Gino

venerdì, 02 maggio 2008

L'eugenetica rientra dalla finestra

Un altro addio che mi riempie di immensa gioia...

GRAVE VIOLAZIONE DELLA LEGGE

(Francesco D'Agostino, Avvenire 1/5/2008 )

E’ un dovere per tutti, anche per i ministri e le ministre, rispettare la legge. È doveroso rispettarne la lettera e, ancor più, lo spirito. E so­prattutto è doveroso per tutti, anche per le mini­­stre, praticare l’onestà intellettuale: non ci si può ad esempio vantare di applicare «rigorosamen­te » una legge (come ha fatto la ministra Livia Tur­co nel comunicato che accompagna l’emana­zione delle nuove Linee guida di applicazione della legge sulla Procreazione assistita), quando se ne viola lo spirito – e con ogni probabilità an­che la lettera.
La
legge 40/2004 – che invano, ricordiamocelo, si è cercato di abrogare tramite referendum – prende le mosse da due principi fondamentali: la doverosa tutela dell’interesse procreativo delle coppie sterili, che intendano ricorrere alle tecni­che di procreazione assistita; la doverosa garan­zia, nell’applicazione di queste tecniche, dei di­ritti del nascituro, primo tra tutti quello di venire al mondo. Il riferimento che la legge fa alla steri­lità, come presupposto per l’accesso alle pratiche di procreazione, è essenziale, per mantenere lo­ro un doveroso carattere terapeutico ed esclu­derne qualunque uso a fini di mera manipola­zione. Per garantire il diritto alla vita del nascitu­ro, la legge impone (salvo casi eccezionali) di pro­durre in provetta solo quegli embrioni (al massi­mo tre) per i quali la donna sia disposta ad ac­cettare il trasferimento in utero e vieta rigorosa­mente qualsiasi forma a carico degli embrioni di selezione eugenetica.
Le nuove Linee guida violano palesemente am­bedue questi principi. Innovando alla preceden­te regolamentazione, esse ammettono alla fecon­dazione assistita coppie, il cui partner maschile sia portatore di patologie sessualmente trasmissibi­li. L’argomento utilizzato dalla ministra per giu­stificare questa disposizione è che a tali uomini an­drebbe riconosciuto «uno stato di infertilità di fat­to »: categoria, questa, scientificamente priva di senso (dato che costoro sono comunque in grado di procreare) e giuridicamente ambigua: un uo­mo potrebbe ad esempio essere ritenuto «di fat­to » non fertile, solo perché privo di partner fem­minile (magari intenzionalmente, come può av­venire nel caso degli omosessuali). La realtà è che alterando con le nuove Linee guida l’ancoraggio della legge 40 alla sterilità, si muta in radice tutto lo spirito della legge.
Ancora più grave un’altra innovazione delle Linee guida appena pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. Si ribadisce la disposizione che proibisce di sot­toporre gli embrioni creati in provetta a diagnosi pre-impianto a finalità eugenetica, ma si cassano i paragrafi delle vecchie linee guida che limitava­no le indagini sullo stato di salute degli embrioni a quelle strettamente «osservazionali». La posta in gioco è chiara: aprire la strada a test genetici pre-impiantatori. Con due risvolti: il primo con­cerne la salute degli embrioni, perché qualunque diagnosi che non sia meramente osservazionale ne pone a rischio la sopravvivenza (contraddi­cendo dunque lo spirito della legge, che vuole sal­vaguardare il loro diritto alla vita). Il secondo ri­svolto è ancora più grave: vengono ad essere di fatto consentite le diagnosi a finalità eugenetica, pur formalmente proibite dalla legge. Quando in­fatti, grazie a un test genetico, si informasse la don­na che dei due o tre embrioni procreati in provet­ta uno solo è portatore di una qualsiasi patologia (anche se pienamente compatibile con la so­pravvivenza) l’esito probabile sarebbe la richiesta della donna di accogliere in utero solo gli embrioni 'sani' e di escludere dall’impianto l’ embrione 'malato' (e basterebbe già sottolineare il caratte­re solo probabilistico dei test genetici per rilevare la gravità bioetica di simili pratiche, che portano inevitabilmente alla distruzione di embrioni sani). La stessa strada potrebbe essere percorsa per se­lezionare il sesso del nascituro, trasferendo in u­tero, dopo un adeguato test genetico, solo l’em­brione del sesso desiderato.
L’eugenetica, tenuta fuori dalla porta, rientra co­sì dalla finestra. È innegabile che esista in molte coppie un desiderio di selezione eugenetica dei nascituri (desiderio in alcuni casi, come quelli di patologie estremamente gravi, anche umana­mente comprensibile), ma è altrettanto innegabile che questo desiderio non è compatibile col ri­spetto per le vite create in provetta. Non solo la let­tera, ma anche e soprattutto lo spirito della legge 40 a favore della tutela della vita embrionale sono inequivocabili: le nuove Linee guida alterano si­gnificativamente l’una e l’altro.
Eppure dovremmo tutti, anche le ministre – e so­prattutto le ministre di un Governo giunto alla fi­ne del suo mandato –, rispettare con onestà in­tellettuale la legge vigente, sia nella sua lettera che nel suo spirito.


scritto da: Faramir alle ore 10:31 | link | commenti
categorie: bioetica, fecondazione, eugenetica, embrione
lunedì, 28 aprile 2008

Roccella (PdL): priorità bioetiche

Eugenia Roccella lancia una proposta trasversale agli schieramenti: nuove linee guida per ridurre il numero degli aborti e sostenere la maternità, creando una rete di solidarietà intorno alla famiglia.

Si può pensare di ridurre il numero degli aborti nel nostro paese? Si può immaginare una società che sappia accompagnare e sostenere la maternità, che riesca ad accogliere anche i bambini “imperfetti”, che sia capace di tessere intorno alla famiglia una rete di solidarietà? Noi ci crediamo, e ci vogliamo provare.
[...]
Prevenire non vuol dire solo distribuire pillole, ma incoraggiare una cultura dell’accoglienza, educare alla responsabilità nelle relazioni, valorizzare la maternità. In Italia gli aborti calano, sia pure lentamente, perché i rapporti familiari mantengono la propria forza, perché c’è un livello minore di disgregazione sociale, di madri sole, di disagio giovanile. Ma oltre a tenerci stretto questo patrimonio culturale e ad agire per evitare di disperderlo, possiamo fare molto di più, sul terreno della prevenzione.
[...]
Combattere l’aborto è possibile, ma bisogna farlo con pazienza e tenacia, disponendosi a un lungo e noioso assedio che agisca su più fronti, e rinunciando all’idea che si tratti di una guerra lampo, una bella battaglia in campo aperto. Bisogna cominciare dalle piccole cose, per esempio da un modo diverso di raccogliere le informazioni. Su questo ci impegniamo fin da adesso, chiedendo il coinvolgimento del futuro Ministro, perché la prossima relazione fornisca al Parlamento strumenti utili per una politica che abbia come obiettivo la riduzione degli aborti e il sostegno alla maternità.


scritto da: Faramir alle ore 14:46 | link | commenti (2)
categorie: bioetica, maternità, solidarietà, legge 194
lunedì, 07 aprile 2008

Verso le elezioni politiche 2008

Mettiamo al centro FAMIGLIA, VITA UMANA, BIOETICA, EDUCAZIONE


Alla luce del confronto tra le principali coalizioni su leggi, proposte di legge, votazioni e progarammi, COSA CI POSSIAMO ASPETTARE NEI PROSSIMI 5 ANNI SE .. ?
A cura di
Nuove Onde

L'Associazione Nuove Onde ha presentato un'analisi dettagliata del comportamento (dal punto di vista legislativo) che i rappresentanti dei vari schieramenti politici hanno tenuto nei confronti dei valori non negoziabili: vita umana, famiglia e libertà di educazione.
Accanto a tale osservazione (che spazia dagli enti locali fino al Parlamento Europeo) l'associazione ha ritenuto importante riflettere sul sitema elettorale e sulle conseguenze effettive che il voto avrà rispetto a tali temi sensibili. Sono stati quindi proposti i possibili scenari su temi come il testamento biologico, le unioni di fatto e la revisione della legge 40.
Il tutto é stato affrontato da un punto di vista né partitico né confessionale ma, al contempo, realista e attento alla situazione politica italiana.
Per chi volesse prendere visione dell'analisi politica compiuta e sui futuri scenari legislativi in materia di valori non negoziabili é possibile scaricare tutto il materiale
QUI

SguardoLeale socio di SamizdatOnLine


scritto da: Faramir alle ore 14:39 | link | commenti (3)
categorie: politica, vita, famiglia, elezioni, bioetica, educazione, samizdatonline
venerdì, 11 gennaio 2008

Sulla Ru486 è ancora tutto da decidere

A leggere i giornali nellle ultime settimane sembra che ormai l'autorizzazione da parte dell'Aifa (l’ente italiano di farmacovigilanza) all'introduzione della pillola abortiva Ru486 sia uno cosa scontata.
Ma come ci spiega Assuntina Morresi in questa intervista, la partita è ancora aperta.

La professoressa Morresi, membro del Comitato Nazionale di Bioetica, fa anche alcune importanti osservazioni in merito al dibattito sulla legge 194 e la moratoria sull'aborto lanciata da Giuliano Ferrara.
Consiglio l'ascolto soprattutto a laicisti fondamentalisti e a certi cattolici utopisti amanti delle battaglie ideali, ma perse in partenza.

Personalmente condivido la linea che portano avanti Assuntina Morresi, insieme ad Eugenia Roccella, su Avvenire. Quella linea che non rinnega i princìpi fondamentali, ma senza perdere di vista la realtà e il contesto socio-culturale in cui ci troviamo.
La linea che - tanto per intenderci - ha avuto successo in occasione dei referendum sulla legge 40.

scritto da: Faramir alle ore 17:41 | link | commenti (2)
categorie: bioetica, ru-486, legge 194
lunedì, 03 dicembre 2007

Bye Bye Dolly!

Scusate se latito, ma gli impegni si accavallano...

Approfitto di un attimo di tregua per rilanciare questa iniziativa, che vi chiedo di sottoscrivere e diffondere capillarmente.

Da poche settimane è stata resa pubblica una scoperta “epocale” !
Il 17 novembre sul Daily Telegraph Ian Wilmut, il "padre" della pecora Dolly, ha annunciato al mondo di abbandonare la ricerca sulla clonazione degli embrioni umani, quella tecnica che lui stesso aveva lanciato proprio con la sua Dolly. Wilmut ha dichiarato che per la produzione di cellule staminali embrionali umane avrebbe seguito la tecnica utilizzata da un'equipe giapponese, più promettente e meno problematica.

La notizia ha fatto scalpore, e infatti dopo qualche giorno, su due diverse riviste scientifiche - Cell e Science - due differenti gruppi di scienziati hanno dichiarato di essere riusciti a ricavare cellule pluripotenti indotte (iPS, induced Pluripotent Stem Cell), cioè molto simili a quelle embrionali, facendo "ringiovanire" cellule della pelle, con una manipolazione genetica.

Viene quindi a mancare il motivo di creare embrioni umani clonati - copie di individui già nati  - con la tecnica che ha fatto nascere Dolly, embrioni cioè che servivano per creare linee di cellule staminali embrionali con patrimonio genetico di un individuo già nato. Sia chiaro: finora con quella tecnica non si è riusciti a creare neanche una cellula staminale embrionale umana, ma questo fatto è stato accuratamente censurato da tanti cosiddetti illustri scienziati, anche di casa nostra.

Non solo: non servono più neanche gli embrioni umani per la ricerca, in generale, anche con patrimonio genetico qualsiasi, grazie alla nuova tecnica. Quindi viene a cadere il problema dei cosiddetti "embrioni sovrannumerari", della "donazione" di qualsiasi embrione alla ricerca. Non servono più, perchè la nuova tecnica, anche se da mettere ancora a punto per un suo utilizzo routinario, è già sufficientemente sviluppata da far capire che potrà essere applicata.

