Gino

venerdì, 26 ottobre 2007

Avanza il gayo nichilismo totalitario

Ricordate la vicenda dei due gay beccati in flagranti atti osceni in luogo pubblico e giustamente denunciati (come sarebbe successo per qualsiasi coppia uomo-donna sorpresa negli stessi atteggiamenti), ma che tutti i "politically correct" de noantri si sono affrettati a giustificare, strappandosi le farisaiche vesti e sostenendo che "era solo un bacio"?

In Inghilterra sono ancora "più avanti" (ehm...), e se osate disturbare degli omosessuali impegnati in un "festino di gruppo" all'aperto in un luogo pubblico, rischiate di essere multati e censurati.
Guai a voi schifosi eterosessuali!

Di questo passo a scuola insegneranno Educazione Sessuale Omosex e Cultura Nichilista... e non saranno nemmeno materie facoltative, come l'Insegnamento della Religione Cattolica.
E chi dissente verrà esposto alla gogna pubblica con obbligo di soggiorno in un bel "campo di rieducazione"...

[...] Tutti e quattro sono stati condannati a seguire un corso sulla tolleranza e l’uguaglianza e inoltre sono stati trasferiti e pubblicamente censurati per aver disonorato il corpo e aver usato in modo improprio il loro equipaggiamento. [...]

E' la rinomata "tolleranza gay", bellezza!

PS: ma la colpa è nostra naturalmente.


scritto da: Faramir alle ore 12:51 | link | commenti (7)
categorie: nichilismo, politically correct, propaganda gay
giovedì, 12 aprile 2007

Chi non ha argomenti passa alle minacce e agli insulti

E così l'Italia è rimasto "l’unico paese europeo in cui gli ecclesiastici si muovono sotto scorta", per usare la preoccupata espressione di un editoriale del Foglio di un paio di giorni fa.

D'altra parte quando si distorcono le dichiarazioni di una persona per criminalizzarla, facendo il processo alle intenzioni; quando si arriva a sostenere l'assurdità che è colpa della posizione di Avvenire sui DiCo se un ragazzino particolarmente sensibile arriva a suicidarsi vittima dei soprusi dei propri compagni di classe, ispirati dagli stereotipi del Grande Fratello; quando si ha l'arroganza di associare ai teorici del Ku-Klux-Klan chi non è d'accordo con i propri balzani teoremi ideologici... poi non ci si può sorprendere che qualche "compagno che sbaglia" tragga le sue conclusioni e faccia il passo successivo.

E a quanto pare l'idiozia è contagiosa. Sarà un caso, ma per ora questi episodi si verificano tutti in città guidate da giunte di sinistra-centro.

Ma è anche significativo il fatto che quando si tratterebbe di esprimere solidarietà verso il bersaglio di inaccettabili tentativi di intollerante intimidazione, i partiti dell'estrema sinistra si astengano.
Forse i "compagni" rimpiangono il passato?

Comunque il fronte anti-clericale non è certo limitato alla sinistra radicale e agli "pseudo liberali". E il progetto che hanno in mente è chiaro.


scritto da: Faramir alle ore 14:03 | link | commenti
categorie: comunismo, nichilismo, laicismo, chiesa cattolica
mercoledì, 06 dicembre 2006

Finanziaria 2007: sempre più nauseante

Questa manovra finanziaria puzza sempre più di marcio (per non dire di peggio). E la sensazione di nausea peggiora...

Oltre a non fare quello che sarebbe necessario in campo economico, tagliando (sul serio e non a parole) i tanti sprechi, migliorando l'efficienza dell'amministrazione pubblica e semplificando il sistema fiscale (d'altra parte se fosse troppo facile fare la dichiarazione dei redditi, chi ci andrebbe dai CAAF dei sindacati?), per favorire crescita e sviluppo, adesso ci infilano dentro di soppiatto - alla faccia della tanto decantata "concertazione" e del sacro totem del "dialogo" - pure una pseudo-riforma dello stato di famiglia, con il solito metodo vigliacco e truffaldino del "fatto compiuto" che oramai conosciamo bene (da Mussi alla Turco, ci si potrebbe scrivere un libro...), fregandosene di quello che dice la Costituzione (quella cosa che è "sacra" solo quando fa comodo a loro) e il consolidato diritto di famiglia.

Come spiegato bene (e con toni molto duri) da Marco Tarquinio su Avvenire di oggi:

Le "sorprese" che farciscono la Finanziaria 2007 sembrano non finire mai. E continua a manifestarsi una sconcertante propensione da parte di esponenti dell'attuale maggioranza a perseguire una sorta di politica del "fatto compiuto" su questioni di grande delicatezza. L'ultimo esempio di questa deliberata deriva sta prendendo forma e rischia di acquistare sostanza proprio in queste ore.
I fatti. Il centrosinistra, come ben si sa, ha deciso di reintrodurre la tassa di successione che era stata abolita dal centrodestra, ma ha anche stabilito [...] di stabilire un'aliquota più bassa e una franchigia di 1 milione di euro a erede per tutelare i parenti in linea retta, a cominciare dal coniuge superstite e dai figli. Un'agevolazione che un ordine del giorno votato dal Senato aveva esortato a estendere anche a eventuali fratelli e sorelle eredi. Il motivo della richiesta era ed è evidente: confermare un'attenzione speciale alla famiglia e ai legami parentali più stretti. La risposta a questa sollecitazione minaccia, però, di essere deludente, allarmante e soprattutto sbagliatissima. Nei contenuti come nei modi.
L'emendamento predisposto da governo e maggioranza va, infatti, in una direzione assai diversa. Diversa e profondamente sconcertante. Dal punto di vista dei diritti successori, si rinuncia a equiparare fratelli e sorelle agli eredi in linea retta e si tende incredibilmente a dare per scontato un dato che nel nostro ordinamento non esiste, e cioè la piena equiparazione tra famiglia ex art. 29 della Costituzione e convivenze more uxorio.
I problemi, gravissimi, che si aprirebbero se ci si intestardisse a seguire questa via sono almeno due. Prima di tutto, sul piano dei contenuti, avremmo la conferma che in Italia si disdegnano con tenacia degna di miglior causa le vie maestre, ma si è sempre più pronti a imboccare i viottoli, anche i più improbabili e rischiosi. Si finge d'ignorare l'esempio dato dagli altri grandi Stati d'Europa, da anni e anni impegnati in politiche mirate e organiche per la famiglia fondata sul matrimonio, ma si sta diventando incredibilmente lesti al centro come in periferia (si pensi al caso aperto dalla maggioranza di centrosinistra che governa il Comune di Padova con il varo del "registro anagrafico" delle convivenze anche omosessuali) nel tentare di scimmiottare pure l'ultima ipotesi di novazione giuridica a sostegno di qualunque tipo di unione di fatto.
E qui andiamo al cuore del secondo problema. La tendenza - diciamo così - a usare mezzi impropri e strumenti surrettizi per perseguire obiettivi assolutamente discutibili o del tutto censurabili al cospetto del comune sentire degli italiani. È già accaduto, con il decreto ministeriale con il quale il ministro della Salute ha forzato una legge tutt'ora vigente, portato a 40 le dosi di cannabis detenibili da un singolo e lanciato un segnale pericolosamente ambiguo [...]. Torna ad accadere ora, con il tentativo di far cuocere nel pentolone della Finanziaria 2007 anche la polpetta avvelenata di un'impossibile (e ingiusta) piena equiparazione ereditaria tra i membri della famiglia costituzionalmente definita e i protagonisti di libere convivenze (tant'è che un sub-emendamento riparatore è già stato presentato da senatori dello stesso centrosinistra). Tutto ciò ha il sapore del sotterfugio. Se si intende andare persino oltre le previsioni del programma dell'Unione, aggirare Costituzione e leggi, e cominciare - a partire, emblematicamente, dall'eredità - a modellare le unioni di fatto come un "piccolo matrimonio" o, più precisamente, come un "quasi-matrimonio senza doveri" familiari e sociali, almeno lo si dichiari apertamente. Altro che "diritti delle persone", in ballo c'è il senso stesso dell'essere e fare famiglia.

E' ovvio che non possono fare altrimenti per far passare le loro riforme nichiliste, perché sanno di non avere i numeri, né in Parlamento, né nel Paese.

Ma credono proprio di avere a che fare con degli idioti? 
Siamo STANCHI di questa sudicia ipocrisia!
Forse sono abituati ad avere a che fare con i propri elettori militanti, che ingoiano tutto senza fiatare, ma se continua così, gliene resteranno pochi...


scritto da: Faramir alle ore 17:15 | link | commenti
categorie: famiglia, nichilismo
mercoledì, 01 novembre 2006

Se la cultura diventa mistificazione

Non bastavano i ricorrenti e sempre più pateticamente volgari esibizionismi dei vari "gay pride".
No! adesso si sono inventati il festival «Gender Bender», in programma a Bologna questa settimana. Ovviamente in coincidenza con due importanti ricorrenze cattoliche (Festa di tutti i Santi e Commemorazione dei defunti).

Obiettivo del festival, secondo i promotori del «Cassero, gay lesbian center di Bologna», sarebbe presentare «i nuovi immaginari prodotti dalla cultura contemporanea e legati alle rappresentazioni del corpo, delle identità di genere e di orientamento sessuale» indicando «come sia possibile superare le norme e gli stereotipi del maschile e del femminile» .

Vi pare un po' vago come programma? Volete qualche anticipazione? Ecco qua:

Un video con un attore che esplora, attraverso l'autostimolazione, le possibilità del piacere, della soddisfazione erotica. Un artista che appare in scena nudo indossando solo gli auricolari. Un'altra che lavora sul concetto di «animalità», inteso come istinto latente e complementare della natura umana. Una «piece» dove sulla scena si muovono e recitano una donna nuda e un uomo in abiti femminili dall'identità fluttuante sotto gli occhi di un gruppo di bambole a grandezza naturale vestite da adolescenti. Un' ossessiva esaltazione dell'educazione sentimentale di lesbiche e gay. [...]

A riferirne è un editoriale su «Bologna Sette» il settimanale della diocesi di Bologna e inserto domenicale di Avvenire, dedicato in gran parte all'omelia di San Petronio, tenuta sabato scorso dall'arcivescovo di Bologna, cardinale Caffarra.

«Di che cosa oggi Bologna soprattutto ha bisogno?» si chiedeva l'arcivescovo, constatando che «siamo arrivati ad un momento di crisi nel senso più alto del termine». Una crisi dovuta ad un «appiattimento culturale e sociale che è la parte emergente di un ben più grave disagio di natura antropologica», per usare le parole del presidente della Fondazione Carisbo.

Di certo Bologna (e l'Italia) non ha bisogno di queste pantomime.

[...] Ci troviamo di fronte all'ennesima inquietante mistificazione: si contrabbanda per cultura l'interesse di una lobby. [...]

Che poi, se partendo dall'interesse di una lobby si fornissero dei veri spunti culturali, uno potrebbe anche dire "ok, non mi ci riconosco, ma è comunque un contributo al confronto...".
Ma vogliamo davvero fare del voyeurismo e della sfrenatezza degli istinti un fenomeno culturale degno di essere promosso da finanziamenti pubblici?

[...] Ma questa volta c'è una doppia aggravante. Da una parte il presunto evento è stato presentato in pompa magna da autorevoli rappresentanti istituzionali che dovrebbero avere a cuore la sensibilità di tutti i bolognesi e non solo di quelli che hanno problemi di genere. Dall'altra, e il fatto è ancora più grave, l'iniziativa viene realizzata con il contributo degli assessorati alla cultura del Comune, della Provincia, della Regione Emilia-Romagna e di altre prestigiose istituzioni culturali pubbliche e di diritto privato. E' lecito, ci chiediamo, spendere soldi pubblici per finanziare spettacoli di pornostar mascherate da artisti? Tutti abbiamo ascoltato i lamenti dei Comuni sui tagli della Finanziaria che potrebbero mettere in pericolo i servizi sociali primari. Mettere in scena la masturbazione o piccanti rapporti omosessuali è forse un servizio sociale primario? [...] E' da qualche tempo, ne abbiamo parlato anche su queste pagine, che per la cultura a Bologna tira un'aria malsana, soprattutto perché alcuni suoi rappresentanti istituzionali sembrano ancora fermi alla concezione dell'«indottrinamento delle masse». Senza «pruderie» o moralismi dobbiamo dire, laicamente, che queste frattaglie di ideologie condannate dalla storia, con la città, con le sue radici (laiche o cattoliche che siano non importa) e con la sua tradizione non hanno nulla a che fare. Per questo non possiamo accettare un'invasione barbarica che oltraggia la fede e la ragione dei bolognesi. [...]

Questa pretesa di fare di ogni trasgressione o perversione sessuale(*) un "diritto" da esibire in pubblico, mentre contemporaneamente si continua a svilire la famiglia (quella vera, non i Pacs o altre brutte copie), che permette alla società umana di rinnovarsi e sostenersi, ha veramente qualcosa di irrazionale e autodistruttivo. Ma le ideologie sono per loro natura insensibili alla realtà.

Per usare le parole di Caffarra, c'è bisogno di diffondere un «pensiero forte», per smascherare una diffusa «ideologia evoluzionistica» (deformazione in salsa anti-religiosa della accettabile "teoria dell'evoluzionismo") che vorrebbe ridurre l'uomo a un animale solo un po' più intelligente degli altri. E allora, "pensiamo forte", senza timore.

(*) La definizione la offre il dizionario De Mauro, che la mette tra le sindromi psicopatiche e che parla di "pratiche erotiche diverse da quelle normali" (da cui si deduce che esiste ancora una "sessualità normale", wow!). Prendetevela con lui. 
In questo post non si fanno considerazioni sulla moralità di chi pratica tali atti, né si esprimono giudizi di sorta su singole persone. A casa propria, chiunque sia maggiorenne, vaccinato e consenziente faccia quello che vuole, assumendosene le responsabilità. L'argomento in discussione qui è: quali dovrebbero essere le priorità della politica per favorire il bene comune.
Avviso per i troll di passaggio: non fermatevi...


scritto da: Faramir alle ore 00:51 | link | commenti (17)
categorie: nichilismo, politically correct, propaganda gay
domenica, 22 ottobre 2006

La natura umana sotto attacco

Sul sito di Samizdatonline è stato pubblicato un nuovo editoriale, intitolato "Dal ritorno al reale il ritorno a Cristo", che si ricollega ad alcuni temi trattati da Benedetto XVI nel suo discorso al convegno ecclesiale nazionale di Verona.

L'autore, è un "acquisto" recente dell'associazione, e come vedrete leggendo... azzeccatissimo.

Ricordo anche che il nostro socio gestisce il sito "Contro la leggenda nera". Utilissimo per la quantità di documentazione ivi catalogata.


scritto da: Faramir alle ore 23:21 | link | commenti (2)
categorie: nichilismo, cristianesimo

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)


E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville

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