Gino

giovedì, 15 maggio 2008

Il virus Turco

Su quella faccenda del vaccino per la bambine di 11 e 12 anni contro il Papilloma virus avevo molti dubbi.
Ma i dubbi sono diventati certezze leggendo
questo post di un'amica.

Un altro motivo per non rimpiangere minimamente Livia Turco ministro della Salute...


scritto da: Faramir alle ore 22:26 | link | commenti
categorie: sanita
martedì, 06 maggio 2008

Prestigiacomo? Calma e gesso...

Capisco che una poltrona non si nega a nessuno.

Capisco che in Italia c'è ancora sto vizio che l'anzianità conta quanto (se non più) delle competenze e del merito.

Capisco che anche la "bella presenza" a volte è un "asset"...

Ma onestamente spero che queste voci, su una Prestigiacomo al ministero del Welfare accorpato al vecchio ministero della Salute, restino appunto delle voci.
Per carità, niente di personale. In fondo penso che non sarebbe la fine del mondo e che non potrebbe prendere iniziative in aperto contrasto con la linea della coalizione.
Ma, a parte il fatto che probabilmente ci sono persone più competenti in materia... ritengo che sia urgente dare un forte segnale di discontinuità rispetto al precedente ministro della Salute, e la Prestigiacomo non è certo la più indicata, viste certe sue arie da femminista un po' snob, che sembra voler fare il verso alle donne di sinistra...

Insomma, per una volta se avessero ragione quelli di Aprileonline non sarei dispiaciuto.


scritto da: Faramir alle ore 23:37 | link | commenti (7)
categorie: politica, sanita
mercoledì, 23 aprile 2008

Livia Turco dà i numeri

Già in passato Livia Turco aveva provato a giocare con le statistiche per far passare l'idea che la legge 40 non funzionasse e che era necessario cambiarla "radicalmente" (in tutti i sensi...).

Adesso ci riprova, cercando di accreditare l'idea che gli obiettori di coscienza sono un ostacolo all'applicazione della legge 194 e spacciando la kill-pill Ru486 come la panacea di tutti i mali.

Peccato che le cose non stiano proprio così.
Per fortuna Livia Turco & C. sono agli sgoccioli. Non credo li rimpiangerò.


scritto da: Faramir alle ore 15:18 | link | commenti (4)
categorie: sanita, ru-486, legge 194
giovedì, 13 marzo 2008

I buchi della legge 'saggia e lungimirante'

Ma la legge 194 non aveva cancellato "la piaga degli aborti clandestini"?
Il triste episodio di Genova spero serva a chiarire che l'aborto non è un "diritto" e che non si può praticare senza limiti.

Beh, adesso anche la signora Pollastrini conviene che la legge va "applicata pienamente". Quando lo chiedono i partiti di centrodestra o i cattolici, invece, sono "oscurantisti", "nemici delle donne"...
Resta un mistero come questa piena applicazione possa andare d'accordo con l'introduzione della Ru486.

Sulle farneticanti dichiarazioni del solito Silvio Viale, meglio se non faccio commenti...


scritto da: Faramir alle ore 10:44 | link | commenti
categorie: sanita, legge 194
giovedì, 28 febbraio 2008

Ancora sul "giallo" del documento dei medici

E ci risiamo. E' una vecchia abitudine, un vecchio trucco. Quando si fa parte di una minoranza di illuminati - di gente che ha sempre ragione, che sa veramente come funziona il mondo - e non del popolo bue, si ha una certa tendenza ad usare la maiuscola e il plurale maiestatis.
E così piccoli gruppi di persone finiscono per rappresentare la totalità.
Se uno sparuto manipolo di studenti manifesta perchè il ministero vuole introdurre lo studio della patata o perchè il Turkmenistan ha dichiarato guerra all'Ossezia, davanti alla scuola o all'università in genere ci saranno "gli Studenti che protestano". Anche se sono dieci, e gli altri ne hanno approfittato per tagliare.
I rivoluzionari rappresentano ‘sempre’ il Popolo, tutto quanto; anche se sono all'1%. Perchè gli altri o non sanno quello che fanno oppure sono reazionari e dunque non contano.
E così in tanti altri casi. Le Donne vogliono. I Metalmeccanici chiedono. Noi Italiani siamo convinti che. I Medici...

I Medici. Già, i Medici. Può capitare che i giornali pubblichino un documento fatto passare come "i Medici dicono che", mentre si tratta di una bozza mai neanche discussa dall'Ordine. E su questo costruiscano uno scoop.
E quando Avvenire fa notare la cosa, scoppi la baraonda: "I Vescovi contro i Medici".

Magari ai normali medici avrebbe fatto anche piacere essere informati che qualcuno parla a loro nome. Così da potere alzare la mano dicendo, "
Non sono poi così d'accordo".
Ma che ci volete fare, è un vizio antico. Noi Scrittori lo sappiamo bene.

Berlicche socio di SamizdatOnLine

Argomenti correlati:

* Avvenire stia al suo posto –
Il Foglio
* “Ci accusate ci ciò che voi inscenate”. Lettera aperta a Michele Serra - Avvenire
* In quell’impeto di titoli forti un deficit di buon giornalismo - Avvenire
* Il presunto "giallo" del documento dei medici - Gino
* Alcune donne scrivono a Veltroni, Bertinotti "ora basta!" – CulturaCattolica
* Irriducibili - Vinoemirra
* Ordine dei medici: iI "giallo" del documento mai votato – Radioformigoni


scritto da: Faramir alle ore 11:08 | link | commenti (2)
categorie: politica, sanita, giornalismo alle vongole
mercoledì, 27 febbraio 2008

Basta con l'uso politico della rappresentanza della professione medica

Dimissioni per il Presidente A. Bianco della FNOMCeO

Il Presidente di FNOMCEO, Amedeo Bianco, insieme al cosiddetto "gruppo ristretto", di cui membro influente è il dr.  Panti,  Presidente dell’Ordine di Firenze, ha ancora una volta dato prova di come  interpreta il ruolo di rappresentante della professione medica.

Il documento trasmesso alla stampa al termine della assemblea dei Presidenti di Ordine riuniti a Roma, che ha trovato ampia e "calorosa" eco su tutti i giorrnali italiani, in difesa della 194, dell’utilizzo della RU 486, a favore della prescrizione del Norlevo e della diagnosi preimpianto, non è mai stato sottoposto alla discussione dei Presidenti degli Ordini, ma solo fatto circolare come "bozza" di lavoro di una commissione in margine ad una riunione che aveva a tema tutt’altro.

Non ci sorprende questo ennesimo tentativo, condotto contro ogni regola di democrazia, contro il contenuto stesso del Codice Deontologico della professione, di trasformare i desideri di Bianco, Panti ed altri amici, nel pensiero dei Medici italiani.

Già analoga operazione era stata costruita in merito alla questione del testamento biologico.
E’ evidente che questo esecutivo è delegittimato e non rappresenta più autorevolmente i Medici italiani. 

Ricordiamo per tutti i fatti: i Presidenti degli Ordini riunitisi a Roma hanno approvato  e discusso un documento in cui erano contenute richieste al mondo politico, sull’organizzazione della sanità,in vista delle prossime elezioni.
Bianco , Panti e gli altri amici, avevano fatto distribuire a tutti i Presidenti le relazioni dei lavori di  varie Commissioni  della Fnomceo, fra cui quella di Bioetica. Le relazioni di tali Commissioni non sono state discusse né vi era accenno nel documento finale, approvato per acclamazione, di alcun contenuto relativo a tematiche di rilevanza bioetica.   In seguito una delle bozze di relazione della Commissione di Bioetica è stata "passata" alla stampa.

E’ gravissimo scambiare il proprio ruolo istituzionale di rappresentanza di una categoria professionale, in un pulpito elettorale, soprattutto quando si tenta di farlo sottraendosi, con espedienti di vecchia scuola, al confronto serio ed approfondito, culturale e scientifico con coloro che si pretende di rappresentare.

Ma come già successo a Udine per il Testamento biologico, anche questa volta il Presidente Bianco dovrà riconoscere che la maggioranza dei medici italiani non la pensa come lui, e soprattutto che non condivide l’uso politico degli Ordini.

Invitiamo pertanto il Presidente Fnomceo, non nuovo  a rilasciare dichiarazioni personali spacciandosi come interprete del pensiero dei medici italiani, a desistere da questa prassi  quantomeno antidemocratica.

Invitiamo il presidente A. Bianco a riflettere sul valore della professione esercitata con coscienza e libertà fuori da ogni interesse politico e all’interno di un rapporto di cura che ha il suo unico scopo nel bene della persona e nel rispetto della vita, dal concepimento sino alla sua fine naturale, come il nostro Codice tuttora sancisce.  

Ufficio Stampa Medicina e Persona


scritto da: Faramir alle ore 09:33 | link | commenti
categorie: politica, sanita, ordini professionali
martedì, 26 febbraio 2008

Il presunto "giallo" del documento dei medici

Non ho tempo per riassumere tutta la vicenda, ma ormai chi mi legge regolarmente dovrebbe sapere come funzionano certe "manovre" diversive tipiche dei "Grandi Quotidiani Indipendenti".

D'altra parte il direttore di Avvenire sa difendersi bene da solo (d.b. = Dino Boffo).
Notare il Post scriptum... ;-)

Qui mi limito a riportare quanto Avvenire metteva in prima pagina domenica scorsa:

"Nasce un giallo sul documento diffuso dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici con posizioni discutibili su temi eticamente sensibili. Ma nel Consiglio nazionale era stato approvato un testo che riguarda i temi di politica sanitaria che i medici segnalano ai partiti in vista delle elezioni."

Da confrontare con una dichiarazione dell'Ordine dei Medici di Lombardia:

lunedì 25 febbraio 2008 16.59
ABORTO, MEDICI LOMBARDIA CONTRO ORDINE NAZIONALE
"Non è mai stato messo in votazione (e quindi neanche approvato) il documento oggetto del comunicato stampa diffuso dalla FNOMCeO". Lo affermano in una nota i presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Lombardia presenti al Consiglio Nazionale FNOMCeO del 22 e 23 febbraio. "I Presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Lombardia presenti al Consiglio Nazionale FNOMCeO del 22 e 23 febbraio - si legge nel testo - dichiarano che l'oggetto del comunicato stampa è stata una relazione presentata insieme ad altre 13 relazioni sui temi più diversi" e "ricordano che la discussione si è concentrata sul testo del documento conclusivo", l'unico che "esprime il parere condiviso dei presidenti presenti mentre le singole relazioni, tutte di grande importanza e meritevoli di precise, attente e future valutazioni, non sono state oggetto di votazione". Il comunicato diffuso oggi a Milano si conclude con la richiesta dei presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Lombardia che "venga convocato d'urgenza un Consiglio Nazionale".

Ma potete stare tranquilli che queste dichiarazioni non finiranno sulle prime pagine di Corriere, Repubblica, Unità, ecc.
Sui quali però continuerete a leggere tante parolone in tema di "laicità", "diritti civili", e simili.
Cominciassero a praticare un po' di professionalità e ad avere un minimo di dignità...


scritto da: Faramir alle ore 10:34 | link | commenti (1)
categorie: sanita, giornalismo alle vongole, ru-486, legge 194
martedì, 19 febbraio 2008

Campagna acquisti democratica e il Viale del tramonto

Chi è che voleva comprare chi?
Mi pare che la
campagna acquisti del Pd sia molto più vivace di quella del PdL... Chissà se Veltroni si è fatto prestare il mitico pendolino di Maurizio Mosca (si chiama così?)...

Meanwhile, a proposito di Radicali, anche nelle furbate sulla Ru486 i nodi vengono al pettine.

E la ministro Turco, seguendo prontamente le direttive dei soliti Radicali, invece di occuparsi della normale amministrazione, va avanti come un bulldozer... ma loro sono "democratici" e possono fare quel c... che gli pare.

Oh! poi non venite a lamentarvi con me, eh? io vi ho avvisato.


scritto da: Faramir alle ore 15:34 | link | commenti (2)
categorie: radicali, sanita, fecondazione, partito democratico, ru-486
giovedì, 13 dicembre 2007

Meritocrazia: a Roma si parla, in Lombardia si fa

Più soldi agli infermieri, accordo Regione-sindacati
Gli aumenti in busta paga legati al raggiungimento di specifici obiettivi

Busta paga più pesante nel 2008 per gli infermieri lombardi. Infatti Regione Lombardia ha messo a disposizione 40 milioni di euro di proprie risorse aggiuntive (che si sommano ai 60 milioni già stanziati in precedenza) per aumentare la quota annua di stipendio contrattabile a livello regionale, che passa così da 640 euro annui uguali per tutti a cifre che possono raggiungere i 1.250 euro.
Gli aumenti sono legati al raggiungimento di specifici obiettivi.

Un accordo in tal senso è stato siglato tra Regione e organizzazioni sindacali dal presidente Roberto Formigoni, affiancato dall'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, e dai tre segretari regionali di Cgil (Susanna Camusso), Cisl (Carlo Borio) e Uil (Walter Galbusera). [...]

"Si tratta di un accordo senza precedenti in Italia - ha commentato Formigoni - finalizzato a promuovere e valorizzare le specifiche professionalità, anche in risposta al grave problema della carenza di personale infermieristico negli ospedali".
"Un accordo - ha aggiunto Formigoni - che individua obiettivi di qualità che abbiano ricadute positive e concrete sull'intera collettività, come ad esempio il miglioramento dei servizi, la semplificazione dell'accesso da parte dei cittadini ai servizi stessi, l'appropriatezza delle prestazioni, la formazione dei nuovi assunti".
"La firma di questa intesa - ha detto ancora il presidente - deve costituire infine una spinta per i Ministeri competenti ad affrontare in maniera seria e sistematica il problema della carenza di infermieri in Lombardia".

Formigoni ha anche auspicato "una rapida benché ormai tardiva" conclusione delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale, in questo facendo proprio lo stesso auspicio dei sindacalisti presenti.
Soddisfatto l'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, secondo il quale "con questo accordo la Regione Lombardia ha dimostrato ancora una volta di saper arrivare là dove gli altri non arrivano".
Gli aumenti medi stabiliti rappresentano circa il 50% in più di quanto richiesto dai sindacati nella trattativa in corso a livello nazionale per il rinnovo del contratto.

(fonte)

scritto da: Faramir alle ore 17:11 | link | commenti
categorie: lombardia, sanita, meritocrazia

La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà.
-- Joseph Ratzinger
(Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)


E' il dispotismo che puo' fare a meno della fede, non la libertà.
-- Alexis de Tocqueville

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