Sarebbe saggio quindi sospendere la distruzione degli embrioni umani, per alcuni anni - una moratoria, insomma - in attesa del perfezionamento della nuova tecnica. Nel frattempo la ricerca sulle staminali embrionali umane - che comunque finora non ha prodotto nessun protocollo terapeutico sull'uomo, neppure a livello sperimentale - potrebbe continuare utilizzando le linee cellulari già esistenti.
E' quanto ha proposto Avvenire, con un editoriale di Eugenia Roccella.


In parlamento è stata presentata una mozione per la moratoria sulla distruzione degli embrioni (sia al Senato che alla Camera).
Ma anche associazioni di base (a partire da Scienza & Vita, e poi il Forum delle Famiglie e l'Officina 2007 di Savino Pezzotta ) e singoli cittadini si stanno mobilitando, raccogliendo firme ed adesioni di singoli, enti, associazioni, movimenti e gruppi alla moratoria della distruzione degli embrioni umani. Dobbiamo sostenere l'iniziativa dei parlamentari - sia della maggioranza che dell'opposizione -  che intanto sta arrivando al Parlamento Europeo.

E' semplice: basta scrivere ad Avvenire: lettere@avvenire.it , dichiarando di aderire alla richiesta di moratoria per la distruzione degli embrioni umani. Si possono anche raccogliere firme e spedirle via fax alla redazione del quotidiano (06 68823209), o per posta: redazione Avvenire, P.zza Carbonari 3, 20125 Milano.

StranaU  -
  Socio di SamizdatOnLine


scritto da: Faramir alle ore 16:37 | link | commenti
categorie: scienza, bioetica, cellule staminali, embrione
martedì, 27 novembre 2007

Una svolta storica

Segnalo un nuovo editoriale della mitica Assuntina, sul sito dell'associazione Samizdaonline.

Buona lettura.

scritto da: Faramir alle ore 18:03 | link | commenti (1)
categorie: scienza, bioetica, ricerca, cellule staminali
mercoledì, 21 novembre 2007

«Cell» e «Science» vanno bene?

Adesso che "il gigantesco passo compiuto" viene confermato dalla "simultanea pubblicazione sui giornali scientifici «Cell» e «Science»" (vedi Maurizio Molinari sulla Stampa di oggi), anche gli amanti delle peer review dovrebbero essere soddisfatti... non mi risulta - infatti - che le riviste «Cell» e «Science» vengano stampate in Vaticano.
E visto che tali pubblicazioni sono puntualmente citate su PubMed, sono sicuro che lorsignori non si faranno sfuggire questi eclatanti studi... "il pranzo è servito": buon appetito.

Qualcuno dovrebbe avvisare il ministro Mussi e spiegargli che ai tempi fece tanto rumore per nulla. Cosa che capita spesso ai "compagni".

Ringrazio anche l'amico Bertoldino che ha citato un mio precedente post (a proposito della "conversione" di Ian Wilmut) nella sua rubrica radiofonica Viva il Web, con un intervento dal significativo titolo "La pecora Dolly e i suoi pecoroni".



scritto da: Faramir alle ore 17:15 | link | commenti (2)
categorie: scienza, bioetica, ricerca, cellule staminali, embrione
martedì, 20 novembre 2007

La rivincita dell'embrione

Non ho fatto un tour completo, ma da quello che ho visto (o meglio "non ho visto") sulla homepage, sembra che i tocquevilliani filo-radicali (o anticlericali per partito preso) non abbiano ancora somatizzato la notizia, che (se confermata) potrebbe chiudere definitivamente le dispute "staminali embrionali sì, staminali embrionali no".
Comprensibile. Il colpo deve essere stato notevole. E a poco serve sfogarsi sul mio post votandogli contro per farlo sparire dai più votati...

Insomma, la pecora Dolly è tornata all'ovile, ma ci sarà di sicuro chi non si rassegna.

E adesso ci aspettiamo che Piergiorgio Odifreddi, o Telmo Pievani, o Rita Bernardini, che insomma qualcuno del partito del «Dàgli all'embrione» parli, dica qualcosa, magari esprima al più presto la sua sdegnata protesta. Per anni, infatti, ci hanno spiegato per filo e per segno che chi si opponeva alla ricerca sulle staminali embrionali, giudicandola oltre che eticamente riprovevole di fatto inutile — dal Papa al cardinale Ruini, a tutta l'altra pretaglia, in sottana e no — non erano altro che degli oscurantisti nemici della scienza, e adesso è lo stesso pioniere della clonazione e della ricerca sulle staminali, Ian Wilmut, il «padre» della pecora Dolly, a dichiarare che intende abbandonare le ricerche a base di staminali embrionali perché scientificamente assai poco promettenti rispetto a quelle con staminali di altra origine. Ma non erano proprio le cellule embrionali che dovevano salvarci da tutte le malattie, renderci immortali? Non era arcisicuro? Che è successo?
(Ernesto Galli della Loggia, 20 Novembre 2007)


scritto da: Faramir alle ore 12:08 | link | commenti
categorie: scienza, bioetica, laicismo, ricerca, cellule staminali, embrione
lunedì, 19 novembre 2007

Il padre di Dolly: inutile la clonazione

Adesso che lo dice anche Ian Wilmut, speriamo lo capiscano pure i più tonti.

«Create staminali senza gli embrioni, scelgo questa via». La scoperta dell'università di Kyoto consente di creare staminali da cellule adulte della pelle

Al Corriere della Sera - che parla di "grande rinuncia"... - sembrano un po' delusi, e nascondono pudicamente la notizia a pagina 19, mentre sul sito web è molto defilata in fondo alla homepage.

In quanto a hooligans libertari, mangiapreti in servizio permanente effettivo e taliban-atei di casa nostra, invece, inutile farsi illusioni...

Non ce li vedo proprio ad ammettere che quegli "oscurantisti" di cattolici avevano ragione.
E allora, chi sono i "pecoroni"?


scritto da: Faramir alle ore 13:03 | link | commenti (1)
categorie: scienza, bioetica, ricerca, cellule staminali, clonazione
lunedì, 24 settembre 2007

Vallo a spiegare ai "capezzonidi"

A proposito di "testamento biologico" con annessi e connessi:

"[...] Corollario del riconosciuto diritto di avere o rifiutare cure non è, per esempio, la necessità di “una appropriata legislazione sulle direttive anticipate”, che garantisca il diritto di rifiutare trattamenti “giudicati sproporzionati o futili”. Qui laici e cattolici “l’un contro l’altro armati” c’entrano poco o niente. Che una legge sulle direttive anticipate possa esporre i malati a più abusi rispetto a quelli che eviterebbe, infatti, non è soltanto convinzione di molti cattolici ma anche di moltissimi laici."

(dal Foglio, editoriali, 22 settembre 2007)

scritto da: Faramir alle ore 16:25 | link | commenti (3)
categorie: bioetica, eutanasia
giovedì, 20 settembre 2007

Staminali dai testicoli potenti come le embrionali

Grazie a Kagliostro, sono venuto a sapere di questa scoperta, che - se confermata ovviamente - potrebbe rappresentare la "quadratura del cerchio" in tema di ricerca sulle cellule staminali.

Come spesso capita, la soluzione potrebbe arrivare da dove meno te lo aspetti:

La sorgente delle staminali nell'uomo
Cellule potenti come quelle embrionali

Sono nei testicoli e sono in grado di generare tutti i tessuti del corpo
La scoperta negli Stati Uniti di un pool di 16 ricercatori tra cui due italiani


[...] "In realtà si stava cercando un'altra cosa", racconta Pandolfi da Boston, "e alla fine abbiamo fatto una scoperta più importante. L'obbiettivo era - ed è stato centrato - di aprire una nuova strada per ridare la fertilità al maschio sterile. Si sa infatti che nel suo testicolo le staminali degli spermatozoi ci sono, che in laboratorio si possono far diventare quel "girino" che corre verso l'ovulo. Ma sono difficili da individuare e per averne poche bisogna prendere molti testicoli. Così, lavorando sui topi, non diversi dagli umani per questo aspetto, abbiamo analizzato centinaia di testicoli e milioni di cellule sino a che non abbiamo individuato due proteine presenti solo su queste staminali, dette spermatogoni, la GPR125 e la PLZF". Sono "marcatori specifici", che fanno riconoscere subito le cellule desiderate tra le milioni di cellule di un organo. Così è possibile raccoglierne centinaia anche da una piccola biopsia. "Coltivando gli spermatogoni, finalmente in gran quantità, abbiamo visto, con nostra grande sorpresa", dice Pandolfi, "che oltre agli spermatozoi fanno anche cellule cardiache, capaci di contrarsi, arterie, cellule nervose e così via, sino a ricreare tutti i tessuti del corpo. E senza manipolare il loro Dna". [...]


Colgo l'occasione per richiamare l'attenzione anche sul lavoro del prof. Angelo Vescovi, in attesa da anni dei finanziamenti che gli permetterebbero di sperimentare - da subito - sull'uomo una cura per patologie neurodegenerative già dimostratasi efficace sugli animali.

Ma là dove non arriva la burocrazia dello Stato, può arrivare la volontà dei singoli.
Per i dettagli su come contribuire, vedete qui.

PS: notare che Repubblica e Corriere hanno relegato entrambi la notizia in fondo alla homepage... la cosa non mi sorprende.


scritto da: Faramir alle ore 15:12 | link | commenti (3)
categorie: scienza, bioetica, ricerca, cellule staminali
mercoledì, 19 settembre 2007

Livia Turco: «l'embrione ha dignità umana»

«Clamoroso al Cibali», direbbe Tonino Carino.
In effetti, è comprensibile che, di fronte a queste dichiarazioni del ministro della Salute diessino, i rappresentanti della sinistra radicale restino "allibiti" e scatenino le proprie "ire" funeste.
Dalla parte dei Radicali (sempre molto fantasiosi), invece, Cappato sembra intenzionato a promuovere una campagna di "contrabbando di embrioni"...

L'unica obiezione che farei io invece alla Turco è che continua a non raccontarcela giusta sulle statistiche relative all'attuazione della legge 40.
Ma si sa... l'ideologia è un brutto virus, che richiede tempo per essere debellato completamente.


scritto da: Faramir alle ore 08:25 | link | commenti
categorie: bioetica, fecondazione, embrione

L'ideologia uccide la ricerca

E' una bella soddisfazione vedere l'amica (e socia) Assuntina conquistare la prima pagina di Avvenire.

Vi consiglio caldamente le lettura di questo editoriale, per capire a quali controsensi può portare un approccio ideologico alla realtà.
E quanto sia ridicolo parlare di "sabotaggio vaticano", mentre se in Italia "il sistema ricerca è al collasso" la responsabilità è soprattutto dei politici, e in particolare dell'attuale ministro dell'Università e della Ricerca, il quale si è fatto bloccare dalla Corte dei Conti il principale strumento per il finanziamento della ricerca pubblica.

Fondi che se fossero disponibili permetterebbero già da domani - sì, domani, non tra 10 o 20 anni, come sperano i sostenitori della ricerca sulle staminali embrionali - di iniziare la sperimentazione sulla Sclerosi laterale amiotrofica e sulla sclerosi multipla. Sperimentazione basata sugli ottimi risultati già raggiunti - con modelli animali - dalla ricerca sulle staminali adulte.

Ma di queste cose non si può parlare. Ci sono cose più importanti da fare.
Domani è il 20 settembre e bisogna andare a Porta Pia a ricordare la "liberazione" di Roma dal cosiddetto "oscurantismo clericale"...

Bah!


scritto da: Faramir alle ore 08:01 | link | commenti (16)
categorie: bioetica, laicismo, ricerca, anticlericalismo, cellule staminali
giovedì, 13 settembre 2007

RU486, legge 40, ibridi: la disinformazione continua

Penso che i direttori dei "Grandi Quotidiani Laici e Indipendenti", nonché molti "opinion makers", fulgide "blog stars" e intellettuali "à la page" sempre in prima fila a sentenziare (nonostante non ci azzecchino quasi mai) farebbe bene ricordarsi cosa successe 2 anni e 3 mesi fa:

"Alla luce dei numeri e voltandosi indietro per guardare alla campagna referendaria, emerge uno scenario per cui ciò che pensa il Paese reale coincide sempre meno con le idee degli opinion makers e delle élites intellettuali. Ieri gli italiani hanno forse riscoperto le loro radici millenarie, perché se è vero che lo Stato è laico e la società secolarizzata,  è altrettanto vero che questo voto boccia il credo laicista e il totem dello scientismo sganciato dai valori morali."
(Mario Sechi, Il Giornale, 13/6/2005)


Già. Perché a leggere i giornali sembra che l'amnesia selettiva sia il male più diffuso in certi ambienti.

A sentire loro, le priorità irrinunciabili di questo Paese sarebbero:

1) La commercializzazione della pillola abortiva Ru486, nonostante che - oltre a violare la legge 194 - l'aborto chimico costituisca un metodo "lungo, doloroso, meno efficace e con una mortalità almeno dieci volte maggiore rispetto a quello con procedura chirurgica".

2) Stravolgere la legge 40 in tema di fecondazione assistita, sulla quale continuano gli attacchi strumentali, per tornare al (redditizio) far-west della provetta, nonostante il flop clamoroso dei recenti referendum abrogativi. E a questo scopo non si  fanno problemi a fantasticare sulle statistiche. Il (loro) fine giustifica i mezzi evidentemente...

3) Farci credere che la ricerca scientifica non debba avere limiti e garantisca miracoli, anche quando alcuni ricercatori, in cerca di fama (e finanziamenti) vanno contro alle più elementari norme di sicurezza e di efficacia, per non parlare del buon senso. E sui giornali è la fiera delle approssimazioni.


Ma temo che faranno finta di niente e resteranno come li descriveva, in quel fatidico 12 giugno 2005, un anonimo redattore di uno dei suddetti Grandi Quotidiani Laici e Indipendenti:

[...] Rapiti, anche loro come tanti, dal monolitismo ideologico, dalla logica del pensiero unico, dalla blindatura totale di qualunque possibilità di ragionamento al di là dei recinti del Capezzone pensiero. Slogan da trasformare in requisitorie. Con la certezza pannelliana di essere sempre nel giusto. Di essere solo loro nel giusto. [...] 


"Anonimo" perché in certi ambienti "democratici" ad andare contro il pensiero unico si rischia grosso...

martedì, 11 settembre 2007

Illusione, dolce chimera sei tuuu

Come fa notare Michele Aramini, esperto di bioetica, è più corretto parlare di "ibridi".
Ma comunque le si voglia chiamare, e anche senza considerare i gravi dubbi etici posti da certe manipolazioni, basta un po' di buon senso per capirne l'inutilità, se lo scopo è quello di curare malattie che colpiscono la specie umana:

[...] Il risultato di questa operazione è una clonazione ibrida, che produce un organismo nel quale tutte le cellule sono "originali" nel senso che non appartengono né all’uomo né all’animale. Se in partenza si trattava di bovino avremmo, insomma, alla fine un "buomo". Concettualmente diversa è invece la chimera. Se la chimera fosse prodotta, avremmo un essere fatto come un collage, un organismo composto da alcune parti umane e da altre parti animali. Questa distinzione è essenziale perché ci aiuta a comprendere che le cellule nervose dell’ibrido non sono uguali a quelle dell’uomo, quindi il loro studio è irrilevante ai fini delle patologie che si vorrebbero curare. Il modello scientifico della clonazione che origina un ibrido è perciò invalido in partenza. [...]


Se invece lo scopo è ottenere spazio su stampa e TV, e (di conseguenza) lauti finanziamenti, allora...

[...] La Gran Bretagna è entrata ormai da molto tempo nella logica di una ricerca scientifica che non accetta nessun limite di carattere etico. L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere ai laboratori inglesi una sorta di leadership nell’ambito della ricerca, perché questo primato è molto fruttuoso in termini economici. Speriamo che non siano in molti a essere così ingenui da pensare che tutto si faccia per amore della verità scientifica e del bene dei malati. Per centrare lo scopo di mantenere il primato, i ricercatori inglesi debbono necessariamente percorrere vie che facciano scalpore, anche se scientificamente infondate, come nel caso di cui parliamo. Ma è anche necessario travolgere la dignità umana e dire qualche bugia al grande pubblico. Sembra che siano prezzi che si pagano volentieri in Inghilterra e in molte altre parti del mondo.


Insomma, di tutto si tratta (spettacolo, business...), ma di scienza qui se ne vede poca.
A meno che la scienza sia ridotta a una "signora illusione", praticata - appunto - da illusionisti e non più da scienziati.


scritto da: Faramir alle ore 16:07 | link | commenti
categorie: scienza, bioetica, cellule staminali

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)


E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville

Chi sono

Blogger: Faramir
Nome: Mauro

Appunti di un cattolico liberale.

Samizdatonline - Socio Fondatore
Per commentare i post di questo blog registrati con Splinder e ricordati di fare login prima di inviare un commento.
Commenti, domande? Scrivimi
Niente spam, volgarità e perditempo. Grazie.

Primo piano

Endorsement
Your Good News Source
Soldi alla Chiesa: verità e bugie
Più Famiglia - Roma, 12 Maggio 2007
Tocque-ville
Radio Formigoni
Un parlamento di cittadini

Campagne

io sto col Papa
Cosa ci tocca difendere!
Speciale RU-486
Italian Blogs for Darfur
Appello per la libertà religiosa in Cina

Samizdatonline

La lista dei soci SOL - in costante crescita - ormai è troppo lunga... la potete visionare sul sito dell'associazione.
Se condividete la nostra mission, fate un pensierino ad associarvi.

Samizdatonline - Socio Fondatore

Categorie

11 settembre
25 aprile
africa
aiuto alla vita
alitalia
america
antiamericanismo
anticlericalismo
antisemitismo
araldica
attualita
barzellette
benedetto xvi
beppe grillo
berlusconi
bertinotti
bioetica
birmania
bossi
brogli
carita
catt-lib
cattolici
cellule staminali
censura
censura sinistra
centri sociali
centrodestra
chiara lubich
chiesa cattolica
chiesa ortodossa
cina
cinema
clima
clonazione
comunicazione
comunismo
condizione femminile
cooperative
costituzione
cristianesimo
cultura
cultura della morte
cus
darfur
debiti pvs
democrazia
dico
diritto naturale
don benzi
droga
ecologia
economia
economia di mercato
ecumenismo
educazione
elezioni
embrione
eugenetica
eugenia roccella
euro
europa
eutanasia
famiglia
famiglia cristiana
fecondazione
fede
federalismo
femminismo
finanza
fisco
focolari
fondamentalismo
formigoni
forze armate
francesi
gesu
giornalismo
giornalismo alle vongole
giuliano ferrara
giustizia
globalizzazione
idiozia
immigrazione
insider
integrazione
internet
ippica
iran
iraq
islam
laicismo
laicità
lavoro
le ultime parole famose
lega nord
legalita
legge 194
letteratura
liberalismo
libertà
libertà religiosa
lombardia
lotta allaids
mafia
magdi allam
maria
mass media
maternità
maurizio lupi
medio oriente
meeting
meritocrazia
missione
monnezza
morte
natale
neoconservatori
nichilismo
nomadi
obiezione di coscienza
occidente
omosessualità
ordini professionali
pacifismo
pacs
partito democratico
pasqua
pecoraro scanio
pedofilia
pena di morte
pensioni
politica
politica internazionale
politically correct
popolo della liberta
poteri forti
prodi
pronostici
propaganda gay
radicali
ragione
rai
referendum
relativismo etico
religione
resistenza
responsabilita
ricerca
riforme
risparmio
ru-486
samizdatonline
sanita
sardegna
sarkozy
satira
scienza
scuola
servizi segreti
sindacati
sinistra
socialismo
solidarietà
sondaggi
spagna
statalismo
storia
sussidiarietà
sviluppo
tav
teo-dem
teorie complotti
terrorismo
terrorismo islamico
terzo settore
tibet
tocque-ville
tremonti
trinariciuti
udc
umorismo canonico
unione europea
università
uolter veltroni
valori
verita
vita

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Disclaimer
L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

Centro Studi Tocqueville-Acton

Istituto Bruno Leoni

itinerari di ricerca storica e letteraria

Friend of Israel

Schola Gregoriana Mediolanensis