Due fatti notevoli per Pasqua.
Per prima cosa, mi sono svegliato che nevicava, alla faccia del riscaldamento globale e con tanti saluti ad Al Gore...
La seconda, più seria... ho saputo con grande commozione e gioia della conversione di Magdi Allam, battezzato niente meno che da Benedetto XVI in mondovisione!
Ammetto che uno dei primi pensieri ha riguardato le possibili ripercussioni "geo-politiche" di tale gesto, considerando la intrinseca "suscettibilità" di certi ambienti islamici di fronte ai musulmani "apostati", ovvero coloro che abbandonano la fede di Maometto.
Per adesso le reazioni, in Italia, sono abbastanza moderate.
Alcune, come quella dell'imam Yahya Pallavicini, rivelano che molti musulmani non hanno ben chiara la differenza tra islam e cristianesimo.
All'estero i toni sono un po' più "accesi" (ma era prevedibile), con il solito contorno di retoriche accuse relative ai presunti "interessi economici" come motivo della conversione. Abbastanza ridicolo poi il sito al Muslim, che arriva a definire il Corriere della Sera come «rappresentante della destra italiana»...
Ma la cosa che infastidisce di più certi musulmani è il "grande risalto mediatico" che questa conversione ha avuto.
Cioé, il messaggio nemmeno tanto subliminale è: "se proprio volete abbandonare l'islam fatelo senza farvi notare!". E chi non segue questa regola non scritta rischia molto.
Quando invece qualche "cristiano" si converte all'islam, loro utilizzano senza alcun pudore la notizia per fare propaganda alla propria religione.
Comunque, bando alle polemiche: lascio la parola allo stesso Magdi Cristiano Allam.
Update: segnalo anche questo "dietro le quinte" del vaticanista Paolo Rodari.
Credevo che avessero ucciso Gesù,
e oggi l'ho visto dare un bacio a un lebbroso.
Credevo che avessero cancellato il suo nome,
e oggi l'ho sentito sulle labbra di un bambino.
Credevo che avessero crocefisso le sue mani pietose,
e oggi l'ho visto medicare una ferita.
Credevo che avessero trafitto i suoi piedi,
e oggi l'ho visto camminare nelle strade dei poveri.
Credevo che l'avessero ammazzato una seconda volta con le bombe,
e oggi l'ho sentito parlare di pace.
Credevo che avessero soffocato la sua voce fraterna,
e oggi l'ho sentito dire:
"Perché, fratello?" a uno che picchiava.
Credevo che Gesù fosse morto nel cuore degli uomini
e seppellito nella dimenticanza,
ma ho capito che Gesù risorge anche oggi
ogni volta che ogni uomo ha pietà di un altro uomo.
Insomma, anche se la campagna elettorale impazza (ma in realtà mi pare abbastanza noiosa nel suo complesso), non dobbiamo dimenticarci che siamo ormai al Giovedì Santo e si avvicina la Pasqua.
E soprattutto, ricordiamoci che non sarà certo la politica a salvare l'uomo, ma solo Lui può darci la vera salvezza.
Buona Pasqua a tutti voi, amici!
La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)
E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville