Gino

lunedì, 19 maggio 2008

Mara Forever!

Altro che Bindi e Pollastrini... questa si è un ministro con gli attributi!

Ce ne vuole di coraggio per sfidare la lobby gay e le mosche cocchiere politicamente corrette di complemento.

Avanti così, non si faccia intimidire!


scritto da: Faramir alle ore 21:01 | link | commenti (3)
categorie: politica, omosessualità, propaganda gay
sabato, 17 maggio 2008

Niente cattolici al governo? Non è questo il problema

Segnalo una analisi da ilSussidiario.net, dal titolo Non ci sono cattolici al governo? Non è questo il problema.

Con link al commento di Giorgio Vittadini: Cattolici e politica: la storia insegna che l'"etichetta" non basta.


scritto da: Faramir alle ore 00:07 | link | commenti (3)
categorie: politica, cattolici
venerdì, 16 maggio 2008

Qualcosa è cambiato - Reloaded

Ho rielaborato e ampliato il post di ieri per farne un editoriale pubblicato sul sito Samizdatonline:

Sono passati pochi giorni da quando si è insediato il nuovo governo, ma sono già tanti i commentatori impegnati a sottolineare quello che appare un evidente "cambio di registro" nella politica italiana.

In effetti, qualcosa è cambiato.
E non lo si nota solo dal fair play e dai toni equilibrati che contraddistinguono le relazioni tra la nuova maggioranza e il principale partito di opposizione.

Anche nei rapporti dei cattolici con la politica, ma in particolare con Silvio Berlusconi, c'è stata una evoluzione interessante.
Come osserva Gianfranco Brunelli, notista politico di "Il Regno", il leader del PdL sembra essere riuscito nell'impresa di "separare definitivamente la questione cattolica dalla questione democristiana". E questo grazie all'esclusione dell'Udc dalla coalizione di centro-destra e alla conseguente sconfitta elettorale subita dal partito di Pierferdinando Casini. Ora, infatti, "nessuno può più ridiscutere l'equilibrio interno al centrodestra in nome dell'identità cattolica e della legittimazione ecclesiastica. Berlusconi ha laicizzato da destra la politica italiana, chiudendo definitivamente la stagione democristiana".
La nuova situazione non sembra dispiacere alla gerarchia ecclesiastica, anche se l'esclusione di alcuni politici cattolici di primo piano dagli incarichi ministeriali ha fatto senz'altro inarcare qualche "sopracciglio porporato". Le preoccupazioni dei vescovi sono state però mitigate da alcune sagge scelte a livello di sottosegretari, oltre che dal discorso di presentazione alla Camere, nel quale Berlusconi si è impegnato a «promuovere la famiglia come nucleo di spinta dell'intera organizzazione sociale, [...] rimuovere le cause materiali dell'aborto e varare un grande piano nazionale per la vita e per la tutela dell'infanzia, destinando nuove e consistenti risorse al fine di incrementare lo sviluppo demografico», e ha sapientemente affiancato l'aggettivo "solidale" al tanto dibattuto "federalismo fiscale".

Se poi ricordiamo come, nel precedente governo, certi "autorevoli" rappresentanti del mondo cattolico furono sostenitori di leggi che tendevano ad equiparare la famiglia con qualsiasi "unione", e non mossero un dito per bloccare attacchi "zapateriani" di varia natura (utilizzo degli embrioni umani per esperimenti, linee guida che stravolgevano la legge 40, attacchi alla Chiesa e al Papa, ecc.), il paragone con il presente è molto, ma molto incoraggiante.

Infatti, l'On. Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare, ha già spiegato che è «arrivato il momento di fare il tagliando alla 194 e questi sono gli interventi più urgenti: applicare la parte disattesa, riguardante la prevenzione e dare delle linee guida per far sì che la normativa non sia più violata come accade in varie parti d'Italia».
E l'On. Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, ha sostenuto che le parole del Papa sono condivisibili, soprattutto «quando afferma che la 194 e' una ferita, che oggettivamente ha fatto perdere all'Italia milioni di vite provocando un danno spirituale e demografico del Paese. E credo che questo sia dovuto soprattutto ad una cattiva ed incompleta applicazione della norma».

Tutta un'altra musica insomma.
Dopo le dichiarazioni del sottosegretario con delega alla Famiglia, Carlo Giovanardi, c'è quasi da stropicciarsi gli occhi:
«Il governo e la maggioranza hanno approvato la legge 40, confermata da un referendum. Quindi, la volontà di questa maggioranza è cambiare la circolare della Turco». Lo annuncia il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia Carlo Giovanardi. Livia Turco, ex ministro della Salute, «non può, con una circolare, modificare una norma approvata dal Parlamento - sottolinea Giovanardi, a margine di un incontro del Forum delle Associazioni familiari - e confermata da un referendum popolare. Siamo in uno Stato di diritto, è il Parlamento che decide».

Confidiamo che le buone intenzioni si traducano presto in fatti concreti. In ogni caso, meglio non distrarsi...

Gino socio di SamizdatOnLine


giovedì, 15 maggio 2008

Qualcosa è cambiato

Credo che abbiano ragione Andrea Mancia e Krillix... in effetti qualcosa è cambiato.
E non si nota solo dal fair play e i toni equilibrati tra maggioranza e il principale partito di opposizione.

Anche nei rapporti con i cattolici c'è stata una evoluzione interessante.

Se poi ricordiamo come, nel precedente governo, certi "autorevoli" rappresentanti del mondo cattolico furono sostenitori di leggi che tendevano ad equiparare la famiglia con qualsiasi "unione", e non mossero un dito per bloccare attacchi "zapateriani" di varia natura (utilizzo degli embrioni umani per esperimenti, linee guida che stravolgevano la legge 40, attacchi alla Chiesa e al Papa, ecc.), il paragone con il presente è molto, ma molto incoraggiante.

Infatti due esponenti del nuovo governo hanno già spiegato che è «arrivato il momento di fare il tagliando alla 194 e questi sono gli interventi più urgenti: applicare la parte disattesa, riguardante la prevenzione e dare delle linee guida per far sì che la normativa non sia più violata come accade in varie parti d’Italia» (On. Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare), ma anche che le parole del Papa sono condivisibili, soprattutto «quando afferma che la 194 e' una ferita, che oggettivamente ha fatto perdere all'Italia milioni di vite provocando un danno spirituale e demografico del Paese. E credo che questo sia dovuto soprattutto ad una cattiva ed incompleta applicazione della norma» (On. Mara Carfagna, ministro Pari Opportunità).

Tutta un'altra musica insomma.
Se poi ci aggiungiamo il sottosegretario con delega alla Famiglia, Carlo Giovanardi, quasi c'è da stropicciarsi gli occhi:

Fecondazione assistita: Giovanardi, cambieremo le direttive della Turco
Il sottosegretario alla Famiglia: «Non può, con una circolare, modificare una norma approvata dal Parlamento»

ROMA - Ancora polemiche politiche sulla legge sulla fecondazione assistita. «Il governo e la maggioranza hanno approvato la legge 40, confermata da un referendum. Quindi, la volontà di questa maggioranza è cambiare la circolare della Turco». Lo annuncia il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia Carlo Giovanardi. Livia Turco, ex ministro della Salute, «non può, con una circolare, modificare una norma approvata dal Parlamento- sottolinea Giovanardi, a margine di un incontro del Forum delle Associazioni familiari - e confermata da un referendum popolare. Siamo in uno Stato di diritto, è il Parlamento che decide».


Speriamo le buone intenzioni si traducano presto in fatti. In ogni caso, meglio non distrarsi...

martedì, 06 maggio 2008

Prestigiacomo? Calma e gesso...

Capisco che una poltrona non si nega a nessuno.

Capisco che in Italia c'è ancora sto vizio che l'anzianità conta quanto (se non più) delle competenze e del merito.

Capisco che anche la "bella presenza" a volte è un "asset"...

Ma onestamente spero che queste voci, su una Prestigiacomo al ministero del Welfare accorpato al vecchio ministero della Salute, restino appunto delle voci.
Per carità, niente di personale. In fondo penso che non sarebbe la fine del mondo e che non potrebbe prendere iniziative in aperto contrasto con la linea della coalizione.
Ma, a parte il fatto che probabilmente ci sono persone più competenti in materia... ritengo che sia urgente dare un forte segnale di discontinuità rispetto al precedente ministro della Salute, e la Prestigiacomo non è certo la più indicata, viste certe sue arie da femminista un po' snob, che sembra voler fare il verso alle donne di sinistra...

Insomma, per una volta se avessero ragione quelli di Aprileonline non sarei dispiaciuto.


scritto da: Faramir alle ore 23:37 | link | commenti (7)
categorie: politica, sanita
lunedì, 05 maggio 2008

Omminicchi e quaquaraquà

Tutto molto prevedibile.

Le prime pagine che rilanciano puntualmente "l'allarme neofascista" e il "clima politico culturale intollerante" (ovviamente questo c'è solo quando la sinistra perde le elezioni).
Berlusconi non ha nemmeno ricevuto l'incarico di formare il governo e già cominciano ad agitare spettri inquietanti, mentre sono lì che si leccano le ferite dopo lo tsunami elettorale... ma non si rendono conto di quanto suonano patetici certi riflessi pavloviani?

Poi dicevano che la destra strumentalizza le paure degli italiani... ma Veltroni e Ferrero non dicono che i tre teppisti balordi individuati dalla Digos erano già noti alle forze di Polizia, ed erano stati denunciati alla magistratura come autori di violenze e pestaggi, mentre era al governo Prodi. Vogliamo parlare di come funziona male la Giustizia?

Poi ci sono le polemiche basate sul nulla di sponda con i giornali esteri, che non capiscono un tubo di quanto succede in Italia e scrivono ispirati dai giornali italiani.

E la sindrome NIMBY torna ad essere di stretta attualità, sulla spinta dei piccoli comuni dell'Irpinia, che ovviamente si appellano al "rosso" governatore della Puglia. Manco le falde acquifere e le discariche esistessero solo in Irpinia...
 
A leggere certi giornali sembriamo proprio un Paese di omminicchi e quaquaraqua'... per fortuna le redazioni dei Grandi Quotidiani non sono molto sintonizzate sulla realtà, come testimoniano le previsioni in campagna elettorale.

scritto da: Faramir alle ore 10:15 | link | commenti (25)
categorie: politica, attualita, giornalismo alle vongole
mercoledì, 23 aprile 2008

Dilemma Formigoni

Per quanto riguarda il futuro di Roberto Formigoni, sono d'accordo con Oscar Giannino: il valore aggiunto del "modello Lombardia" è un patrimonio troppo prezioso per sacrificarlo sull'altare di fumose "strategie" partitiche o di coalizione.

Sarebbe un errore di prospettiva iniziare la nuova legislatura aprendo una "questione cattolica" interna al PdL subito dopo aver vinto le elezioni anche grazie al voto cattolico.

Certo, l'idea di tornare ancora al voto in Ottobre per le regionali lombarde non mi entusiasma, e un eventuale ruolo di coordinatore nazionale del partito potrebbe essere strategicamente molto interessante per gli assetti futuri del PdL...
Certo, c'è l'Expo 2015 da preparare adeguatamente...
Ma d'altra parte lo slogan elettorale "Più Lombardia fa bene all'Italia" era abbastanza esplicito.

Per questo spero che si possa valorizzare adeguatamente il lavoro svolto da Formigoni e dai suoi diretti collaboratori, e anche dare un riconoscimento al popolo del Family Day, magari sfruttando le competenze di Eugenia Roccella.
Indipendentemente dalla squadra di governo poi, i primi giudizi di merito si potranno dare in base a come saranno gestite le emergenze (rifiuti, Alitalia, sicurezza, ...) e sui contenuti della prossima legge finanziaria.

Di sicuro non è il momento di abbassare la guardia, come ben ricorda mons. Luigi Negri:

"[...] I cattolici,  che hanno votato tenendo presente le indicazioni che erano state loro fornite, devono rendersi conto che il loro lavoro  non è finito, anzi,  comincia adesso. Il mondo cattolico e non solo cattolico, ma anche molto mondo sanamente laico deve disporsi ad incalzare Governo e  Parlamento su alcune questioni fondamentali: non potrà non essere portata all’attenzione del nuovo Parlamento e quindi del nuovo Governo il valore della vita e quindi la necessità di sottrarre anche legislativamente la vita e la sua manipolazione quelle che ormai, è assolutamente chiaro, possono esser definite “le follie della tecnoscienza”. Non potrà non essere messo al centro del dibattito politico il tema della famiglia come cellula fondamentale  della società, con una politica che serva a tutti i livelli, compreso quello fiscale, ed affermare la centralità della famiglia fondata sul matrimonio, della famiglia cellula fondamentale della società, come ha proclamato la nostra Costituzione. Non potrà non essere messa al centro del dibattito politico il tema della libertà di educazione che è  tema fondamentale;  la Conferenza Episcopale Italiana apre un decennio di riflessione profonda a cui chiama tutto il mondo cattolico su  quella che ha definito l’educazione come emergenza nazionale. [...]"


scritto da: Faramir alle ore 14:41 | link | commenti (3)
categorie: politica, lombardia, cattolici, formigoni
martedì, 15 aprile 2008

Adesso rimbocchiamoci le maniche

Mi sarebbe piaciuto fare una analisi dei risultati elettorali, ma visto che un amico l'ha già fatta molto bene (e io di tempo ne ho poco), vi rimando al suo post.

Ma anche sul Sussidiario ci sono commenti interessanti.

Passata la tempesta, e dopo la comprensibile gioia per la vittoria, ora è il momento di rimboccarsi le maniche.
Berlusconi deve dimostrare che la fiducia riposta nel suo progetto era meritata. Non ci sono più scuse (o "Casini) che tengano. Questa è la sua ultima chance per far ripartire un Paese con gravi problemi, ma ancora vitale.

Occorreranno decisioni difficili e impopolari, ma spero che saranno abbastanza coraggiosi per prenderle, puntando sulle persone che si sono rivelate capaci e competenti, e dall'altra parte che ci sia una opposizione non preconcetta, ma disponibile a collaborare alle riforme, come promesso da Veltroni.


scritto da: Faramir alle ore 11:11 | link | commenti (2)
categorie: politica, elezioni
venerdì, 11 aprile 2008

I comunisti in Italia non sono mai esistiti

«So che spesso è stato difficile far capire ciò che intendevo quando dicevo di essere stato nella Fgci senza essere comunista. Il Pci di allora era un partito nel quale c'erano persone - come Calvino, Pasolini, Moravia - che ideologicamente non erano comuniste, ma animate da volontà di giustizia sociale e questioni morali. Persone che come me erano affascinati da una personalità come Enrico Berlinguer. Io penso che sia importante poter dire che oggi viviamo in un sistema democratico e in un tempo senza le due dittature, fascismo e comunismo, che hanno fatto male al '900»

Ha ragione Uolter!

Ora basta con queste panzane sui comunisti!
Diciamolo chiaramente: i comunisti in Italia non sono MAI esistiti!

C'erano sì milioni di iscritti al PCI, che leggevano tutti i giorni il quotidiano comunista (o almeno lo tenevano in tasca bene in vista), si organizzavano in "Coop rosse", ricevevano pacchi di Rubli dal Partito Comunista dell'Unione Sovietica (che naturalmente non chiedeva nulla in cambio), sfilavano con il Libretto Rosso di Mao, facevano il tifo per i Viet-Cong e non hanno mai creduto alla propaganda dei "boat-people", e Pol Pot in fondo era un riformista (se 2 o 3 milioni di cambogiani si sono "suicidati" che colpa ne ha lui?), Cuba il paradiso terrestre, Stalin era un benefattore dell'umanità che liberò l'Europa dal nazismo (non crederete ancora a quelle favole sullo sbarco degli Alleati in Normandia o sui Gulag?), il Terrorismo Rosso in realtà era di "matrice fascista", e comunque c'erano dietro i "servizi deviati", ecc. ecc.
... ma queste persone "ideologicamente non erano comuniste", erano solo "animate da volontà di giustizia sociale e questioni morali"... insomma erano più cattolici del Papa, e Marx non se lo filava nessuno!
Capito?
E mi raccomando... NON PENSATE... e basta.
(Appropriata questa affisione abusiva... più clownesco del Pd veltroniano non ce n'è)
Oh, Cielo... meno male che siamo agli sgoccioli di questa campagna!

scritto da: Faramir alle ore 11:58 | link | commenti (7)
categorie: politica, comunismo, satira, elezioni, uolter veltroni
lunedì, 07 aprile 2008

Verso le elezioni politiche 2008

Mettiamo al centro FAMIGLIA, VITA UMANA, BIOETICA, EDUCAZIONE


Alla luce del confronto tra le principali coalizioni su leggi, proposte di legge, votazioni e progarammi, COSA CI POSSIAMO ASPETTARE NEI PROSSIMI 5 ANNI SE .. ?
A cura di
Nuove Onde

L'Associazione Nuove Onde ha presentato un'analisi dettagliata del comportamento (dal punto di vista legislativo) che i rappresentanti dei vari schieramenti politici hanno tenuto nei confronti dei valori non negoziabili: vita umana, famiglia e libertà di educazione.
Accanto a tale osservazione (che spazia dagli enti locali fino al Parlamento Europeo) l'associazione ha ritenuto importante riflettere sul sitema elettorale e sulle conseguenze effettive che il voto avrà rispetto a tali temi sensibili. Sono stati quindi proposti i possibili scenari su temi come il testamento biologico, le unioni di fatto e la revisione della legge 40.
Il tutto é stato affrontato da un punto di vista né partitico né confessionale ma, al contempo, realista e attento alla situazione politica italiana.
Per chi volesse prendere visione dell'analisi politica compiuta e sui futuri scenari legislativi in materia di valori non negoziabili é possibile scaricare tutto il materiale
QUI

SguardoLeale socio di SamizdatOnLine


scritto da: Faramir alle ore 14:39 | link | commenti (3)
categorie: politica, vita, famiglia, elezioni, bioetica, educazione, samizdatonline
lunedì, 31 marzo 2008

Pd: come si ricicla la Sinistra... e Mastella!

Gravatar Il Pd, quel partito "nuovo" MA ANCHE fatto dai soliti professionisti della politica riciclati (D'Alema, Fassino, Bindi, Amato, Turco, ecc.), che corre da solo, MA ANCHE con Di Pietro, MA ANCHE coi Radicali, MA ANCHE con la Sinistra (che secondo Veltroni è la responsabile dei problemi avuti da Prodi) alle elezioni amministrative, MA ANCHE ... con MASTELLAAA!!!

E hanno ancora il coraggio di farsi vedere in giro!
Che faccia di tolla...


scritto da: Faramir alle ore 17:01 | link | commenti (4)
categorie: politica, elezioni, partito democratico
venerdì, 28 marzo 2008

Ci mancava il Mozzarella-Gate!

Anche la mozzarella di bufala ci siamo giocati grazie a questi loschi figuri della "serietà al governo"...

E questo venditore di fumo chiede di "voltare pagina" votando per gli stessi ministri che hanno ridotto il Paese allo sbando...

Fessi sì, ma fino a un certo punto!


scritto da: Faramir alle ore 09:20 | link | commenti
categorie: politica, elezioni
mercoledì, 19 marzo 2008

Pd: i candidati simbolo imbavagliati

I candidati "simbolo" del Pd sono talmente evanescenti, per non dire impresentabili, che i loro "protettori" hanno paura di farli comparire dal vivo... non sia mai che aprano bocca!
Ma pensano davvero che gli italiani siano tanto idioti da non capire che questi candidati sono solo specchietti per le allodole e che in parlamento si limiteranno a schiacciare il pulsante per votare come dice il partito?

Poi si lamentano per Ciarrapico... che però un anno fa era pappa e ciccia con quelli del Pd.

[...] Ciarrapico, che ci faceva lei dietro Carla Fracci, tra i compagni dell'Eliseo al convegno sul Partito Democratico?
«All'Eliseo non c'erano solo i compagni, c'era un mucchio di gente, cattolici, imprenditori, artisti, registi, attori, c'era la società civile. Ma poi che domanda è?, questo è un Paese davvero strano, io sono un imprenditore del Lazio, l'editore di undici quotidiani locali».

Nel Lazio hanno tutto loro, la sinistra.
«All'Eliseo c'erano i rappresentanti di Regione, Comune e Provincia, un'ottima ragione per giustificare la mia presenza, no?».

Interessi allora. A Roma lei ha ancora anche qualche clinica privata.
«Ancora? Cinque a Roma e due a Fiuggi, mille posti letto». [...]

Ha trovato interessante il dibattito sul Partito Democratico?
«Molto. E guardi, devo riconoscerlo, l'altra sera ho scoperto menti illuminate».

Illuminate? Ciarrapico non starà esagerando?, proprio lei, nato con la camicia nera.
«Per la precisione il 7 ottobre del ’47, l'anno in cui mi iscrissi al Msi. E con la camicia nera vorrei congedarmi, beninteso il più tardi possibile».

Quali passaggi dell'Eliseo le sono rimasti impressi?
«Uno su tutti, quello di Goffredo. Bettini è uno straordinario cervello, un politico fine, colto, arguto. Il solo ad aver capito realmente che le differenze in politica sono un valore».

Detto da lei poi. Ciarrapico, lo sa che sta beatificando un senatore Ds, si rende conto?
«Allora? In Italia di gente così ce n'è poca, Bettini è uomo di intelligenza straordinaria, se il pd nascerà e troverà spazio molto lo dovremo a lui». [...]

(Elio Pirari, La Stampa, 14 marzo del 2007)

Hai capito? Quando il "fascistone" serviva al Pd, il suo passato e le sue idee "anticonformiste" non erano così importanti...


scritto da: Faramir alle ore 15:08 | link | commenti
categorie: politica, elezioni, partito democratico
martedì, 18 marzo 2008

Pd? No grazie! Abbiamo già dato...

Altri motivi per NON votare il Partito Democratico di Prodi e Veltroni, oltre al "pasticcio radicale in salsa pannelliana" e all'alleanza col "manettaro" Di Pietro?

L'ipocrisia che hanno rivelato in tema di politiche del lavoro e di gestione dell'economia e delle finanze pubbliche.

[...] L'attuale governo, in carica dalla primavera del 2006, ha goduto non solo di un extragettito, eredità del precedente esecutivo, ma di oltre un anno di congiuntura economica internazionale favorevole; la ripresa, seppur breve, c'è stata e gli altri paesi europei, infatti, non soffrono l'attuale crisi come l'Italia.

La differenza sostanziale sta nelle priorità che il governo Prodi si è dato, trascurando totalmente i fattori di crescita della produttività e dei consumi a favore di un risanamento dei conti pubblici che di qui a dodici mesi si rivelerà totalmente fittizio. Non solo perché la mancata crescita produrrà un innalzamento del rapporto deficit/pil (pur rimanendo sotto la soglia del 3%), ma anche perché la spesa pubblica - su cui non si è veramente intervenuti neanche a fronte di entrate record - ricomincerà a correre a causa dei capitoli di spesa messi a bilancio per il prossimo anno. Una gatta in più da pelare per il prossimo governo che - presumibilmente - sarà di centrodestra. Aveva dunque ben poco di cui andare fiero il ministro Padoa Schioppa, quando ha dichiarato che il risanamento è merito del governo mentre il rallentamento economico è colpa della congiuntura internazionale, ed è ben strano che a sostenere questo siano gli stessi personaggi che durante il governo Berlusconi - segnato da episodi come l'11 settembre, due guerre e una crisi mondiale dei rapporti con i paesi islamici - hanno addebitato la bassa crescita economica esclusivamente alle scelte dell'esecutivo di allora; ma allora, quantomeno, la crisi fu fronteggiata senza gravare ulteriormente sulle tasche degli italiani, tentando di razionalizzare la spesa con la riforma della pubblica amministrazione e il blocco delle assunzioni, indispensabile per l'assorbimento degli esuberi nella forza-lavoro realmente necessaria senza procedere a licenziamenti di massa, e con un piano di lungo termine per le infrastrutture la cui mancanza è tra i principali fattori di ritardo rispetto agli altri paesi europei. Un impianto ben diverso dal rastrellamento indiscriminato di risorse, il blocco delle grandi opere e il terrorismo fiscale. Il tutto senza aver inciso minimamente sulla capacità d'acquisto dei lavoratori e sulla piaga del lavoro nero, perché questi due problemi possono essere affrontati soltanto puntando sulla produttività e sulla detassazione degli oneri sul lavoro stesso. Se si calcola che sul compenso di un'ora di lavoro di una collaboratrice domestica, ad esempio, lo Stato pretende dal datore di lavoro una cifra pari al 40% del compenso stesso, le ragioni dell'immobilismo produttivo e salariale saltano agli occhi. Oggi è quasi surreale sentire Veltroni far proprie le parole d'ordine, le promesse e l'ottimismo del Cavaliere della campagna elettorale del 2001, quando il mondo, semplicemente, sembrava andare in tutt'altra direzione, ma la realtà della situazione - e la prudenza che questa determina nel programma e nelle affermazioni del Cavaliere di oggi - è ben rappresentata dalla lunga coda di pensionati davanti ad un distributore di latte con la bottiglia di vetro da un litro da riempire al prezzo di un euro. Cose che non si vedevano, ha sentenziato una signora, dal 1943. [...]
(
Valentina Meliadò, RagionPolitica.it)


scritto da: Faramir alle ore 17:25 | link | commenti
categorie: politica, lavoro, economia

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)


E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville

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