Scusate se latito, ma gli impegni si accavallano...
Approfitto di un attimo di tregua per rilanciare questa iniziativa, che vi chiedo di sottoscrivere e diffondere capillarmente.
Da poche settimane è stata resa pubblica una scoperta “epocale” !
Il 17 novembre sul Daily Telegraph Ian Wilmut, il "padre" della pecora Dolly, ha annunciato al mondo di abbandonare la ricerca sulla clonazione degli embrioni umani, quella tecnica che lui stesso aveva lanciato proprio con la sua Dolly. Wilmut ha dichiarato che per la produzione di cellule staminali embrionali umane avrebbe seguito la tecnica utilizzata da un'equipe giapponese, più promettente e meno problematica.
La notizia ha fatto scalpore, e infatti dopo qualche giorno, su due diverse riviste scientifiche - Cell e Science - due differenti gruppi di scienziati hanno dichiarato di essere riusciti a ricavare cellule pluripotenti indotte (iPS, induced Pluripotent Stem Cell), cioè molto simili a quelle embrionali, facendo "ringiovanire" cellule della pelle, con una manipolazione genetica.
Viene quindi a mancare il motivo di creare embrioni umani clonati - copie di individui già nati - con la tecnica che ha fatto nascere Dolly, embrioni cioè che servivano per creare linee di cellule staminali embrionali con patrimonio genetico di un individuo già nato. Sia chiaro: finora con quella tecnica non si è riusciti a creare neanche una cellula staminale embrionale umana, ma questo fatto è stato accuratamente censurato da tanti cosiddetti illustri scienziati, anche di casa nostra.
Non solo: non servono più neanche gli embrioni umani per la ricerca, in generale, anche con patrimonio genetico qualsiasi, grazie alla nuova tecnica. Quindi viene a cadere il problema dei cosiddetti "embrioni sovrannumerari", della "donazione" di qualsiasi embrione alla ricerca. Non servono più, perchè la nuova tecnica, anche se da mettere ancora a punto per un suo utilizzo routinario, è già sufficientemente sviluppata da far capire che potrà essere applicata.
Sarebbe saggio quindi sospendere la distruzione degli embrioni umani, per alcuni anni - una moratoria, insomma - in attesa del perfezionamento della nuova tecnica. Nel frattempo la ricerca sulle staminali embrionali umane - che comunque finora non ha prodotto nessun protocollo terapeutico sull'uomo, neppure a livello sperimentale - potrebbe continuare utilizzando le linee cellulari già esistenti.
E' quanto ha proposto Avvenire, con un editoriale di Eugenia Roccella.
In parlamento è stata presentata una mozione per la moratoria sulla distruzione degli embrioni (sia al Senato che alla Camera).
Ma anche associazioni di base (a partire da Scienza & Vita, e poi il Forum delle Famiglie e l'Officina 2007 di Savino Pezzotta ) e singoli cittadini si stanno mobilitando, raccogliendo firme ed adesioni di singoli, enti, associazioni, movimenti e gruppi alla moratoria della distruzione degli embrioni umani. Dobbiamo sostenere l'iniziativa dei parlamentari - sia della maggioranza che dell'opposizione - che intanto sta arrivando al Parlamento Europeo.
E' semplice: basta scrivere ad Avvenire: lettere@avvenire.it , dichiarando di aderire alla richiesta di moratoria per la distruzione degli embrioni umani. Si possono anche raccogliere firme e spedirle via fax alla redazione del quotidiano (06 68823209), o per posta: redazione Avvenire, P.zza Carbonari 3, 20125 Milano.
StranaU - Socio di SamizdatOnLine

Adesso che lo dice anche Ian Wilmut, speriamo lo capiscano pure i più tonti.
«Create staminali senza gli embrioni, scelgo questa via». La scoperta dell'università di Kyoto consente di creare staminali da cellule adulte della pelle
Al Corriere della Sera - che parla di "grande rinuncia"... - sembrano un po' delusi, e nascondono pudicamente la notizia a pagina 19, mentre sul sito web è molto defilata in fondo alla homepage.
In quanto a hooligans libertari, mangiapreti in servizio permanente effettivo e taliban-atei di casa nostra, invece, inutile farsi illusioni...
Non ce li vedo proprio ad ammettere che quegli "oscurantisti" di cattolici avevano ragione.
E allora, chi sono i "pecoroni"?

|
"Alla luce dei numeri e voltandosi indietro per guardare alla campagna referendaria, emerge uno scenario per cui ciò che pensa il Paese reale coincide sempre meno con le idee degli opinion makers e delle élites intellettuali. Ieri gli italiani hanno forse riscoperto le loro radici millenarie, perché se è vero che lo Stato è laico e la società secolarizzata, è altrettanto vero che questo voto boccia il credo laicista e il totem dello scientismo sganciato dai valori morali." |
|
[...] Rapiti, anche loro come tanti, dal monolitismo ideologico, dalla logica del pensiero unico, dalla blindatura totale di qualunque possibilità di ragionamento al di là dei recinti del Capezzone pensiero. Slogan da trasformare in requisitorie. Con la certezza pannelliana di essere sempre nel giusto. Di essere solo loro nel giusto. [...] |
|
[...] Il risultato di questa operazione è una clonazione ibrida, che produce un organismo nel quale tutte le cellule sono "originali" nel senso che non appartengono né all’uomo né all’animale. Se in partenza si trattava di bovino avremmo, insomma, alla fine un "buomo". Concettualmente diversa è invece la chimera. Se la chimera fosse prodotta, avremmo un essere fatto come un collage, un organismo composto da alcune parti umane e da altre parti animali. Questa distinzione è essenziale perché ci aiuta a comprendere che le cellule nervose dell’ibrido non sono uguali a quelle dell’uomo, quindi il loro studio è irrilevante ai fini delle patologie che si vorrebbero curare. Il modello scientifico della clonazione che origina un ibrido è perciò invalido in partenza. [...] |
|
[...] La Gran Bretagna è entrata ormai da molto tempo nella logica di una ricerca scientifica che non accetta nessun limite di carattere etico. L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere ai laboratori inglesi una sorta di leadership nell’ambito della ricerca, perché questo primato è molto fruttuoso in termini economici. Speriamo che non siano in molti a essere così ingenui da pensare che tutto si faccia per amore della verità scientifica e del bene dei malati. Per centrare lo scopo di mantenere il primato, i ricercatori inglesi debbono necessariamente percorrere vie che facciano scalpore, anche se scientificamente infondate, come nel caso di cui parliamo. Ma è anche necessario travolgere la dignità umana e dire qualche bugia al grande pubblico. Sembra che siano prezzi che si pagano volentieri in Inghilterra e in molte altre parti del mondo. |
La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)
E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville