell'ultima cena.
Vediamo se qualcuno dei tanti "buonisti" politicamente corretti, sostenitori della "tolleranza" verso tutte le minoranze - soprattutto se di religioni non cristiane - ha qualcosa da dire a proposito.

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)
E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville