Un esempio plateale di come dietro alle belle parole e alle buone intenzioni spesso si celano effetti diabolici:
La proposta del PD sulla riduzione delle leggi, ovvero addio al federalismo
“Semplificare per crescere” è il nuovo slogan di Veltroni per illustrare un disegno di legge predisposto con Bassanini e diretto a semplificare l’enorme massa italiana di 21.000 provvedimenti legislativi e di 70.000 regolamenti statali. “Un colpo allo statalismo” è la sintesi di Bassanini nel presentare questo disegno di legge. In realtà, leggendolo attentamente si scopre che si tratta invece di un vero e proprio spaventoso “colpo di statalismo”, al punto che forse nemmeno Stalin sarebbe arrivato a tanto.
A parte ogni altra possibile considerazione sulla reale efficacia delle variegate procedure del disegno di legge, c’è un punto in particolare che lascia davvero allibiti. Si stabilisce, infatti, l’obbligo per ogni Regione, entro il 31 dicembre 2010, di rivedere la propria legislazione includendola in non più di 100 Testi Unici e 100 leggi speciali (art. 2, comma 8). Lo Stato ha maggiore fortuna: 100 Testi unici e 1.000 leggi speciali. La differenza però non è solo quantitativa, ma qualitativa: se lo Stato non si adegua in fondo non succede niente, mentre se è una Regione a risultare inadempiente allora scatta una procedura così centralista e antidemocratica da apparire letteralmente “staliniana”.
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(Luca Antonini, ilsussidiario.net)
La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)
E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville